giovedì 27 maggio 2010

Finto Tiramisù Classico or Fake Classic Tiramisù


Ancora un volta stravolgo un classico.
Il tiramisù per i puristi è fatto con mascarpone, uova zucchero, caffè e savoiardi. Non ho nulla contro questo ottimo dolce al cucchiaio se non fosse che non è molto indicato per bambini, anziani e donne in gravidanza a causa dell'uovo crudo.
Così da un po' di tempo ho patteggiato una versione che esclude l'uovo e si fregia di panna fresca montata. Al posto dei savoiardi, buonissimi inzuppati in un bicchiere di latte freddo addizionato di cioccolato, uso quasi sempre i pavesini che sono più piccoli, più dolci e meno ingombranti. Il tiramisù è il dolce preferito di Andrea che adora tutti i dessert al cucchiaio e le creme, i pavesini, con il loro essere sottili sottili fanno posto a più crema di mascarpone.
La preparazione è veloce e semplice.
Per una teglia di circa 20 x 30 servono:
  • 4 pacchetti di pavesini (mezza scatola)
  • 250 ml di panna fresca
  • 250 g di mascarpone
  • 3 cucchiai di zucchero
  • caffè solubile
  • cioccolato fondente
Si comincia facendo il caffè addolcendolo con 1 cucchiaio di zucchero e mettendolo da parte per farlo raffreddare. Si versa il mascarpone in una ciotola capiente e si aggiunge lo zucchero restante, amalgamandolo bene con un mestolo di legno. Si monta la panna in modo che sia ben spumosa ma non troppo ferma altrimenti sarà difficile amalgamarla con il mascarpone.
A questo punto si prende una bella cucchiaiata di panna e si mescola al mascarpone energicamente in modo che si possa un po' ammorbidire. Aggiungere la panna restante amalgamandola delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto.
Intingere i pavesini velocemente nel caffè e posizionarli nella teglia, versare metà composto di mascarpone e panna e livellarlo bene. Grattugiare del cioccolato fondente sul composto e procedere con un altro stato di pavesini, lo strato di crema e altro cioccolato fondente grattugiato. Mettere quindi il dolce in frigo fino al momento di servire.
Di solito uso questo composto come base per dolci al cucchiaio alla frutta, come il "Tiramisù alle Fragole" o quello con le pesche.
Delizioso comunque anche in questa versione più adulta.

venerdì 21 maggio 2010

Lunch - Mezze Maniche con Sugo di Pesce or Mezze Maniche Pasta with Fish Sauce


Ultimo pezzo di merluzzo in freezer, non abbastanza per mettere insieme un piatto di pesce e verdure, così ho pensato di usarlo per un sugo con cui condire della pasta.
Ho cotto il pesce a vapore, ho preparato un battuto di aglio e cipolla, che mi piacciono tutti e due e li ho soffritti in una padella capiente con un filo d'olio, prima che si scurissero ho aggiunto il pesce, l'ho saltato nel condimento e poi ho aggiunto qualche cucchiaio di passata di pomodoro densa. Ho aggiunto sale, peperoncino e ho fatto cuocere per qualche minuto fino a che il pomodoro si è rappreso e impregnato dei profumi del pesce. Ho fatto cuocere la pasta al dente, e appena prima di farla saltare nella padella ho aggiunto del prezzemolo tritato al sugo.
Un profumo marino incredibile, la sapidità del pomodoro che riporta alla terra e il sentore appena accennato dell'aglio hanno dato a questo piatto uno spessore che non avrei mai immaginato, naturalmente il connubio con una buona pasta trafilata al bronzo ha completato il piatto.

