mercoledì 30 dicembre 2009

Abbinamenti e Memoria - Gnocchi &...



Chissà perché certi piatti hanno un loro condimento ottimale per ognuno di noi.
Sicuramente la storia familiare influisce. La pizza per me è napoletana, con capperi e acciughe.
Se mangio una pizza diversa in fondo in fondo non mi sembra di aver mangiato "La Pizza"...
Gli gnocchi invece devono essere conditi con la pomarola fatta con pomodori freschi o in lattina a pezzettoni cotti ben bene con un soffritto di carota, sedano e cipolla.
Per Andrea invece gli gnocchi vanno a braccetto con il ragù di salamella e così l'ultima volta che li ho fatti l'ho accontentato, tanto anche così conditi vanno giù che è un piacere.
Prima di tutto ho preparato gli gnocchi, e li ho fatti un po' "sodi" che Andrea disdegna lo gnocco molliccio casalingo. Poi sono passata al ragù:


Ho soffritto un po' di cipolla in olio, naturalmente nella pentola di coccio che uso solo per cuocere i miei sughi di carne. Quando la cipolla si è ammorbidita aggiungo la salamella a pezzettoni.


Con il mestolo di legno sbriciolo bene la salamella mentre questa soffrigge e poi, quando è ben rosolata, aggiungo 1 lattina di pomodori a pezzettoni, una bella macinata di pepe, a volte un pizzico di erbette di Provenza o della maggiorana, o origano, appena un accenno, e poi faccio sobbollire fino a quando il sugo è bello denso, lucido.

A quel punto cuocio gli gnocchi in acqua bollente salata e quando sono cotti li condisco con il ragù di salamella. Una buona alternativa invernale al mio da sempre preferito piatto di gnocchi con la pomarola.

lunedì 28 dicembre 2009

Sperimentazioni - Mantou: Panini Cinesi al Vapore or Chinese Steamed Buns

Finalmente ho trovato il momento ispirato per fare i Mantou!
Da mesi, da quando avevo assaggiato per la prima volta questi paninetti cotti a vapore, volevo cimentarmi in questa ricetta e finalmente oggi li ho fatti!
Una bontà!
Stasera proverò ancora a farli variando la forma, voglio provare a fare i saccottini ripieni con la chiusura pieghe.
A dir la verità i Mantou sono semplici panini senza farcitura, mentre quando questo impasto viene steso e farcito diventano Baozi. Uno dei ripieni tipici è un composto di cavolo cinese, maiale macinato e condimenti come salsa di soia, olio di arachidi e di sesamo e altri ingredienti.
Questi che ho fatto io servono da accompagnamento ai piatti principali al posto del riso.
Gli ingredienti sono pochi e facilmente reperibili:
  • 1 cucchiaio di lievito di birra in polvere
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 1/2 tazza di acqua tiepida
  • 4 tazze di farina

Mettere lievito, zucchero e 4 cucchiai di acqua in una ciotola e far riposare 15 minuti.
Versare in una ciotola la farina e versare al centro il mix con il lievito e la restante acqua. Mescolare con una forchetta fino a che non si forma una impasto compatto.
Trasferire su un piano infarinato e impastare fino a quando si ottiene un impasto liscio. Rimettere l'impasto nella ciotola e coprire con un panno caldo. Lasciar lievitare per 1 ora. Sgonfiare l'impasto e far lievitare ancora per 20 minuti.
Lavorare ancora l'impasto, dar forma di paninetti, cuocere in una vaporiera di bambù per circa 10 minuti. Mantenere i panini ben distanziati perché lieviteranno durante la cottura.

Temperatura del Forno e Bugie - La Cecina or Chickpea savoury "tarte"


Finite le feste, o quasi, posso ritenermi soddisfatta, tutto è andato bene, la tabella di marcia è stata rispettata, con l'aiuto prezioso di Andrea ho cucinato tutto quello che mi ero riproposta di fare e tutto è stato apprezzato. Cosa si può volere di più?

Un termometro da forno!!!

L'arrosto che doveva cuocere in 1 ora o poco più ce ne ha messe 2 abbondanti, ogni cosa che doveva essere cotta in forno ci metteva tempi epici, a parte una focaccetta sottilissima che avevo infornato all'ultimo minuto, usando un avanzo di pasta di pane, e che si è bruciata inesorabilmente in pochi attimi di distrazione. Per fortuna ci siamo messi all'opera la mattina presto e tutto è andato liscio, ma se avessi dovuto seguire la tabella di marcia fornita da libri, giornali e ricette varie sarebbe stato un disastro!


