giovedì 28 febbraio 2013

Qualcosa di Nuovo: Il Latte Dorato or Golden Milk

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Ho scoperto questa bevanda a base di latte e curcuma nei giorni passati. La curcuma è una pianta di origine asiatica utilizzata come spezia soprattutto nella cucina indiana, essendo la curcuma appunto uno degli elementi del masala (quello che noi conosciamo come curry che altro non è che un insieme di spezie). La curcuma viene chiamata anche "zafferano delle Indie" per il suo colore giallo intenso che viene rilasciato alle pietanze a cui viene aggiunta.   Ho letto che la curcuma ha proprietà officinali antinfiammatorie e che questa bevanda è molto indicata per chi soffre di problemi alle articolazioni ed è un ottimo rimedio per ogni tipo d'infiammazione. Ora mio marito da un annetto a questa parte ha deciso di diventare uno sportivo e invece di seguire mille sport in TV ora, oltre a far quello, si mette le scarpe da corsa e va. Fare sport però, oltre a far bene alla salute e alla mente, tira fuori anche qualche acciacchetto collaterale come dolori a legamenti e articolazioni. Niente di grave ma questi fastidi richiedono un rimedio e così ho deciso di seguire i dettami di Yogi Bhajan, maestro di una disciplina yoga chiamata Yoga Kundalini che consiglia di bere questa bevanda per avere articolazioni più snodate ed elastiche. Ho fatto un po' di ricerche e ho constatato che la ricetta è molto semplice. Si prepara una pasta di curcuma e acqua e la si conserva in frigorifero poi tutti i giorni si prepara una tazza di latte scaldandolo, si aggiunge la pasta di curcuma, volendo si dolcifica la bevanda, si aggiunge dell'olio di mandorle dolci per lubrificare le giunture e se vogliamo spolveriamo il latte con un pizzico di cannella. Ecco preparata la nostra bevanda, giusto il tempo di scaldare il latte ed è pronta. L'ho provata stamani ed è molto gradevole, il sapore della curcuma è stemperato dal miele che ho aggiunto come dolcificante e per niente acre come affermano molte persone che hanno provato questa bevanda. Basta non esagerare con la pasta di curcuma. Il tocco di cannella lo rende quasi buono come un dolcetto in forma liquida. Se volte provare questa bevanda vi consiglio di cominciare con un piccolo quantitativo di curcuma e poi aumentare fino a incontrare il vostro gusto. Lo stesso vale per il dolcificante, è meglio evitare lo zucchero raffinato ma si può aggiungere miele, o altri dolcificanti naturali.
Ecco le dosi per fare la pasta di curcuma:
  • 120 ml / (1/2 tazza) di acqua preferibilmente minerale naturale (io non ho usato quella del rubinetto che è abbastanza calcarea e in questi giorni particolarmente clorata)
  • 60 ml / (1/4 di tazza) di curcuma in polvere (non so darvi il peso della curcuma perché l'ho misurata con le tazze e non con la bilancia)

Mettete l'acqua e la curcuma in un pentolino e fate cuocere per circa 5 minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Fate molta attenzione perché la curcuma macchia! Quando il composto comincia a diventare più denso è pronto. Versatelo in un contenitore di vetro, chiudete e conservate in frigo.
Per preparare il vostro latte dorato ecco cosa serve:
  • 240 ml / (1 tazza) di latte (potete usale latte vaccino, di capra o latti vegetali come quello di soia, o di riso)
  • circa 1/2 cucchiaino di pasta di curcuma
  • 1 cucchiaino di dolcificante (miele, sciroppo d'acero o sciroppo d'agave o stevia), facoltativo
  • 1/2 cucchiaino di olio di mandole dolci (controllate che sia per uso alimentare) oppure olio di semi spremuto a freddo
  • 1 pizzico di cannella in polvere, facoltativa.

Scaldate il latte e scioglieteci la pasta di curcuma, aggiungete il dolcificante, l'olio e la cannella, mescolate e la bevanda è pronta. 
Viene raccomandata l'assunzione per almeno 40 giorni ma niente vieta di proseguire ad assumere questa bevanda. Ottima per la colazione del mattino, può essere consumata anche due volte al giorno e la sera prima di andare a dormire favorisce il sonno.

Usi alternativi della pasta di curcuma.
Ieri sera ho saltato delle verdure e dei bocconcini di pollo che avevo precedentemente spolverizzato di maizena e poi ho fatto insaporire il tutto con un cucchiaino di pasta di curcuma sciolta in un po' d'acqua e un giro di salsa di soia. Ho accompagnato il tutto con del riso basmati e la cena è stata deliziosa, leggermente speziata e sicuramente salutare!

English Version

Some days ago I discovered this drink made of milk and turmeric. Turmeric is a plant native to Suoth Asia used mainly as a spice in Indian cooking, turmeric in fact is one of the many ingredients of masala ( we know it  as “curry” which is essentially a mix of ground spices). Turmeric is also called "Indian saffron" because of its bright yellow color that it’s released in the food to which it is added. I read that turmeric has anti-inflammatory medicinal properties and this drink is very suitable for those who suffer from joint problems and is an excellent remedy for any type of inflammation. It’s been a year since my husband  has decided to become an athlete and instead of watching thousands of sports on TV, now in addition to do that, he puts his running shoes on and goes running. Doing sports it’s good for your health and your mind, but it also brings out some little problems like joint pains. Nothing serious, but these nuisances require some solution and so I decided to follow Yogi Bhajan’s advice, he is a Master of the Kundalini yoga discipline and recommends this drink for more articulated and flexible joints. I did some research and I found that the recipe is very simple. You just need to prepare a paste made out of turmeric and water and keep in the fridge. Then every day you prepare the drink by heating a cup of milk, adding the turmeric paste, stir in some sweetener, add sweet almond oil to lubricate the joints and if you like you can also sprinkle a pinch of cinnamon on top. That’s your drink, just heat the milk and it’s ready. I tried it this morning and I found it very nice, the turmeric flavor diluted by the honey which I added as a sweetener. You can’t taste the bitterness of turmeric as claimed by some people who have tried this drink. Just don’t overdo with the turmeric paste. The touch of cinnamon makes it almost as good as a piece of cake in liquid form. If you want to try this drink I recommend you start with a small amount of turmeric and then increase it to meet your taste. The same applies to the sweetener, it is better to avoid refined sugar but you can add honey or other natural sweeteners.
Here are the doses to make the turmeric paste:

  • 120 ml / (1/2 cup) of water, preferably mineral water (I didn’t used tap water because it has high levels of  lime and these days it tastes of chlorine)
  • 60 ml / (1/4 cup) of turmeric powder (I not able to give you the weight because I measured it with cups)

Put the water and turmeric in a small saucepan and cook for about 5 minutes, stirring with a wooden spoon. Be careful because turmeric stains! When the mixture begins to thicken is ready. Pour it into a glass container, close it with a lid and store in the fridge.

For the golden milk:

  • 240 ml / (1 cup) of milk (you can use cow's milk, goat's milk or vegetable ones such as soy or rice milk)
  • about 1/2 teaspoon of turmeric paste
  • 1 teaspoon sweetener (honey, maple syrup or agave syrup or stevia), optional
  • 1/2 teaspoon of sweet almonds oil  (make sure it's the edible kind) or cold pressed vgetable oil
  • 1 pinch of ground cinnamon, optional.
  •  

Heat the milk and stir in the turmeric paste until dissolved, add the sweetener, oil and cinnamon, stir and the drink is ready.
You should drink the golden milk for at least 40 days but if you like it you can continue having this drink. Great for breakfast in the morning, you can have it in the evening as well and it help for a good night’s sleep.