mercoledì 19 maggio 2010

Fallimenti - Yogurt Greco or Greek Yogurt


La scorsa settimana ero rimasta affascinata dalla lettura del procedimento per fare in casa lo yogurt greco. Mi solleticava l'idea di poter fare da me questa prelibatezza e così ho seguito la ricetta per filo e per segno dimezzando la dose. Dalle foto del blog sul quale ho letto questa "ricetta" si vedeva un risultato cremosissimo e compatto. Ah, come sarei stata fiera del mio yogurt! Dopo aver aspettato una nottata che il latte e lo yogurt si addensassero, ho aperto il barattolo e... lo yogurt c'era, ma era liquido, per niente addensato, di sapore ottimo e quasi dolce, ma la consistenza era sbagliata!
L'ho messo in frigo sperando che la bassa temperatura facesse il miracolo ma, niente, niente da fare! Comunque il sapore è ottimo e quindi ho usato questo yogurt per la colazione della mattina con i cereali e per fare questa bevanda al caffè mettendo un cucchiaino di caffè solubile in un bicchiere, ho aggiunto un goccio d'acqua calda, e poi ho versato lo yogurt mescolando.
Non è stato un fiasco su tutti i fronti quindi, ma quello che doveva essere uno yogurt compatto si è trasformato in un fine pasto leggero che soddisfa anche la voglia di dolce.

martedì 18 maggio 2010

Esperimenti & Voglia di Leggerezza - Polpette, Cake di Cipolle, Dessert di Yogurt & Frutti di Bosco e Dolcetti di Ricotta & Lime or Onion And Speck Savoury Cake, Meat Faggots, Red Berry and Yogurt Mousse and Ricotta Cheese and Lime Muffins


Spesso presa dalla frenesia del fare non mi rendo conto che bisognerebbe controllare le fonti prima di buttarsi a pesce nell'avventura del cucinare. Ultimamente, visto che la bella stagione si avvicina e si approfitta sempre dell'insorgere del caldo per cercare di mangiare più sano e leggero, ho ceduto alla tentazione di cucinare alcune cosette "light". Ho cercato di scacciare ogni pregiudizio e venerdì ho fatto la spesa seguendo la traccia di alcune ricette che ho trovato su un libro di ricette leggere, sotto le 200 calorie a porzione.
Intanto le foto sono molto allettanti e quindi mi son detta "Perché no?".
La prima cosa che ho fatto è stato un cake salato di cipolle e speck. Il profumo che si è diffuso in casa mentre il cake cuoceva era sublime. All'assaggio le aspettative non sono state deluse, il sapore è deciso, ogni fetta si mantiene morbida e anche il giorno dopo è buonissimo, un plus se si vuole organizzare una cena in piedi o per un BBQ. Unica pecca: la lievitazione. Sarà che negli ingredienti c'erano 2 cipolle bianche e non si specificava il peso. Sarà che dicevano di usare una bustina di lievito da 16 g che per me è decisamente troppo per il poco impasto che mi era venuto, ma sono stata delusa dalla scarsa lievitazione. Sarà forse che ricordavo il buonissimo Cake di Fave e Chorizo di Luigi che nonostante l'ottimo sapore sono rimasta veramente male nel vedere che l'impasto non cresceva.


Mi sono rifatta con le polpette però!
L'impasto abbastanza tipico, con la carne di tacchino però che ho dovuto tagliare a coltello perché al super non si trova il macinato di tacchino!!! Che scandalo!
Comunque le polpette sono state infilzate su spiedini e alternate da fette di lime che hanno conferito al piatto un sapore eccellente, non troppo aspro ma fresco abbastanza da contrastare l'untuosità della frittura.
Le polpette avanzate sono state riscaldate in una salsa di pomodoro appena insaporita da un poco di cipolla tritata, forse ancora più buone della preparazione originale!
 

Un'altra caduta c'è stata con il dessert di yogurt, le proporzioni degli ingredienti non mi hanno soddisfatto per nulla, troppa colla di pesce, troppo poco zucchero. Ne è uscita una cosa carina a vedersi ma dalla consistenza un po' finta e poco saporita. Abbiamo provato a conferire un po' di dolcezza con del miele appena scaldato ma il sapore era troppo preponderante e per nulla azzeccato, la soluzione ottimale è stata quella di spolverare le porzioni di dessert con un cucchiaino di zucchero vanigliato e così si sono riequilibrati i sapori. Ricetta decisamente da risistemare!
 