Insomma, bisogna chiarire il mistero della temperatura del forno.
Le ipotesi sono due: o il mio forno, di ottima marca, ha il termostato che mente spudoratamente, o i tempi di cottura forniti dalle ricette sono quasi sempre una emerita fregatura.
L'ultima "ricetta bugiarda" in ordine di tempo, l'ho trovata ieri, su un giornale di cucina intitolato ironicamente "CUCINA NO PROBLEM". Devo ammettere che spesso ho trovato in questo mensile tascabile, adoro questo formato da borsetta, tanti suggerimenti e idee per piatti che si sono rivelati poi degli ottimi cavalli di battaglia, non ultima una SPUMA DI MORTADELLA fantastica. Comunque, sul numero di settembre 2009 ho trovato una pagina che parlava di farina di ceci e in 2 righe dava la ricetta per la Cecina (noi in Toscana la chiamiamo così, in Liguria è la Farinata). Avendo un'avanzo di arrosto e la pentola di terracotta per cuocere le patate da provare, ho pensato che una bella cecina sarebbe stato un ottimo antipasto.
Le istruzioni erano chiarissime:
  • 150 g di farina di ceci
  • 500 ml di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di olio
Si mescola tutto, si fa riposare almeno 2 ore, meglio una notte, poi si versa l'impasto in una teglia oliata del diametro di 28 cm. In forno preriscaldato a 230° per 15 minuti e il gioco è fatto.
Dopo 3 ore abbondanti di riposo ho oliato una teglia da pizza di 30 cm di diametro e, dopo aver scaldato il forno alla temperatura consigliata ho messo la cecina in forno. Ci sono voluti 45 minuti abbondanti perché fosse finalmente cotta. Uno scandalo!!!
Per quanto il mio forno possa non registrare l'esatta temperatura, e sarà presto appurato con l'acquisto del famigerato termometro, non credo che 30 minuti di cottura in più siano giustificabili!
Comunque la cecina era ottima, e ora che lo so modificherò i tempi di cottura per la prossima volta riscrivendo la ricetta...
 

martedì 22 dicembre 2009

Antichi Sapori & Ingredienti Sfuggenti - Ginger Nut Biscuits


Ecco uno degli ingredienti "colpevoli" delle tristi rinunce a cucinare piatti che mi attirano ma che proprio non si possono cucinare se ci manca un certo ingrediente...
Il Golden Syrup.
Quanti biscotti e torte non ho infornato a causa sua!
Finalmente, dopo inutili ricerche e ispezioni degli scaffali dei negozi qua in Italia, mi sono comprata un barattolo di questo sciroppo di zucchero di canna durante la mia ultima vacanza in UK, e così ho potuto fere dei buonissimi Ginger Nuts - biscotti che qui non si trovano al super.
La ricetta è facilissima e il risultato strepitoso!
Peccato che senza il golden syrup non si ottengono biscotti croccanti che però mantengono una certa morbidezza quando si masticano...
Sono venuti buonissimi e anche Andrea, che non apprezza molto lo zenzero, si è lasciato tentare e ieri sera ne ha mangiati un bel po'!
Per paura che il risultato fosse deludente ho dimezzato la dose ma il libretto da cui ho preso la ricetta si è dimostrato una volta di più infallibile!
Da "Teatime Favourites" di Brian Binns, ecco la ricetta dei Ginger Nuts.


Ingredienti per 36 biscotti:
  • 250 g farina autolievitante
  • 1 cucchiaio di zenzero in polvere
  • 75 g margarina (io ho usato la stessa quantità di burro)
  • 125 g golden syrup (sciroppo di zucchero di canna)
  • 125 g di zucchero demerara
  • 2 cucchiai di latte
In una ciotola capiente setacciare la farina e lo zenzero, aggiungere la margarina e incorporare fino a che la consistenza dell'impasto diventa come briciole finissime.
Mescolare lo sciroppo, lo zucchero e il latte e aggiungere alla farina mescolando bene fino ad ottenere un impasto plasmabile.
Dare una forma di cilindro all'impasto ottenendo un diametro di circa 3.5 cm.
Avvolgere in pellicola per alimenti e mettere in frigo per 1 ora per rassodare l'impasto.
Scaldare il forno a 180°.
Tagliare l'impasto in fette di circa 5 mm di spessore e sistemarle a distanza di circa 1 cm su una teglia rivestita di carta da forno.
Far cuocere per circa 20 minuti o fino a quando sulla superficie appaiono delle crepe e i biscotti sono di un bel colore dorato.
Togliere dal forno e far riposare per un minuto nella teglia prima di trasferire su una griglia per dolci per far freddare completamente.