Alternative uses of turmeric paste.
Last night I stir-fried some vegetables and chicken morsels – that I had previously dredged in cornstarch, and then I seasoned everything with a teaspoon of turmeric paste dissolved in a little water and some soy sauce. I served my meat and veggies with some basmati rice and dinner was delicious, slightly spicy and definitely good for you!

martedì 26 febbraio 2013

Lunch: Quiche in Verde or A Green Quiche

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Oggi avevo voglia di qualcosa di gustoso e un po' diverso dai soliti pranzi e mi sono inventata questa torta salata con le cose che avevo in frigo. Succede spesso che apra il frigo, dia una rapida occhiata e mi metta a fare altro mentre con la mente vado alle possibili combinazioni degli ingredienti e così dopo un po' mi sono messa all'opera. Ho usato del peperoncino di Espelette, una varietà di peperoncino coltivata nei Paesi Baschi che mi è stata regalata dal mio amico Luigi, fornitore ufficiale da tempo immemore di spezie e e condimenti vari. Ricordo che tanti anni fa, mentre mi affannavo alla ricerca di bacche di cardamomo,quando ancora questa spezia non era molto usata in Italia, Luigi me ne spedì un cartoccetto dalla Francia e così iniziò il mio amore per questa spezia. Ma torniamo alla nostra quiche e vediamo come si fa
  • 1 base di pasta brisé
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio, sbucciato e schiacciato
  • 1 porro, tritato finemente
  • 1/2 broccolo, tagliato in fioretti
  • 1/4 di cavolo cappuccio verde, affettato sottilmente
  • 1 uovo, sbattuto
  • 50 g di formaggio gouda, grattugiato
  • 100 g di ricotta
  • 70 ml di latte
  • peperoncino di Espelette
  • semi di sesamo
  • semi di nigella
  • sale
  • pepe
Accendete il forno a 180°. In una padella soffriggete l'aglio nell'olio e dopo qualche minuto aggiungete le verdure. Fate saltare a fuoco vivace per alcuni minuti poi saltate e aggiungete un po' di pepe. Abbassate la fiamma e chiudete la padella con un coperchio. Fate cuocere per qualche minuto fino a che le verdure cominciano a diventare tenere.
Stendete la pasta brisé su un foglio di carta da forno e sistematela in una piccola teglia di 18-20 cm di diametro. In una ciotola mescolate l'uovo con la ricotta, aggiungete il latte, il formaggio grattugiato e un pizzico di sale.
Sistemate le verdure sulla pasta brisé, poi aggiungete il composto di uova e formaggi, cospargete con i semi di sesamo, nigella e cospargete di peperoncino di Espelette. Infornate per circa 25-30 minuti o fino a che la pasta e il composto cominciano a dorarsi. Sfornate e attendete che la quiche intiepidisca un po' prima di servirla.


English Version

Today I wanted something tasty and a little different from the usual lunch so I created this pie with the things I had in the fridge. It often happens that I opens the fridge, give a quick look and then I do something else while  I go over the possible combinations of ingredients, and after a while I prepare my meal. I used the Espelette chilli, a variety grown in the Basque Countries. This particular batch was given to me by my friend Luigi, my official supplier of spices and condiments since I can remember. Many years ago, for I was struggling looking for cardamom pods, as at the time  this spice was almost unknown in Italy. I asked Luigi if he knew what they were and he sent me a small packet of cardamom pods from France, and there began my love for this spice.
But let’s’ go back to our quiche and let’s see how it’s done.
  • shortcrust pastry dough
  • 2 tbsp extra virgin olive oil
  • 1 garlic clove, peeled and crushed
  • 1 leek, thinly sliced
  • 1/2 broccoli head, cut in florets
  • 1/4 white cabbage, thinly slices
  • 1 beaten egg
  • 50 g grated Gouda cheese
  • 100 g ricotta cheese
  • 70 milk
  • Espelette chilli
  • sesame seeds
  • nigella seeds
  • salt
  • pepper

Preheat the oven to 180 °. In a pan, fry the garlic in the oil and after a few minutes, add the vegetables. Sauté  for a few minutes over high heat then add a little pepper. Lower the flame and put a lid on the pan. Cook for a few minutes until the vegetables are tender.
Roll out the dough on a sheet of baking paper and place it in a small pan of about 18-20 cm in diameter. Add the egg, the ricotta cheese to a bowl and stir, the add the milk, grated cheese and a pinch of salt.
Arrange the vegetables on dough base, then add the cheese and egg mixture, sprinkle with sesame and nigella seeds and sprinkle with Espelette pepper. Bake for about 25-30 minutes or until the pasta and the mixture become golden brown. Remove from the oven serve warm.



lunedì 25 febbraio 2013

I Suggerimenti del Lunedì: Una Dispensa Ben Organizzata or The Perfect Pantry

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Come mettiamo insieme un pasto senza dover per forza correre a fare shopping? Basta rovistare nella dispensa. Come uno scoiattolino accumulavo cibarie varie, tutto quello che stuzzicava la mia fantasia al momento dell'acquisto senza molta logica, senza pensare a quando avrei utilizzato quel particolare ingrediente. Mettevo via e spesso dimenticavo del piccolo tesoro fino alla successiva pulizia della dispensa. Allora riapparivano questi cibi comprati in un momento di avventatezza, barattolini di agar agar, cartocci di semi d'anice, un vasetto di vetro di tonno "buono", una confezione di pasta trafilata al bronzo dal formato particolare, un preparato per fare i falafel, una lattina di litchis sciroppati, verdurine in agrodolce comprate in Inghilterra, una boccetta di glucosio liquido, lattine di melassa scura e appiccicosa, caglio vegetale. Per fortuna il riordino della dispensa avviene abbastanza frequentemente e quindi riesco quasi sempre ad utilizzare questi ingredienti prima che scadano. Ma un paio di anni fa, come le locuste della infame piaga, le tarme alimentari hanno aggredito la mia cucina e da quel momento, oltre a dover fare una pulizia accuratissima e purtroppo buttare una quantità assurda e vergognosa di cibo infestato di camole ho dovuto prendere una decisione drastica: la dispensa andava ridotta e ripensata. Sopratutto dovevo proteggere il cibo da eventuali altre infestazioni. Tutte le farine, la pasta, gli zuccheri, i cereali per la colazione, il riso, la frutta secca e le spezie sono state messe al sicuro in barattoli di vetro. Etichettati per non fare confusione questi barattoli hanno rimpiazzato le confezioni di cartone o plastica che sono un invito per le tarme. Ora ho la dispensa sotto controllo e le tarme alimentari devono andare a pasteggiare da qualche altra parte!

English Version



How do you put a meal together without going to the grocery store? Have a look at what's in the pantry. I used to stock up on food like a little squirrel, I’d buy every item that I fancied while shopping, with no purchasing logic, without thinking of when I’d use that very ingredient. I’d stack and forget about my little treasures until the next pantry cleaning spree. Only then all these ingredients would resurface: a little jar of agar agar, small parcels of aniseed seeds, a glass jar of good quality tuna fish, a packet of bronze wire-drawn pasta, some mixture to prepare falafel, a can of litchis in  syrup, some pickles brought from England, a small bottle of liquid glucose, cans of dark and sticky molasses, vegetable rennet. Luckily I check the pantry every so often so I use almost everything I buy before the best before date. A couple of years ago though, just like the locusts of the infamous plague, food moths assaulted my kitchen. After thoroughly cleansing everywhere and chucking an absurd and shameful amount of wormy food I took a drastic decision: I had to rethink and scale down my pantry. First thing my food needed protection from possible future infestations. All of the flour, pasta, sugar, breakfast cereals, rice, dried fruit and spices were stored in glass jars. I labeled all of the jars to avoid mixing things up and threw away all the original packages so inviting for moths. Now my pantry is under control and food moths have to find somewhere else to ransack! 