 
L'ultima ricetta mi ha invece piacevolmente sorpresa, questi dolcetti di ricotta e lime sono deliziosi, i ribes con cui dovevano essere accompagnati decisamente superflui, tanto più che non hanno molto sapore e sono spesso usati solo per rendere scenografico un dessert un po' povero di colore. Il sapore di questi dolcetti è profumato di agrumi gentili e la consistenza spugnosa ed eterea li rende pericolosamente appetibili. Ottimi per un afternoon tea.

venerdì 14 maggio 2010

Voglia di primavera - Sorbetti di Fragole or Strawberry Sorbet


Da un po' di tempo stavo cercando senza successo i bastoncini di legno che si usano per fare i ghiaccioli. Stamani finalmente li ho trovati! Ero convinta di aver conservato i contenitori di plastica dei tanti sorbetti che abbiamo mangiato la scorsa estate con Robyn e Chad, ma non sono riuscita a trovarli...chissà dove sono finiti. In compenso ho trovato delle spezie che avevo comprato lo scorso aprile in Olanda, faranno comodo quando la bella stagione farà il suo ingresso e apriremo la stagione dei BBQ. Ci sono delle bustine di Cajun Seasoning e Pepe di Cayenna ottimi per preparare la marinatura per le carni, non vedo l'ora!
Ma torniamo ai sorbetti che avevo tanta voglia di fare. In casa ho delle fragole e dei frutti di bosco surgelati. Ho cominciato con le fragole, le ho lavate, messe nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero vanigliato, qualche goccia di succo di limone e ho frullato tutto. Ho versato il composto in alcuni piccoli contenitori e ricoperto il tutto con un quadratino di alluminio che oltre a isolare il sorbetto da eventuali contaminazioni odorose a causa di altri cibi conservati in freezer come pesce o aglio, serve per mantenere lo stecco in posizione fino a quando il sorbetto si solidificherà.
Non resta che aspettare, e cercare contenitori più consoni per i prossimi sorbetti.

Celebrazioni - Le Tagliatelle


Ieri sera abbiamo festeggiato il compleanno della nonna di Andrea: 82 anni!
La nonna in questione è sempre stata in passato la nostra assaggiatrice ufficiale, quando ancora abitavamo a Milano e venivamo a Mantova per il weekend. Ogni volta che avevamo voglia di sperimentare in cucina la invitavamo e ci ha sempre dato molta soddisfazione mangiando cibi cucinati secondo le tradizioni più disparate, da piatti indiani a preparazioni sudamericane, non si è mai tirata indietro e ogni tanto ci prendiamo insieme un bel cinese take-away.
Ieri però ho deciso di rimanere sul tradizionale: tagliatelle con il ragù alla bolognese, un po' di focaccia tiepida e salame piacentino da piluccare se avessimo avuto ancora fame e per dessert delle buonissime pastarelle comprate alla pasticceria di fiducia.
Per fare la pasta sono partita dalla ricetta classica, 4 uova, 400 g di farina e un pizzico di sale, e l'ho un po' modificata usando della semola di grano duro al posto di parte della farina. L'impasto è venuto benissimo, l'ho lavorato un po' e poi l'ho messo a riposare in frigo per circa 1 ora. Poi ho fatto le tagliatelle usando la macchinetta per spianare la pasta, che di usare il mattarello proprio non avevo voglia ieri e ho lasciato che le tagliatelle si asciugassero sull'attrezzo di legno regalatomi qualche anno fa da Andrea e utilissimo in questi casi!
Al momento di preparare la cena ho scaldato il ragù che avevo fatto il giorno prima, ho buttalo le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata e dopo pochi minuti le ho scolate e condite: una prelibatezza! La pasta porosa ha trattenuto il sugo egregiamente e ha soddisfatto tutti.
Da rifare presto, molto presto!

giovedì 13 maggio 2010

Esperimenti - Home Made Ginger Ale


Amo il sapore pungente dello zenzero, il suo profumo forte e la forma irregolare delle radici. Mi piace usarlo sia nelle pietanze salate che nei dolci, irresistibile candito, superversatile!
Così visto che avevo dello zenzero in casa e per caso ho letto una ricetta per fare questa bevanda in casa mi sono fatta tentare e, in un attimo avevo tutto l'occorrente davanti a me.
Ho seguito scrupolosamente i passaggi e dopo 2 giorni la bottiglia di plastica da 2 litri che avevo utilizzato come contenitore era tesa se si provava a stringerla fra le mani, il preparato aveva inziato la fermentazione e mille bollicine mi strizzavano l'occhio. Ho subito messo la bottiglia in frigo per rallentare la fermentazione e scongiurare che la troppa pressione facesse esplodere la bottiglia!
Questa bevanda leggermente alcolica è ottima per preparare dei cocktails rinfrescanti o anche bevuta liscia. Il leggero retrogusto di zenzero la rende unica e originale.
Chissà se a Andrea piacerà...