P.s. L'impasto si mantiene in frigo per qualche giorno.

lunedì 21 dicembre 2009

Prove e Esperimenti - Croissant Salati or Savoury Croissants


In attesa del pranzo di Natale faccio un po' di pratica con cose semplici, gustose e che possono essere preparate senza grande dispendio di energia.
In questo momento ho in frigo a riposare l'impasto per dei biscottini allo zenzero di cui parlerò più tardi o domani.
Qualche giorno fa ho fatto invece questi semplicissimi piccoli croissant ripieni di prosciutto cotto e parmigiano. sopra ho spennellato con un po' di latte e sparso dei semini di sesamo che danno consistenza e aroma.
Una vera delizia questo piccolo antipasto che è stato messo insieme in poco tempo e ha incontrato il gusto di Andrea.
Una soddisfazione!

venerdì 18 dicembre 2009

Cross contamination - Uno Spezzatino vestito da Chilli - Cottage Chilli Hotpot

Scroll Down for English Version
All'inzio di ogni mese nella mia cassetta della posta trovo il nuovo numero della rivista Goodfood. Una sorpresa gradita e una miniera inesauribile di idee, spunti per preparare il pranzo o la cena durante la settimana, e ricette raffinate per soddisfare e stupire amici e familiari.
Ogni tanto si fa riferimento a ingredienti che non sono facilemente reperibili in Italia, ma con piccole modifiche tutte le ricette posso essere riprodotte e con un punto di vista diverso dal classico mediterraneo, riesco a portare sulla tavola una varietà che altrimenti sarebbe impensabile!
La foto sopra si riferisce a una ricetta gustosissima che unisce la carne a pezzi del più classico spezzatino con le spezie che di solito vengono impiegate per cucinare il famoso Chilli con Carne e llo strato di patate sopra diventa un ottimo contorno.
La ricetta è molto facile seppur di lunga preparazione, ma nelle fredde giornate invernali cosa c'è di meglio di una pignatta sul fuoco che diffonde profumi fragranti e calore?
Ecco la ricetta presa dal numero di gennaio 2010 di BBC Goodfood Magazine.
 
Ingredienti x 6 persone: 
  • 800 g di manzo per spezzatino
  • 2 cucchiai di farina con sale e pepe
  • 4 cucchiai di olio di oliva
  • 300 ml di vino rosso
  • 2 cipolle rosse tagliate e pezzettoni
  • 2 carote tagliate a pezzettoni
  • 4 spicchi d'aglio sbucciati
  • 2 peperoni rossi puliti e tagliati a pezzettoni
  • 1 peperoncino rosso fresco ripulito dai semi e tagliato a fettine
  • qualche rametto di timo ( tenerne da parte un po' di foglioline per le patate)
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino di coriandolo macinato
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino tritato
  • 2 lattine da 400 g ciascuna di pomodori pelati a pezzettoni
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 250 ml di brodo di manzo
  • 1 lattina da 400 g di fagioli rossi
  • 1 kg di patate
  • 1 noce di burro
  • sale e pepe
Mescolare la carne nella farina e sigillarne metà in una padella usando 1 cucchiaio di olio. Una volta che la carne è brunita toglierla dalla padella e metterla in una ciotola. Aggiungere 100 ml di vino alla padella e con il mestolo di legno staccare i pezzettini di carne sul fondo della padella, ridurre un po' e versare nella ciotola con la carne.
Fare lo stesso procedimento con l'altra metà della carne.
Nel frattempo tritare finemente in un robot da cucina (o con la mezzaluna) le cipolle, le carote e l'aglio.
Aggiungere 2 cucchiai di olio nella padella e versare il trito di verdure, i peperoni, il peperoncino fresco, il timo e la foglia di allorao. Far cuocere per 10 minuti.
Versare le spezie, cuocere per 1 minuto e aggiungere il resto del vino e ridurre di circà metà.
Aggiungere i pelati, lo zucchero, la carne con i succhi di vino, il brodo e sale e pepe.
Far cuocere sobbollendo per circa 1 1/2- 2 ore, fino a quando la carne è tenera.
Aggiungere poi i fagioli e far raffreddare.
Sbucciare le patate e tagliarle a fette di circa 5 mm e farle bollire per 5 minuti.
Scolare e mettere di nuovo nella pentola. Aggiungere il burro, un po' di timo, sale e pepe, mescolare.
Mettere il mix di carne in una teglia di circa 35 x 25 cm e mettere uno strato di patate sulla carne. Aggiungere qualche fiocco di burro.
A questo punto si può, volendo, congelare, facendo freddare del tutto e coprendo con pellicola per alimenti. Si conserverà per 1 mese in congelatore e prima di essere riscaldato dovrà essere scongelato.
Per procedere con la cottura, scaldare il forno a 200°C e cuocere per 50 minuti/ 1 ora, fino a quando la salsa bolle e le patate sono dorate.
Per accompagnamento suggeriscono panna acida e verdure verdi.
 