domenica 24 febbraio 2013

Finali Gustosi: Crème Caramel Alla Vaniglia


Anche se ci stiamo preparando per la bella stagione e anche se dopo il carnevale abbiamo bandito i dolci dalla nostra tavola, ehm...abbiamo ridotto la quantità dei dolci sfornati, almeno la domenica trattiamoci bene e regaliamoci un po' di dolcezza. 
Queste piccole cocotte di crema alla vaniglia con un bel caramello croccante fanno il caso nostro. Sono semplici da fare e si possono tenere in frigo un paio di giorni. Prima di servirle si cospargono di zucchero che faremo caramellare con lo speciale cannello, o se non lo avete potete sempre metterle qualche minuti sotto il grill del forno e attendere che lo zucchero si sciolga. 
Sono vellutate e dal sapore morbido e vanigliato, il contrasto con la croccantezza e l'amarognolo dello zucchero caramellato le eleva a perfezione. Io e Andrea da veri golosi ci siamo mangiate le quattro cocotte in due giorni. E ne avremmo volute ancora. 
Ho preso la ricetta dal numero di febbraio di Goodfood e l'ho un po' modificata.
  • 1/2 baccello di vaniglia
  • 250 ml di panna fresca
  • 80 ml di latte parzialmente scremato
  • 4 tuorli
  • 3 cucchiai di zucchero + 4 cucchiaini colmi per la copertura di caramello
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Scaldate il forno a 140°. Tagliate il baccello di vaniglia per il lungo e con il coltello grattate i semi e metteteli in una pentola dal fondo spesso con la panna, il latte, il baccello di vaniglia e portate a ebollizione. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 10 minuti. Nel frattempo con una frusta montate i tuorli con lo zucchero fino a che diventano corposi e di un color giallo pallido. Aggiungete l'estratto di vaniglia e versate il composto di panna e latte sulle uova mescolando continuamente. Usate un cucchiaio per togliere eventuale schiuma che si sia formata in superficie e togliete il baccello di vaniglia. Mettete 4 cocotte in una teglia non troppo profonda e versate il composto nelle cocotte. Mettete la teglia sul ripiano più basso del forno e versateci dell'acqua bollente fino a che arriva a metà delle cocotte. Cuocete per circa 35 minuti o fino a che la crema si sia addensata. Sfornate e raffreddate. Tenete in frigo fino al momento di servire. Caramellate il superficie con lo zucchero e servite. 

English Version

Although we are preparing for the summer, and although after the carnival season we have banned sweets from our table, uh ... we have reduced the amount baked goodies, at least on Sundays let’s treat ourselves with a little sweetness.
These little ramekins of vanilla custard with a nice crunchy caramel topping are just the perfect pudding. They are easily made and you can keep them in the fridge for a couple of days. Just before serving sprinkle them with sugar and caramelize it with a blowtorch, or if you do not have one you can always put them under the grill and wait until the sugar caramelise.
They are velvety and smooth and they taste of lovely vanilla, the contrast with the crispness and the bitterness of the caramelized sugar elevates them to perfection. Andrea and I, real gluttons, ate the four rameking in two days. And we wanted more.
I read the recipe from the February issue of GoodFood and changed it a little.
  • 1/2 vanilla pod
  • 250 ml full fat cream
  • 80 ml di half fat milk
  • 4 egg yolks
  • 3 tbsp caster sugar + 4 heaped tsp caster sugar for topping
  • 1 tbsp vanilla extract
Preheat the oven to 140 °. Cut the vanilla pod lengthwise, scrape the seeds with a knife and place in a heavy-bottomed pan with the cream, milk, vanilla pod and bring to a boil. Turn off the heat and let stand for 10 minutes. Meanwhile whisk the egg yolks with the sugar until they become thick and pale. Add the vanilla extract and pour the mixture of cream and milk on the eggs, whisking constantly. Use a spoon to remove any foam that has formed on the surface and discard the vanilla pod. Put the ramekins in a shallow tray and pour the mixture in the ramekins.  Put the tray on the bottom shelf of the oven, and pour boiling water until it reaches halfway up the ramekins. Cook for about 35 minutes or until the custard has set. Remove from the oven and cool. Keep in refrigerator until ready to serve. Just before serving sprinkle with sugar and caramelize it. 

venerdì 22 febbraio 2013

Focaccia Veloce all'Olio d'Oliva or Quick Olive Oil Focaccia

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Bisogna sempre avere della pasta di pane a disposizione che sia comprata, fatta con la pasta madre o con il metodo veloce senza impastare. Con un po' di impasto per pane il pranzo è subito risolto. Qualche giorno fa ho utilizzato una ricetta adattata dal libro "Artisan Bread in 5 Minutes a Day" e ho fatto  un impasto all'olio che ho utilizzato per fare delle pizza per cena. L'impasto rimanente l'ho messo in frigo dove si conserva per circa 10 giorni, ma a me non è mai successo di tenerlo così tanto in frigo, lo abbiamo sempre finito prima! Di solito cuocio l'impasto per la focaccia in forno sulla pietra refrattaria ma stavolta, per velocizzare i tempi, ho messo la pietra sui fornelli e l'ho scaldata bene, poi ho steso l'impasto e l'ho cotto per alcuni minuti da entrambe le parti. Ecco la base del mio pranzo. Ho condito questa focaccia con dell'olio extravergine d'oliva toscano, ho aggiunto rucola, mozzarella, pomodorini e un po' di speck.
Ecco le dosi per 3-4 focacce o basi per pizza:
  • 330-350 ml di acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito di birra granulare naturale (circa 2 cucchiaini e 1/2)
  • 1 cucchiaino di sale marino fino
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 30 ml di olio extravergine d'oliva
  • 700 g di farina 0 
In una ciotola capiente mescolate  il lievito, lo zucchero, l'acqua (partite da 330 ml e poi vedete se ne serve altra) e l'olio con un cucchiaio di legno. Aggiungete la farina e il sale e mescolate bene in modo da incorporare tutta la farina. Se l'impasto dovesse essere troppo asciutto e la farina non fosse stata assorbita tutta aggiungete ancora un po' d'acqua. Deve risultare un impasto appiccicoso ma consistente. Chiudete il vostro contenitore con un coperchio (non ermetico) e fate lievitare l'impasto per 2 ore o fino a che non raddoppia di volume e poi collassa su se stesso. A questo punto l'impasto è pronto per essere usato. Io lo metto in frigo per qualche ora per renderlo più facile da maneggiare, ma se non avete tempo non importa. Infarinate la superficie dell'impasto e staccatene un pezzo, circa 1/4 o 1/3 a seconda della vostra preferenza, con 3 parti si hanno delle pizze o focacce un po' alte e soffici con 4 parti le basi sono più sottili. Stendete l'impasto su un piano di lavoro ben infarinato e procedete a cuocere le vostre pizze o focacce seguendo il vostro solito metodo. 