Le Cremosità - Fragole e Crema Pasticcera or Strawberry and Crème Patissiere


La pioggia.
La pioggia che cade incessante, che non dà tregua, che ci accompagna da ormai tutto maggio, che disperde semi, ci chiude in casa e porta via tutto.
La pioggia che rende brillanti i prati e toglie la patina di polvere dalle cose, tutto è più nitido. Anche la voglia di qualcosa di caldo e consolatorio è ancora qui. Lontano il tempo di zuppe fredde, insalate succulente e ghiaccioli, che per un attimo erano passati dalle nostre tavole e subito sono stati ricacciati nei loro algidi anfratti da piatti di pasta fumanti di sughi robusti, morbide puree di patate accompagnate da würstel grigliati e crauti redolenti note agre e bacche di ginepro.
Con questo spirito da Vigilia di Natale ieri sera ho preparato una crema pasticcera per accompagnare una vaschetta di fragole molto mature. Non c'era tempo per sfogliare qualche libro di cucina, trovare un'idea che mi allontanasse dalla classica preparazione con zucchero e limone. Le fragole andavano lavate e usate subito! Così le ho preparate tagliandole a pezzi e spolverate con un cucchiaio di zucchero semolato aromatizzato alla vaniglia. Ho preso poi 2 uova e le ho mescolate con 3 cucchiai rasi di zucchero, sempre alla vaniglia, poi ho aggiunto 2 cucchiai colmi di farina, ho mescolato bene con una frusta e infine ho aggiunto circa 500 ml di latte. Ho aggiunto qualche spirale di scorza di limone e ho fatto cuocere la crema, sempre mescolando con un mestolo di legno, fino a che si è addensata. L'ho coperta e lasciata intiepidire fino al momento di servirla.
Come sempre la crema non delude: sia che si faccia con i soli tuorli, sia che si renda un po' più "leggera" usando l'uovo intero, il ritorno all'infanzia è immediato.
Dolce consolazione in attesa del sole sfuggente.

lunedì 10 maggio 2010

Lunch - Omelette Farcita & Gelato con Frutti di Bosco or Cheese Omelette and Red Berries with Ice Cream


Oggi pranzo veloce, ho mille cose da fare, non ultimi i biglietti intagliati per la comunione di mia nipote Elena. Ho visto un video su come fare un'omelette ripiena di formaggio e così visto che uova e formaggio erano disponibili ho deciso che quello sarebbe stato il mio pranzo. Certo ho deciso di rendere la mia "frittatina" un po' più appetibile aggiungendo pomodorini, cipollotto e qualche pezzettino di salame altre ad un po' di scamorza affumicata come ripieno.
Ho iniziato con lo sbattere 2 uova e un paio di cucchiai di panna fresca - solo perché disponibile, altrimenti le solo uova vanno benissimo - condendo con un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe nero. Ho scaldato una padella antiaderente e ho aggiunto una noce di burro, ho versato le uova nella padella appena il burro si è fuso ed ho cominciato a mescolare con una spatola facendo un modo che l'uovo si cuocesse il più possibile anche sopra, quando la frittata ha cominciato a rapprendersi ho fatto colare il rimanente uovo non cotto lungo i suoi lati, sollevandoli un po'. Appena l'omelette si staccherà dal fondo della padella ho messo al centro della stessa la farcitura partendo dal formaggio, poi pomodorini tagliati a dadini, listarelle sottili di salame e cipollotto tagliato a fettine. Con la spatola ho arrotolato l'omelette partendo da un lato e poi l'ho adagiata sul piatto decorandola con un po' di prezzemolo tritato.
 