Le mie modifiche:
- non sono amante del brodo di carne e così ho usato un brodo fatto con granulare vegetale
- ho messo del timo limone invece del timo ordinario
- non ho messo il peperoncino fresco, ma un po' di peperoncino essiccato da me
-non ho messo il peperoncino tritato perchè non ci piacciono, soprattutto a Andrea, i cibi troppo piccanti.
- abbiamo mangiato questo piatto così com'era perchè ci sembrava già ricco abbastanza, senza contorni o panna acida (impossibile da reperire e quindi da fare in casa)
 
Il risultato comunque è stato incredibilmente appetitoso, ho dimezzato la dose e ne abbiamo avuto a sufficienza per cena e poi un bell'avanzino per pranzo per me il giorno dopo!
English Version

 
Cottage Chilli Hotpot - serves 6
 
Ingredients:
  • 800 g braising steak, cubed
  • 2 tbsps plain flour, seasoned well
  • 4 tbsps olive oil
  • 300 ml red wine
  • 2 red onions, cut into cunks
  • 2 carrots, cut into chunks
  • 4 garlic cloves, bashed to remove the skin
  • 2 red peppers, deseeded, cut into chunks
  • 1 fresh red chilli, deseeded and sliced
  • few thyme springs, plus 1 tbsp leaves
  • 1 bay leaf
  • 1 tsp each ground cumin and coriander
  • 1/2 tsp each cinnamon and chilli flakes
  • 2 x 400 g cans chopped plum tomatoes
  • 2 tsp caster or granulated sugar
  • 250 ml good beef stock
  • 400 can red kidney beans, drained
  • 1 kg potatoes
  • knob of butter

Toss the beef in flour, the brown half in a pan, using 1 tbsp oil. Once browned, spoon into a bowl. Add 100 ml wine to the pan and scrape up any bits. Reduce a little, the pour into the bowl with the cooked beef. Wipe the pand and repeat with the remaining beef and another 100 ml wine. Meanwhile, whizz the onions, carrots and garlic in a food processor until finely chopped.
Add 2 tbsps oil into the pan and tip in the chopped veg, peppers, fresh chilli, thyme springs and bay. Fry for 10 mins. Tip in the spices, cook for 1 min, then add the rest of the wine and reduce by half. Add the tomatoes, sugar, beef, winey juices, and stock, season the simmer for 1 1/2-2 hours until the meat is meltingly tender. Stir in the beans and allow to cool.
Peel and slice the potatoes about 5 mm thick, then boil for 5 mins. Drain, then tip back into pan. Add the butter and thyme leaves, then toos to coat. Tip the chilli mix into a 35 x 25cm dish, the layer the potatoes on top. Dot with butter. Cover with cling film and cool completely if freezing. Will freeze for 1 month - defrost before cooking.
Heat the oven to 200C and bake for 50 mins - 1 hr, until the sauce id bubbling and potatoes golden. Serve with soured cream and green veg. 

giovedì 17 dicembre 2009

Risveglio - Comfort food, il Porridge


E stamani, aperte le finestre, ecco il panorama che ci attendeva!
Che meraviglia!
Chissà perché la neve mette sempre di buon umore...
Le previsioni del tempo la davano per certa da così tanti giorni che ormai non ci credevamo più, e invece stamani eccola qua!
Certo mi salta il giro in città, oggi è giorno di mercato, ma non so quanti banchi ci saranno... sta ancora nevicando veramente tanto!
Sono comunque contenta di star qui, e guardarla dalla finestra, magari più tardi mi metto gli stivali e vado a fare un salto in giardino, per sentirla sotto i piedi.
Mi son presto dovuta riavere dalla meraviglia a causa di indiscreti rumori che provenivano dal mio stomaco vuoto, e così ho pensato di usare l'ultima porzione di fiocchi d'avena per farmi un bel porridge!
Non c'è niente di meglio di una bella colazione calda davanti alla finestra mentre la neve fiocca e tutto intorno è il silenzio.