English Version


Everybody should always have some bread dough at hand, no matter if it’s a sourdough, store bought or made with the no-knead method. Your lunch is never a problem if you have some bread dough. A few days ago I made some bread dough taking the idea from the “Artisan Bread in 5 Minutes a Day” and freely adapting their recipe. I used part of the dough to make pizza for dinner that very night and stashed the remaining dough in the fridge. It could be refrigerated for up to 10 days but it never happened to us, I’ve always used it up in a couple of days. I usually bake the focaccia in the stove on top of my baking stone but this time I was short of time and heated my stone on the stove, I rolled my dough and cooked it for a few minutes on both sides. There was my lunch. I seasoned the focaccia with some Tuscan extra virgin olive oil and added some rocket, shredded mozzarella cheese, cherry tomatoes and some thinly sliced speck.
Here are the ingredients for 3-4 focaccias or pizza bases:
  • 330-350 ml lukewarm water
  • 1 packet of dry yeast (2 ½ tsp)
  • 1 tsp fine sea salt
  • 1 tsp sugar
  • 30 ml extra virgin olive oil
  • 700 g all-purpose flour (Italian 0 flour)

Mix yeast, sugar and water (start with 330 ml and then add more at the end if needed) and oil in a large bowl, stir with a wooden spoon. Add flour and salt and mix well until all of the flour has been incorporated. If the dough is too dry add more water by the spoonful. It should be a sticky but not runny. Close your bowl, not airtight, and let rise for a couple of hours or until the dough rise and then collapse. Now the dough is ready to be used. I put mine in the fridge for a few hours so that it’s easier to handle it, but   if you’re short of time it doesn’t matter. Sprinkle the surface of the dough with flour, then cut a piece, about  or 1/2 or 1/3 depending on how you like your pizza or focaccia, if you use 1/3 it’ll be fluffier and if you use 1/2  it’ll be thinner. Roll the dough on a well floured surface and make your pizza or focaccia as you usually do.

mercoledì 20 febbraio 2013

Gustosi Accompagnamenti: Pane all'Aglio or Garlic Bread

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Uno dei cibi più semplici e più buoni che ci siano! Pane, burro e aglio. Caldo. Una meraviglia. Nei giorni scorsi ho provato la mia nuova teglia per baguette e con un po' di impasto di pane fatto con la pasta madre ne ho cotte tre. Molto buone, un po' compattine ma buone veramente. Andrea non ama molto il gusto un po' acido di questo tipo di pane e così ho regalato una baguette ai suoi genitori, ne abbiamo mangiata una e con l'ultima ho deciso di fare un bel garlic bread. Quanto amo il profumo di questo pane quando, dopo averlo passato in forno, si apre il cartoccio di stagnola. Il pane sarà intriso di burro e aglio, volendo si può aggiungere anche del prezzemolo tritato se piace.  Semplice. Gustoso.
Ecco come si fa.
  • 1 baguette
  • 2-3 cucchiai di burro ammorbidito 
  • 1 spicchio d'aglio schiacciato
  • prezzemolo tritato (opzionale)

Accendete il forno a 200°. Mescolate l'aglio e il prezzemolo (se lo usate) con il burro. Tagliate la baguette a fette senza però andare fino in fondo in modo che tutte le fette rimangano attaccate alla base del pane. Spalmate le fette con il composto di burro e aglio, se ne avanza spalmatelo sopra le fette. Tagliate un foglio di alluminio e piegatelo in due per avere un doppio spessore. Mettete la baguette sull'alluminio e chiudete il pacchetto. Infornate per circa 15-20 minuti, sfornate, aspettate qualche minuto, aprite il pacchetto di alluminio facendo attenzione alle fuoriuscite di vapore e servite la baguette. Per una variante ancora più gustosa potete aggiungere dei cubetti di formaggio, tipo mozzarella, provola affumicata o qualsiasi altro formaggio che vi piaccia e chiudete con l'alluminio imburrato facendo attenzione a lasciare un'apertura nel involucro sopra il pane. Se non lo avete mai provato è giunto il momento. All'estero pare che questa preparazione sia considerata una specialità italiana. Io l'ho mangiato per la prima volta in Inghilterra e in Italia non l'ho mai visto. E voi?

English Version

One of the easiest, most delicious food ever! Bread, butter and garlic. Warm. Just marvellous. In the past few days I tried my new baguette oven tray, and using some sourdough I baked three baguettes. They were very nice, the crumb was just a tiny bit dense, but still a very nice bread. Andrea is not very fond of sourdough bread so I gave one of the baguettes to my in-laws, we eat one and I decided to make a garlic bread with the remaining one. I love the smell of garlic bread when, just out of the oven, I open the foil parcel. The bread will be soaked in butter and garlic. You can add some chopped parsley if you like. Simple. Tasty.
Here is how you make it.
  • 1 baguette
  • 2-3 tbsp softened butter
  • 1 garlic clove, crushed
  • some chopped parsley (optional)
Heat the oven to 200°C. Mix the butter with the garlic and parsley i using. Cut the bread in slices but not all the way down. Spread the butter mixture in between the bread slices. Wrap the bread in a double thickness of foil and bake for 15-20 minutes. Take out of the oven, let rest for a few minutes and unwrap taking care for steam that might escape while opening the parcel. For an even tastier variation you can add some cheese dices, you can try mozzarella or smoked provola, or any other cheese you like. If you do so, butter your foil and leave it open along the top.
If you never had garlic bread before it’s time you try it. Abroad they believe this is an Italian traditional dish but I tried it the first time while in the UK and I never saw it in Italy. What about you, have you ever seen it in Italy somewhere?

martedì 19 febbraio 2013

Pranzo Veloce: Noodles con Verdure Saltate al Curry or Noodles with Stir-Fry Curry Vegetables

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Quanto mi piacciono i noodles!
Questo è l'amore italiano per tutto quello che è pasta, legato alla velocità delle preparazioni orientali. Cosa si può volere di più?
Di solito portavo i noodles a casa di ritorno dai miei viaggi all'estero, ma negli ultimi anni si trovano anche da queste parti. Gli spaghetti cinesi sono un vero "salvapranzo" per quando non si ha molto tempo o voglia di cucinare. Mi piacciono soprattutto quelli semplici, senza condimenti, che posso preparare in pochi minuti e soddisfano sia la fame che la voglia di qualcosa di sfizioso. Una cosa meravigliosa dei noodles, o forse è una questione di gusti personali, è che vanno bene con tutto: carne, pesce, verdure, uova...
Sono un ottimo accompagnamento per un pranzo "svuotafrigorifero". Ogni tanto, soprattuto all'ora di pranzo quando sono da sola, controllo il frigo e guardo se ci sono avanzi da consumare a breve. Spesso preparo un sandwich, un toast o del riso a cui unisco i miei avanzi cotti, scaldati o saltati in padella, i noodles sono una delle versioni più gustose di questo mio modo di tenere sotto controllo quello che "deve essere mangiato". Di solito finisco per fare uno stir-fry di verdure, le salto nel mio wok con dei condimento e poi le salto insieme alla pasta e in pochi minuti il pranzo è pronto. La cosa più lunga da fare per preparare questo piatto è tagliare le verdure, ma a me piace, è un lavoro ripetitivo che mi permette di viaggiare con la mente e mentre affetto e pulisco le varie verdure organizzo in silenzio il pomeriggio. Una volta preparata la linea si parte con i suoni della cucina in attività: il bollitore per scaldare l'acqua, lo schiocco secco dei noodles che si spezzano prima di metterli nella ciotola, lo sfrigolio dell'olio nel padellone quando si versano dentro le verdure, il cucchiaio di legno che passa sulle pareti della padella per mescolare le verdure. In meno di 10 minuti il piatto è pronto per essere gustato. Son soddisfazioni no?
Ecco cosa ho usato oggi per il mio piatto di noodles fumanti.
  • 1 cucchiaio d'olio si semi
  • 1/2 zucchino
  • 1/4 peperone rosso
  • 1/4 peperone giallo
  • la parte verde chiaro di 2 porri
  • 1 manciata di cubetti di zucca
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 pezzo di zenzero fresco
  • 1/3 confezione di noodles da 250 g
  • curry in polvere
  • sale
Per prima bisogna tagliare tutte le verdure a bastoncini e grattare l'aglio e lo zenzero, dopo averli sbucciati. Io ho usato una piccola grattugina che mi è stata regalata quando io e Andrea ci siamo sposati la prima volta. Dovrei dire "ci" è stata regalata perché era un regalo di nozze anche se chiaramente era intesa per me che sono la cuoca ufficiale di famiglia? Beh, lasciamo stare le questioni di proprietà e appropriatezza di linguaggio e torniamo alla ricetta. Si spezzano i noodles e si mettono in una ciotola. A questo punto scaldiamo il padellone wok, aggiungiamo l'olio e mettiamo a scaldare l'acqua per cuocere i noodles. Facciamo saltare le verdure non appena l'olio è ben caldo. Mescoliamo spesso con un cucchiaio di legno e appena l'acqua sarà bollente si verserà sui noodles, si coprirà la ciotola e li lasceremo da una parte per 5 minuti. Continuiamo a saltare la verdura, aggiungiamo il curry, un pizzico di sale e appena prima di scolare i noodles si aggiungeranno anche l'aglio e lo zenzero. Non prima che si rischia di bruciarli e sciupare il pranzo. Scoleremo i noodles e li aggiungeremo alle nostre verdure. Salteremo per un paio di minuti, giusto il tempo di amalgamare tutti gli ingredienti e serviamo. Non poteva essere più facile no? 