Per finire in bellezza ho preparato dei frutti di bosco congelati mettendoli un una piccola pentola con il fondo spesso, ho aggiunto mezzo cucchiaio di zucchero e un paio di cucchiai di acqua. ho acceso il fornello a fiamma bassa e ho fatto scongelare la frutta in questo sciroppo. Una volta scongelata ho scolato la frutta e messa in una ciotola, ho addensato lo sciroppo per qualche minuto a fuoco vivace. Intanto ho tolto un gelato sperimentale dal frigo e ne ho messe due palline in una ciotola, ho decorato con i frutti di bosco e lo sciroppo e servito. Veramente goloso!
Il gelato è sperimentale in quanto fatto seguendo una ricetta trovata su internet che da una parte è strepitosa in quanto permette di fare un gelato molto buono senza l'uso della macchina per il gelato e senza dover mescolare il composto ogni tot ore, d'altro canto è fatto di panna e miele, quindi molto calorico e il sapore del miele è abbastanza deciso sul risultato finale. Dovrò fare degli esperimenti con zucchero e frutta. Vi farò sapere!

Breakfast - Bircher Müesli


Alla mia maniera naturalmente.
Sarà forse una nuova moda, sarà che c'è sempre stato e non me ne sono mai accorta, ma ultimamente vedo questo modo di preparare il müesli da tutte le parti!
Tutto è cominciato la nostra ultima mattina a Melbourne quando, con Robyn e Chad, abbiamo deciso di andare a fare colazione lungo il fiume prima di andare all'aeroporto. Robyn, grande estimatrice di cereali, ha ordinato il Bircher Müesli e io curiosa ma soddisfatta del mio piatto di scrambled eggs & bacon non ho molto fatto caso al bicchierone pieno di cereali e yogurt che le hanno portato. Poi questo nome è cominciato a ricomparire sempre più frequentemente, anche sul numero di maggio di Sale&Pepe c'è una ricetta. Ho deciso così che era giunto il momento per me di approntare la mia versione di questa salutare colazione. Nell'ultima settimana ho fatto colazione con cereali integrali, prugne, albicocche disidratate e yogurt magro con l'aggiunta di un peccaminoso cucchiaio di miele scaldato un attimo per farlo sciogliere bene.
Stamani ho preparato il mio Bircher Müesli. A dir la verità ho iniziato ieri sera mettendo una manciata di avena a mollo in un po' di succo d'ananas. Nella ricetta originale che si può trovare qui si parla di mela grattugiata, e quindi l'avena avrebbe dovuto esser messa in ammollo in succo di mela ma, credeteci o no, all'Ipercoop di Mantova il succo di mela non c'era!!! Quello di pomodoro si, che ditemi voi quante persone conoscete che bevono il succo di pomodoro, senza nulla togliere a questo frutto della terra che è uno dei miei preferiti in assoluto, ma il suo succo proprio non rientra in quelli che posso annoverare fra i piaceri della vita. Beh, niente succo di mela, ho optato per l'ananas che mi piace molto, perché lo trovo dolce ma non stucchevole con una nota asprigna che non guasta. Stamani non mi è restato che versare l'avena ammorbidita sul fondo del bicchiere, aggiungere yogurt magro, che il latte condensato, come da ricetta originale, avrebbe aggiunto troppa dolcezza al preparato, ho arricchito con alcuni pezzi di frutta disidratata, come mela, prugna e pera e poi ho aggiunto del müesli svizzero comprato al super. Veramente buono: addolcito dal succo d'ananas, croccante grazie ai cereali e il tutto ricoperto da yogurt vellutato. Da ripetere sicuramente aggiungendo la famosa mela grattugiata, quando mi decido a comprare un po' di mele!

venerdì 7 maggio 2010

Lunch - Bruschette con Pomodorini, Merluzzo & Crema di Asparagi or Tomato, Cod and Cream of Asparagus Bruschetta


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Avevo in casa del pane avanzato e del merluzzo cotto a vapore che avevo comprato ieri al mercato in città. Qualche asparago da utilizzare al più presto e così ho pensato di trasformare quest ingredienti in un pranzetto leggero e gustosissimo.
Ho lavato gli asparagi, tolto la parte del gambo più fibrosa, li ho poi tagliati a rondelline e li ho messi a cuocere a vapore facendo uno strato con le rondelle dei gambi e mettendo le punte sopra. Nel frattempo ho lavato i pomodorini, li ho tagliati a cubettini piccoli e conditi con olio extravergine di oliva, sale, pepe e origano. Ho sminuzzato il merluzzo e l'ho aggiunto ai pomodori. Ho tagliato il pane a fettine sottili e le ho messe a tostare in una padella antiaderente.
Ho frullato i gambi di asparago con un paio di cucchiai di acqua di cottura e ho salato la crema.
Una volta che il pane si è dorato l'ho insaporito strusciandoci sopra uno spicchio d'aglio, ho messo un cucchiaio di crema di asparagi e versato sopra i pomodorini e merluzzo, ho poi decorato le bruschette con le punte di asparago et voilà!
Il sapore di questa bruschetta nata dal riciclo degli avanzi è decisamente ottimo, non mancherò di riproporle per qualche aperitivo o come antipasto per un pranzo domenicale.
Coloratissime e profumate.
 