English Version

Oh, how I love noodles!
It’s the Italian love for all pasta mixed with the speed of eastern cooking techniques. What more can you ask for?
I used to bring noodles back from my trips abroad, but in recent years I found them in my local supermarket. I like the plain ones best, with no condiment added, you can prepare them in a matter of minutes and they satisfy both hunger and the desire for something different. What I mostly like about noodles, or it could just be a matter of personal taste, is that they go well with everything: meat, fish, veggies, eggs… They are one of the best main ingredient for my “let’s empty the fridge” meals. Every now and then, especially at lunch time when I eat alone, I check the fridge and see if there are some leftover that need to be eaten shortly. I usually prepare a sandwich or a grilled Panini, or again rice to which I add my leftover after cooking, or re-heating, or stir-frying them. Noodles are one of the tastiest versions to consume what needs to be eaten before it goes bad. I often end up making a vegetable stir-fry, cooking the veggies in my wok with some kind of seasoning, then I add my noodles and lunch is ready in a matter of minutes. The most time consuming job you have to do when preparing this dish is chopping the vegetables. I like doing it, it’s one of those repetitive tasks that let your mind be free and while I cut and wash the veggies I silently plan my afternoon. Once all of the ingredients are ready then the kitchen becomes alive with its sounds: the boiling kettle, the sharp sound of the noodles when broken in half before being put in a bowl, the oil sizzling in the pan when the vegetables are put in, the wooden spoon scraping off the sides of the wok while stirring the veggies. Your meal is ready in less than 10 minutes. Satisfactory, isn’t it?
 Here is what I used today to make my noodles.
  • ½ courgette
  • 1/4 red pepper
  • 1/4 yellow pepper
  • the light green bit of 2 leeks
  • 1 handful of pumpkin dices
  • 1 tbsp vegetable oil
  • 1 garlic clove
  • 1 piece fresh ginger
  • 1/3 of a 250g pack of dry noodles
  • curry powder
  • salt
Cut the veggies in small sticks and grate both garlic and ginger after peeling them. I used a fancy little grater I was given as a wedding present the first time Andrea and I got married. Should I say “we” were given as a wedding present even if it was clearly intended to me, the official chef in this home? Well, we’d better leaving these matters of properties and language pertinence, and let’s go back to the recipe. Break the noodles in half and put them in a bowl. Heat the wok, add the oil and put the kettle on. Stir-fry the vegetables in the wok and mix them frequently with a wooden spoon. As soon as the water is boiling pour it over the noodles, cover and let on a side for 5 minutes.  Add the curry powder and a pinch of salt to the veggies, and then, just before adding the noodles, add the garlic and ginger. You shouldn’t add them too early because they’re liable to burn and ruin the dish. Drain the noodles, add them to the wok and stir-fry for a couple of minutes, just enough for all the ingredients to be combined. Serve. It couldn’t be easier don’t you think?

lunedì 18 febbraio 2013

I Suggerimenti del Lunedì: Olio non Solo per Cucinare or Oil, not only for Cooking

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Ho deciso di coccolarmi e prepararmi per la bella stagione, che non è mai troppo presto. Propongo anche a voi una ricettina per nutrire il corpo in modo trasversale. Un piccolo unguento per la pelle. Dopo un inverno passato a proteggerci bisogna cominciare a pensare alla stagione in cui ci scopriremo e la nostra pelle dovrà essere ben idratata e pronta ad affrontare il sole, la luce e il tepore della primavera e poi i caldi estivi. Le mani, i piedi, gli arti necessitano, almeno i miei, di cure extra per fare in modo che la pelle sia lucida e morbida. Un po' di olio d'oliva, io uso l'extravergine che ho deciso di trattarmi bene sia dentro che fuori, e qualche goccia di essenza di lavanda per un trattamento tutto relax e torneremo ad essere splendenti in pochi minuti. Si può usare anche dell'olio di mandorle dolci, ma l'idea dell'olio d'oliva e della lavanda, due dei miei amori quando a gusto e profumo, mi piace molto di più.
Ecco la mia ricetta:
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva delicato
  • 4 gocce di olio essenziale di lavanda
Mettete gli oli in una boccettina, se l'avete usate uno di quei piccoli contenitori di vetro scuro per meglio conservare questo olio profumato. Se non l'avete usate un qualsiasi contenitore di vetro, e conservate l'olio al riparo dalla luce diretta del sole. Le dosi comunque sono talmente piccole che questa preparazione sarà finita prima di deteriorarsi. Usate questo olio tutte le sere dopo aver finito con le incombenze della giornata. Dedicate qualche minuto a voi stesse. Basta poco e la vostra pelle vi ringrazierà.

English Version


I want to take care of myself and get ready for Spring and it’s never too early to get set and start. Today I give you a little recipe for nourishing the body in a different way. A little something for you skin. After the cold season and several layers of clothing, it’s time to think ahead, hydrated bare skin ready to be exposed to the sun, light and warmth of Springtime and after that to the Summer heat. Hands, feet and limbs need extra-care, at least mine do, and we want them to be soft and shiny. A little olive oil, I use extra-virgin ‘cause I want to treat myself, and some lavender essential oil drops for a relaxing experience, and in a few minutes you’ll be as good as new. You can use sweet almond oil if you prefer, but I like olive oil and lavender both for taste and smell so here is my recipe:
  • 2 tbsp extra-virgin olive oil
  • 4 drops lavender essential oil
Pour both oils in a little glass bottle, better if the glass is dark. Otherwise use any glass container, just keep the oil away from direct sunlight. The amount is so small that it won’t have time to go bad. Use this oil every evening, after all of the daily chores are done. Dedicate a few minutes to yourself, it doesn’t take much and your skin will thank you.

giovedì 14 febbraio 2013

Pranzo Domenicale: Teglia di Pollo alle Spezie con Copertura di Patate or Masala Chicken Pie

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I nostro pranzi domenicali, ormai lo saprete, non vanno mai sul classico italiano. Andrea predilige la tradizione anglosassone, io amo il cibo speziato e soprattutto indiano e con il piatto di oggi abbiamo unito le nostre passioni. Una base di pollo e verdure speziate servito con uno strato di copertura di patate, come una cottage pie. I sapori e i profumi dell'India nella forma dei pasticci di carne britannici hanno fatto felici tutti e due. La ricetta è stata presa da Goodfood di febbraio e devo ammettere che ancora una volta ci ha soddisfatto a pieno.
Per 6 persone:
  • 2 cucchiai di olio di semi
  • 4 petti di pollo senza pelle
  • 2 cipolle, tritate
  • 5 cm circa di zenzero, grattugiato
  • 3 spicchi di aglio, schiacciati
  • 2 cucchiai di curry
  • 2 cucchiaini di coriandolo in polvere
  • 2 cucchiaini di cumino in polvere
  • 2 cucchiaini di semi di senape neri o marroni
  • 2 cucchiaini di aceto di vino bianco o rosso
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 2 barattoli da 400 g di pomodori a pezzi
  • 150 ml di latte di cocco (prendete una lattina da 400 ml che ve ne servirà anche per le patate)
  • 1 peperone rosso grande, tagliato a pezzettoni
  • 1 peperone verde grande, tagliato a pezzettoni
  • 1/2 mazzetto di coriandolo, le foglie tritate grossolanamente, i gambi preservati
  • sale
Per lo strato di patate:
  • 1.5 kg di patate tagliate a pezzettoni
  • 150 ml di latte di cocco
  • 1 cicchiaino di curcuma
  • succo di 1 limone
  • 1 mazzetto di cipollotti, tritati finemente
  • gambi di coriandolo, tritati finemente (io non li ho messi perchè il coriandolo mi piace in piccole dosi)
  • 1 cucchiaino di semi di nigella
  • sale
Scaldate 2 cucchiaini d'olio in una padella capiente e rosolate i petti di pollo a fiamma vivace fino a che non sono coloriti. Rimuoveteli dalla padella e aggiungete il restante olio abbassando la fiamma. Soffriggete la cipolla, lo zenzero e l'aglio fino a che si ammorbidiscono. Aggiungete le spezie e cuocete per qualche altro minuto. E' il momento di aggiungere l'aceto, lo zucchero il pomodoro e il latte di cocco. Portate a ebollizione e fate cuocere per circa 10 minuti. Tagliate il pollo in bocconcini,  aggiungeteli alla salsa con il sughetto sul fondo del piatto dove li avevate messi w aggiungete anche i peperoni. Fate sobbollire per circa 20 minuti fino a che il pollo sarà cotto completamente e la salsa si sarà ridotta. Togliete dal fuoco e aggiungete le foglie di coriandolo e una presa di sale abbondante.
Per preparare lo strato di patate mettete questa a bollire in una pentola con dell'acqua fredda dal momento dell'ebollizione contate 10-15 minuti, o fino a che sono cotte, scolatele e mettetele di nuovo nella pentola per farle asciugare per qualche minuto. Aggiungete il latte di cocco, la curcuma e schiacciatele molto bene. Aggiugnete poi il succo di limone e del sale infine aggiungete i cipollotti e i gambi di coriandolo se li usate e mescolate bene.
Accendete il forno a 200° e mettete il pollo con i peperoni in una teglia, Sistemate il composto di patate sopra versandolo a cucchiaiate, cospargete con i semi di nigella e infornate per circa 30 minuti. Servite con del pane naan.
Questo piatto può essere preparato e assemblato poi conservato in frigo fino a 2 giorni (o congelato per 1 mese). Se si inforna da frigo i tempi di cottura in forno si allungano di circa 15 minuti.


English Version

Our Sunday lunch is almost never an Italian affair. Andrea loves the British tradition, I’m fond of spicy food and Indian food above all. Our latest Sunday lunch was a combination of our passions. A layer of spicy chicken and veggies covered in potatoes, almost like a cottage pie. The flavours and scents of India in the shape of British meat pies made happy the both of us. The recipe was taken from this month’s Goodfood magazine, and I have to say that once again they fully encountered our taste.

  • 2 tbsp vegetable oil
  • 4 skinless chicken breasts
  • 2 onions, chopped
  • finger-length piece ginger, grated
  • 3 garlic cloves, crushed
  • 2 tbsp medium curry powder
  • 2 tsp each ground coriander, ground cumin, and black or brown mustard seeds
  • 2 tsp white or red wine vinegar
  • 1 tsp sugar (brown or white)
  • 2x400g cans chopped tomatoes
  • 150 ml light coconut milk (buy a 400 ml can – you’ll need more for topping)
  • 1 large red pepper, deseeded and cut into large chunks
  • 1 large green pepper, deseeded and cut into large chunks
½ small bunch coriander, leaves roughly chopped, stalks reserved


For the topping:
  • 1.5 kg floury potatoes, cut into very large chunks
  • 150 ml light coconut milk
  • 1 tsp turmeric
  • juice 1 lemon
  • 1 bunch spring onions, finely chopped
  • stalks from ½ small bunch coriander (I didn’t use them)
  • 1 tsp nigella seeds


Heat a deep frying pan and add 2 tsp of the oil. Brown the chicken breasts quickly on both sides, then remove to a plate. Turn down the heat and add the remaining oil, the onions, ginger and garlic. Fry until soft. Add the spices and cook for a few minutes, stirring.
Stir in the vinegar, sugar, tomatoes and coconut milk. Bring to a simmer and bubble for 10 mins. Roughly chop the chicken breast and stir into the pan with any chicken juices and the peppers.
Simmer for another 20 mins until the chicken is cooked through and the sauce reduced, Take off the heat, stir in the coriander leaves and season to taste – it will need a good seasoning.
To make the topping put the potatoes in a pan of water and bring to the boil. Cook for 10-15 mins, -Drain well and steam dry for a few minutes. Add coconut milk and turmeric powder and mash well. Season with lemon juice and salt then stir in the spring onions and coriander stalks if using.
Spoon the chicken masala into a baking dish, Dollop on spoonful of mash to cover and sprinkle with nigella seeds. Can be covered and refrigerated for up to two days (or frozen for up to a month).
Heat oven to 200C and bake for 25-30 mins (or 45 from chilled) until hot through and crisping on top. Serve with naan bread.
 

martedì 12 febbraio 2013

Riproposizioni: Torta di Ricotta di Piera e Patrizia



Ripubblico questa ricetta per partecipare al seguente contest:

Il tema del mese è il giallo e subito mi è venuta in mente questa torta semplice e gialla!

Gli ingredienti sono pochi e semplici:
  • 500 g di ricotta
  • 150 g di zucchero
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio di farina
In una ciotola si mescolano le uova con lo zucchero, poi si aggiunge la ricotta e infine la farina fino ad amalgamare bene l'impasto. Di mia iniziativa ho aggiunto un po' di essenza di vaniglia che secondo me ci stava proprio bene.
Io ho usato una teglia da 26 cm, credo troppo grande, una teglia da 22 cm, o forse anche da 20 cm, sarebbe stata più adatta perché la torta è venuta veramente sottile. In più ho usato della carta da forno bagnata e strizzata e l'impasto s'è un po' attaccato in cottura, nulla di tragico, ma la prossima volta userò della carta da forno imburrata e infarinata.
Si inforna a 180°C fino a che la torta si colorisce e la consistenza della torta non è più liquida ma si solidifica senza indurirsi. Circa 30-40 minuti.
Far freddare e servire da sola o accompagnata da una salsa di frutti di bosco, quasi fosse una cheesecake senza base di biscotti.
Una tortina decisamente da tenere in considerazione nelle prossime festività e da servire in occasione delle riunioni fra amici e parenti.
Deliziosa!