English Version

I had some leftover bread and steamed cod I bought at the weekly market yesterday. Some asparagus to be used as soon as possible and so I thought to turn these ingredients in a light and delicious lunch.
I washed the asparagus, removed the tough part of the stalk, I cut them in small bits and steamed them in layers making sure to put the asparagus tips on top of the stalks. Meanwhile, I washed the tomatoes, I diced them and seasoned with salt, pepper, oregano and extra virgin olive oil. I shredded the cod and added it to the tomatoes, after that I cut the bread into thin slices and toasted them in a pan.
Once the asparagus were ready I made a creamy sauce with the asparagus stalks and a couple of spoonfuls of cooking water and seasoned with salt.
Once the bread was golden I rubbed it with a garlic clove, I put a tablespoon of asparagus sauce on top and finished it off with some cod and tomato mixture then I decorated my bruschetta with the asparagus tips and voila!
The flavour of this bruschetta created to use some leftovers is excellent, I will certainly make it again as an appetizer or as a starter for a Sunday lunch.
Colourful and fragrant.

mercoledì 5 maggio 2010

Giorni di Pioggia & Voglia di Cucinare or Rainy Days and Cooking

In questo giorni post-rientro sono irrequieta. Avrei voglia di fare mille cose ma non riesco a concentrarmi su nulla. Sto finendo si sistemare le cose portate in viaggio e intanto cerco di organizzare il tempo a disposizione che pur essendo molto non basta mai. Riesco a passare intere giornate affaccendandomi a destra e a manca ma arrivata a sera mi sembra di non aver fatto nulla!
Sul lato cucina però ho ripreso i miei ritmi forsennati.
Sarà il brutto tempo che mi costringe a stare in casa, sarà l'uggiosità della stagione intermedia, beh, non sono mai stata così tanto in cucina e così tanto volentieri!
Non che abbia fatto chissà quali manicaretti, ma, nel silenzio catartico della casa ho cucinato tagliando, sminuzzando, impastando e cuocendo e finalmente ho ritrovato un filo conduttore, mi sono data delle priorità e ora posso procedere con i miei progetti.
Qualche anno fa avevo comprato dei sacchetti per cucinare a vapore e non li avevo mai usati così lunedì per pranzo ho preso qualche pezzo di merluzzo, delle verdurine tagliate a listarelle, ho condito tutto con sale, pepe e un poi di origano e ho messo tutto in forno nel sacchettino. Al momento dell'assaggio sono rimasta un po' male. Le verdure sembravano quasi lessate, il pesce era buono, ma forse il sacchettino trasparente toglie un po' di poesia alla cottura a vapore. Meglio il cartoccio con la carta da forno o anche con l'alluminio, chissà perché le verdure mi sembravano più buone e meno tristi cotte così!


Ieri poi ho provato un'altro acquisto-esperimento: la farina per fare il pane della Coop. In pratica nel sacchetto c'è già farina e lievito nelle proporzioni giuste, basta aggiungere acqua, sale e olio extravergine di oliva e dopo la lievitazione si fa cuocere il pane. Io ho optato per dei paninetti di forme particolari: a "ventaglio" e a "trifoglio". Per il ventaglio si spiana un pezzo di asta di pane con il mattarello, si taglia in tre strisce e si spennellano con il burro fuso, poi si sovrappongono e si tagliano di nuovo a metà sovrapponendole ancora. Si avrà così un rettangolo di 6 strati. Si taglia questo rettangolo in pezzi che possano andare dentro gli stampini dei muffins (imburrati) e poi si fanno cuocere a 180° per circa 25 minuti. Per i trifogli ho messo 2 palline di impasto nello stampino del muffin passandole prima nel burro. Questo tipo d impasto da un pane soffice e delicato, molto buono, meno grezzo rispetto a quello che faccio solitamente. Questo è stato un buon acquisto. Devo solo vedere quanto cose questa farina e se vale la pena averne sempre un po' in casa. Magari la prossima volta provo a farci la pizza!