Pani e Paesi : Naan, un Pane Indiano or Naan Bread

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Il cibo indiano è il mio preferito e i pani della tradizione indiana sono una specialità da provare. Di solito si tratta di pani che non necessitano di lievitazione come il chapati, o che dopo la prima lievitazione dell'impasto, come nel caso del naan vengono spianati e cotti. Un'altra cosa favolosa è che di possono cuocere in padella, un bel risparmio di tempo quando si vuole accompagnare la cena con del pane e non ne abbiamo di fresco.
La mia versione di questo pane, veloce veloce, è usare l'impasto del pane senza impastare, prelevarne una pallina, stenderla su un piano infarinato e assottigliarla fino a circa ½ cm di spessore. Nel frattempo scaldo una padella di ghisa, si può usare anche una padella antiaderente dal fondo spesso, si unge la padella con poco olio di semi o ghee, che altro non è che burro chiarificato, e poi si mette il pane a cuocere, coprendo la padella con un coperchio per intrappolare il vapore e permettere al pane di cuocere uniformemente. Si gira il pane e si fa cuocere da entrambi i lati a fuoco moderato, per non farlo bruciare prima che si cuocia all'interno. Una volta cotto si spennella di ghee o burro fuso. Il naan viene cotto tradizionalmente nei forni di argilla chiamati tandoor. Ci sono anche varianti con le cipolle, con il cumino o con i semi di nigella che sono una delle mie debolezze. Il mio è un ibrido, molto gustoso e adattato alla cucina occidentale. Non di meno gustosissimo e perfetto per accompagnare piatti sugosi e intingoli tipici della cucina tradizionale indiana. Nella mia cucina le tradizioni vengono a volte seguite a volte trasgredite. L'oriente incontra spesso l'occidente per avere il meglio dei due mondi o per cercare di utilizzare quello che c'è in casa prima che si sciupi. Ecco che così è nato il pranzo di qualche giorno fa quando ho scaldato un naan fatto il giorno primo e l'ho servito con qualche fetta di mortadella e dei broccoli cotti a vapore che erano in frigo da un paio di giorni. Mai pranzo fu più gustoso, ho insaporito i  i broccoli saltandoli in olio extravergine insaporito con uno spicchio d'aglio tritato e li ho serviti. Questo tre sapori si sono fusi in un insieme piacevolissimo da ricordare e riproporre.


English Version

Indian food is my favourite food ever and Indian breads are something that everybody should eat at least once. They usually are flat breads and don’t need any proofing like the chapati or, after the first proofing the dough is flattened and baked straightaway. A great thing about these breads is that they can be cooked in a pan and that is a plus when there isn’t enough time to prepare a loaf of bread the traditional way. My shortcut to naan bread is using the no-knead bread dough, taking a small amount of it and flatting it with a rolling pin on a well floured surface. In the meantime I put a cast-iron pan on the hob and heat a little vegetable oil. You can use a non-stick heavy-bottom pan. When the dough get to a ½ cm thickness transfer it to the pan and cover with a lid to trap the steam. Cook both sides on a medium heat until the bread is well cooked and start darkening. Once the bread is cooked brush it with ghee or melted butter. Naan breads are usually cooked in a clay oven called tandoor and there are many different flavours that can be put in naans like onions, cumin or nigella seeds that are my favourite ones. My naan is a hybrid bread, very tasty and adapted to a western kitchen. This doesn’t mean less flavoursome in fact it’s perfect to go with juicy food and traditional Indian dishes. Traditions are sometimes followed and other times disobeyed in my kitchen. East meet West in order to get the best from both worlds or when I need to cook something that otherwise will go in the bin. That’s how I put my lunch together some days ago: I re-heated a day old naan and served it with thin slices of mortadella and some leftover steamed broccoli. One of the most delicious lunches ever. I spiced up my broccoli by stir-frying them in extra-virgin olive oil and adding to is a crushed garlic clove. The taste of naan, mortadella and broccoli melted in a delectable combination that I won’t easily forget and surely present again.

lunedì 11 febbraio 2013

I Suggerimenti del Lunedì - Come trasformare una teglia Rotonda in Teglia per Ciambelle or From Plain to Bundt Cake Pan

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Avevo 3 teglie antiaderenti a cerniera una di queste aveva 2 fondi, uno liscio e uno per ciambelle. Non avevo mai usato quello per ciambelle e quando mia suocera mi ha chiesto in prestito una teglia le ho dato quella con i due fondi e le ho detto che poteva tenerla. Da quel momento ho visto tante ricette per ciambelloni o altre torte "con il buco" e così dovrò comprare una nuova teglia. Nel frattempo ho deciso di ricorrere alla fantasia per creare una teglia da ciambella estemporanea. Ci sono due modi per fare questo, il primo è prendere della carta da forno, appallottolarla e metterla al centro della nostra teglia imburrata e infarinata o rivestita di carta da forno e poi versare il composto da cuocere tutto intorno. In questo modo si avrà una ciambella abbastanza imprecisa. Questa soluzione può andar bene per il monkey bread o qualsiasi altra preparazione che non debba avere dei contorni definiti. Per una cosa un po' più precisa si deve procedere con la solita teglia, della carta da forno certo, ma anche una cocotte in ceramica o un bicchiere che possa andare in forno.
Ecco come si procede.

 
Per prima cosa si ritaglia la base della torta con la carta da forno, poi al centro si crea un buco grande quanto il nostro bicchiere o cocotte.


Se il bicchiere non è alto quanto la teglia si dovrà riempire di carta da forno compressa o alluminio fino a raggiungere l'altezza desiderata.


Si taglierà una striscia di carta da forno lunga almeno quanto la circonferenza del bicchiere, si piegherà nel senso della lunghezza e si praticheranno tanti tagli a distanza di circa 2 cm su uno dei lati lunghi. Questi segmenti di carta andranno posizionati sotto il disco alla base della teglia e in mezzo al cilindro che si sarà così formato metteremo il nostro bicchiere.
 
 
Ecco pronta una teglia per ciambella. Sembra molto laborioso ma con un paio di forbici ben affilate il gioco è fatto in pochi minuti.
 
 


English Version
 
I had three non-stick cake pans, one of them had two bases, one was plain, the other was for bundt cakes or savarin. I never used the latter one and when my mother-in-law needed to borrow a cake pan I gave that very one to her. I also told her she could keep it as I never used it. For that moment on I read so many recipes asking for that kind of mould, so I think I’m going to have to get a new one. In the meantime I’ve been creative and make a bundt cake pan when needed. The first way to do that is to roll some parchment paper into a ball and put it in the middle of the buttered and floured pan, then adjust the cake mixture around it. The result won’t be neat but that doesn’t matter with, let’s say monkey bread for instance. If you want something more accurate you need some parchment paper, a plain non-stick cake pan and a ramekin or a heat resistant drinking glass. Cut a round piece of parchment for the pan base then cut a circle in the middle of the paper the same size of the ramekin. If your ramekin is not as tall as the pan sides you can fill it with a ball of parchment or foil. Cut then a piece of parchment and fold it in half by the length. Snip one of the long sides of this strip every 2 cm and put these paper segments underneath the middle hole of the parchment base disk. Put the ramekin inside the parchment cylinder and there you have a bundt cake pan. It sounds fiddly but is not, you’ll have it prep in a matter of minutes.

venerdì 8 febbraio 2013

Arrendiamoci al Fritto - Frittelle di Patate or Sweet "Potatoes Fritters"

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Alla fine in mezzo a tutto questo friggere e profumi di frittelle dolci che ti irretiscono a ogni angolo della città ho deciso che anche io quest'anno avrei fatto il grande passo e mi sarei arresa a riempire il padellone di olio, preparare un impasto veloce e cuocerlo per pochi minuti, mangiarlo con soddisfazione e poi passare la settimana a vivere al freddo e al gelo, con le finestre spalancate per cambiare aria e dar fondo a tutte le candele profumate che ho in casa.
La mia scelta è caduta su queste frittelline che ricordano i "frati" (per i non toscani i frati sono i bomboloni con il buco, i doughnuts americani per intenderci). Ho trovato la ricetta su Sale&Pepe di questo mese e il fatto che ci fossero delle patate nell'impasto e pochi altri ingredienti mi ha intrigata. Si preparano in pochissimo tempo, bisogna giusto attendere che cuociano le patate e che raffreddino un po' e il gioco è fatto. Rispetto alle dosi date ho dovuto aggiungere un po' di farina ma credo sia dovuto al fatto che ho cotto le mie patate a vapore e non intere e con la buccia come da ricetta. Ho voluto accelerare i tempi. Il sapore e la consistenza sono ottimi, delicate, con il profumo appena accennato di limone, morbide morbide e golosissime. Andrea, che ama i sapori un po' più "ignoranti" mi ha detto che per lui erano troppo delicate. Però nonostante la critica ne ha mangiate un bel po', quindi tanto cattive non dovevano essere no?
Per 8 persone.
  • 450 g di patate vecchie o bianche
  • 2 uova
  • 100 g di farina
  • 50g di zucchero semolato
  • 1 limone non trattato
  • olio per friggere
  • zucchero a velo
  • sale

Lessate le patate con la buccia partendo da acqua fredda a cuocetele per 30 minuti dall'ebollizione. Scolatele, sbucciatele e schiacciatele. Fate intiepidire e impastate con la scorza grattugiata e  un cucchiaino di succo di limone, aggiungete la farina, le uova, lo zucchero semolato e un pizzico di sale. Prendete un po' di impasto e formate dei cordoncini di 1.5 cm di diametro. Tagliateli in cilindretti di circa 12 cm e chiudeteli formando delle ciambelle. Scaldate abbondante olio in una padella e friggete le ciambelle fino a che sono dorate. Scolatele su carta assorbente e spolverizzatele di zucchero a velo prima di servirle.


English Version

 
Everybody is frying these days, the sweet smell of fried goods is intoxicating, and the town smells like Carnival sweets. I knew this year I’d succumb to the large pan of hot oil, to the fast assembly of some kind of fritters, the quick process of frying and the indulgence of eating followed by a week of living in the freezing cold house with the windows wide open and surrounded by alighted scented candles in the attempt to get rid of the smell. In the end I decided for these fritters because they remind me of what is known in Tuscany as “friars” and in America as donuts. I found the recipe on this month’s Sale&Pepe magazine and I was drawn to them because they contained potatoes and they were fast to assemble. You just have to wait for the potatoes to be cooked and they’re almost done! I added a couple of spoonfuls of flour compared to the amount given by the recipe but I believe it’s my fault because I steamed the peeled and chopped potatoes instead of boiling them whole. I didn’t feel like waiting for half an hour for them to cook, so I took a shortcut. The taste and texture of these fritters are fantastic, delicate and soft, the fine lemon scent made them delectable. Andrea found them a bit bland, but he’s more of a rough flavour kind of guy. Nevertheless he ate quite a lot of them, so they were not that bad, were they?
For 8 people:
  • 50 g old or white potatoes
  • 2 eggs
  • 100 g flour 
  • 50 g caster sugar
  • 1 organic lemon
  • vegetable oil for frying
  • icing sugar
  • salt
Put the potatoes in a pan of cold water and bring to boil. Cook for 30 minutes then drain, peel and mash. Let cool and add the grated zest of the lemon and a teaspoon of juice. Add then the eggs, flour, caster sugar and a pinch of salt. Take some dough and roll it to a 1.5 cm thickness then cut it at 12 cm. Join the two ends to get a doughnut shape. Heat a pan with some vegetable oil and fry the fritters until they’re golden and cooked through. Turn them once or twice while cooking. Drain on kitchen paper and sprinkle with icing sugar before serving.

mercoledì 6 febbraio 2013

Lunch - Polpette Speziate di Miglio & Broccoli or Spicy Broccoli and Millet Patties


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Ho preso spunto da una ricetta letta in rete sul blog di Soul Kouzina. Ho pensato a un pranzo diverso e e questa è una buona idea per utilizzare il miglio che mi piace tanto e che però mi limito ad aggiungere  alle minestre di verdura al posto della pasta o del riso. La cottura del miglio è un po' particolare perché va prima tostarlo e poi cotto in poca acqua. A fine cottura aumenta molto di volume ed è un cereale ricco di vitamine sali minerali, calcio, potassio, zinco e quindi è un'ottima alternativa ai soliti piatti. 
Ecco la ricetta per 12/13 polpette (per 4 persone).
  • 1 bicchiere di miglio (250 ml)
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 testa di broccolo media
  • 1 spicchio d'aglio tritato
  • 1 cucchiaino di berberè (miscela di spezie particolarmente usata nella cucina etiope)
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • sale
  • pangrattato
Sciacquate il miglio in un colino sotto acqua corrente. Mettete un cucchiaio d'olio in una pentola dal fondo spesso e mettete il miglio a tostare a fuoco vivace per 1 minuto mescolando. Aggiungete poi il berberè, fate tostare un altro minuto, abbassate la fiamma e aggiungete al miglio 500 ml di acqua bollente. Aggiungete un pizzico di sale grosso, mescolate, coprite la pentola con un coperchio e fate cuocere il miglio per 15/20 minuti o fino a quando tutta l'acqua non è evaporata e il miglio è cotto. Versatelo a questo punto in una ciotola capiente e fate intiepidire. Mentre il miglio cuoce lavate il broccolo, tagliatelo a cimette e fatelo cuocere a vapore per 10 minuti o fino a che è morbido. Trasferitelo su un tagliere, tritatatelo grossolamentante e versatelo in una padella dove avrete fatto soffriggere per un paio di minuti l'aglio e la curcuma in un cucchiaio di olio. Fate saltare il broccolo per qualche minuto e aggiungete un paio di cucchiai di acqua. Fate evaporare e aggiungete un pizzico di sale. Trasferite il broccolo nella ciotola con il miglio, aggiungete un cucchiaio di olio e mescolate bene. Accendete il forno alla massima temperatura. Formate delle polpette, io ho usato un porzionatore per gelato in modo da averle tutte della stessa grandezza. Rotolate le polpette nel pangrattato e adagiatele su una placca rivestita di carta da forno. Infornate e abbassate la temperatura a 180°. Cuocete per circa 10 minuti e poi, con molta cura e l'aiuto di una spatola girate le polpette. Fate cuocere per altri 10 minuti o fino a che le polpette cominciano a dorarsi. Servite con un'insalata mista. Ottime e speziate al punto giusto. Un pranzo soddisfacente e diverso dal solito, ottime anche a temperatura ambiente e possono essere un'ottima al solito panino sbocconcellato in ufficio.
 
English Version
 

I got the idea reading the recipe on Soul Kouzina’s blog. A lunch with a twist using some millet that I love but seldom cook a part from adding it to vegetable broths instead of pasta or rice. Millet needs to be stir-fried before boiling it in water. I like it because it’s full of vitamins, minerals and it’s a great alternative to the food we usually eat. Here are the ingredients for 12/13 patties (serves 4 people)
  • 1 glassful millet (250 ml)
  • 4 tbsps extra virgin olive oil
  • 1 medium head of broccoli
  • 1 clove of garlic, finely chopped
  • 1 tsp berberè spice mix
  • 1 tsp turmeric powder
  • salt 
  •  
  • breadcurmbs
Rinse the millet under cold water. Add a tablespoon of oil to a heavy saucepan and stir-fry the millet on a high heat for a minute stirring frequently, add then the berberè mix and cook for another minute. Turn the heat down and add 500 ml of boiling water, add a pinch of coarse salt, cover the pan and simmer for 15 to 20 minutes or until the water’s been absorbed and the millet is cooked. Put the millet in a large bowl and cool it down a bit. While the millet is cooking wash and cut the broccoli and steam it for 10 minutes or until soft. Transfer it on a chopping board and roughly chop it. Heat a tablespoon of oil in a pan, and stir-fry the garlic and the turmeric for a couple of minutes. Stir-fry the broccoli in the same pan add a couple of tablespoons of water and a pinch of salt and when the water has been absorbed add the broccoli to the millet. Add the last tablespoon of oil and combine well.
Heat the oven to the highest temperature. I used an ice cream baller to get patties of the same size. Roll the patties in the breadcrumbs and put them on a tray covered in baking parchment. Put the tray in the oven, lower the temperature to 180°C and cook for 10 minutes. Gently turn the patties and cook for further 10 minutes or until golden. Serve with mixed salad. These patties are spicy and delicious, a great lunch or, as they’re also good at room temperature, a good idea for a lunch box.