Con il pezzo di pasta d pane avanzato ho fatto una treccia che ho ricoperto di semini di sesamo.


E questi panino morbidi, qualche fetta di salame e dei saporitissimi pomodorini sono stati il mio pranzo frugale di ieri. Ogni tanto mi va un pranzo non cucinato al momento, sa di gita, di merenda in campagna, se il tempo fosse stato migliore avrei potuto portarlo in giardino e mangiare al sole leggendo un bel libro. Magari la prossima volta!
Stamani sono andata in città e fra uno scroscio di pioggia e l'altro sono riuscita a fare un po' di cose che mi ero prefissa, sono passata dall'edicolante di fiducia a prendere tutte le riviste che erano uscite mentre eravamo via, sono andata al colorificio a prendere della carta per fare i biglietti per la comunione di mia nipote e ho dato una sbirciata alle vetrine piene di cose estive e colorate. Beh, dovranno aspettare ancora un po', sembra che questo tempo non voglia migliorare e così siamo ancora vestiti a strati. Prima di rientrare a casa ho fatto un salto in un piccolo supermercato dove ho comprato un po' di cosette per la cena di stasera e visto che c'erano dei begli asparagi ho preso anche quelli e mi sono fatta un bel risotto. Niente di pretenzioso, ma caldo e saporito con un soffritto di cipollotto che gli ha dato un po' di carattere.

Per stasera ho deciso di fare una torta salata. Avevo in casa mezzo peperone rosso e mezzo peperone giallo, ho aggiunto cipollotti, pisellini e ho fatto rosolare in padella con delle erbette di Provenza. Ho aggiunto a cottura ultimata dei wurstel tagliati a tocchetti. Ho fatto una salsa con 4 uova, della panna, sale e pepe e ho versato tutto in una teglia rivestita con della pasta brisé. Ho decorato con alcuni pomodorini e ho messo il tutto in forno a 200 per una quarantina di minuti e la cena è pronta.

Per ultimo, visto che Andrea si lamentava qualche giorno fa che non gli faccio mai il suo dolce preferito e cioè il tiramisù, ho preso una vaschetta di fragole, le ho lavate, tagliate a pezzettini piccoli e messe a macerare con 2 cucchiai di zucchero e succo di mezzo limone. Ho poi imbevuto i pavesini con il succo di fragole, ho fatto una crema con mascarpone e panna montata ( che le uova in frigo non erano freschissime e non mi sono fidata ad usarle per una preparazione a crudo) e poi ho fatto strati di biscotti, fragole e crema. Una volta finito è stato messo in frigo e stasera come dessert ci sarà il dolce preferito di Andrea naturalmente rivisitato!

lunedì 3 maggio 2010

Il Rientro - Sapori Australiani or Australian Flavours

Siamo ormai rientrati alla base da 3 giorni e sembra quasi di non esser mai partiti. Abbiamo visto posti incantevoli, strani animali e ritrovato amici. Abbiamo assaporato cibi diversi. Ho portato con me alcune riviste di cucina e un libro di ricette che utilizzano alcuni alimenti tipici del bush australiano e per questo, oltre al libro, mi sono portata a casa una selezione di queste erbe e spezie che userò nei miei esperimenti futuri.
Il viaggio è stato bellissimo, una emozione intesa per il corpo e per l'anima.
Restano tante, tantissime foto e bellissimi ricordi, una gran voglia di tornare a visitare quel paese sterminato non fosse che le tante ore di volo per raggiungerlo ci terranno lontani per un po'.


Ieri pomeriggio, tanto per trattenere ancora un po' l'atmosfera australiana ho fatto una torta di pompelmo e semi di papavero che ho preso da una delle riviste che ho comprato a Sidney.
Buona la torta. Soffice, delicata. La glassa, che doveva essere di succo di pompelmo e zucchero a velo, avendo io dimenticato di tenere da parte un po' di succo di pompelmo, è stata fatta con succo di limone e il contrasto con la dolcezza della torta è proprio azzeccato.
Vedremo se anche le altre ricette from down under avranno lo stesso successo.