  • 50 g di fiocchi d'avena
  • 350 ml di latte 
  • sale

Per servire: zucchero di canna,cannella, mela grattata, albicocche disidratate, uvetta, frutta secca, salsa di mele.

Mettete l'avena, il latte e un pizzico di sale in una pentola dal fondo spesso, portate a ebollizione e fate cuocere, mescolando per circa 5 minuti o fino a che il latte è stato assorbito quasi del tutto e si sarà formata una crema densa.
Versate il vostro porridge in una ciotola e aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna, attendete qualche minuto che lo zucchero si sciolga e gustate. Potete aggiungere una spolverata di cannella, o frutta secca per rendere la vostra colazione più sostanziosa.


martedì 15 dicembre 2009

Rivisitazione - Il finto Neccio or Fake Neccio


Dopo un weekend a casa e una scorpacciata di necci e crisciolette, stamani ho voluto ricreare il sapore dei primi modificando però la cottura.
Le crisciolette sono un tipo di focaccette sottili fatte con farina di grano e farina di mais che si mangiano accompagnate da salumi e formaggi. Nella versione più ghiotta si mette una fetta di pancetta nella criscioletta mentre cuoce e il grasso della pancetta che si scioglie condisce la criscioletta.
I necci sono un cibo tipico della Garfagnana e dell'appennino Tosco-Emiliano in genere, si tratta di una specie di focaccette sottilissime fatte con un impasto di farina di castagne, acqua e sale. Un mangiare povero insomma. La cottura richiede l'uso dei testi, ferri rotondi con i manici lunghi in mezzo ai quali si cuoce l'impasto. Una volta cotto il neccio può essere mangiato così com'è oppure si possono farcire con ricotta, salumi, stracchino o altri formaggi. A me piacciono tantissimo con lo stracchino! Una bontà!
Allora stamani, mentre mi preparavo una spremuta di arance, ho visto il sacchettino della farina di castagne della Garfagnana che mi ha regalato la mia mamma nel cesto delle leccornie natalizie e così ho pensato di fare una specie di crepe. I testi li ho, ma non mi sembrava il caso di usarli per fare un solo neccio. Così ho messo a scaldare una padella antiaderente da crepe, ci ho messo un velo di burro, poi ho messo 2 cucchiai di farina di castagne in una ciotola, ho aggiunto abbastanza acqua per fare una pastellina densa, un pizzico di sale e quando il burro ha iniziato a sfrigolare ho versato la pastella nella padellina facendola ruotare per avere un neccio sottile. Ho fatto cuocere bene da una parte e ho girato con una spatola facendo cuocere l'altra. Mentre il neccio era ancora nella padella ci ho steso sopra un cucchiaino di marmellata di mele cotogne e l'ho chiuso.
Una colazione da 10 e lode!

venerdì 11 dicembre 2009

Voglia di "Schifezzine": Torta di Riso Soffiato e Mars - Mars & Rice Krispies Cake

Scroll Down for English Recipe

Premettiamo che a me il Mars non piace. Troppo dolce, troppo caramello, troppo stucchevole. Non sono mai stata amante di questo tipo di snacks, a parte il superbuonissimo KitKat e altre due o tre cosette un po' sul biscottato. Il connubio con il riso soffiato però smorza la pienezza del Mars e rende questo dolcetto una delizia di cui si può, ahimè, facilmente abusare...
Non ricordo dove ho mangiato per la prima volta l'incredibile "Torta di Mars", ma ho sempre conservato un buon ricordo e così, presa dalla voglia di questa merenda semplice e un po' retrò, ho fatto delle ricerche su internet e ho visto che gli ingredienti sono sempre quelli - Riso Soffiato, Mars e Burro, ma le dosi sono in proporzioni diverse.
Io mi sono trovata bene con la seguente.
  • 250 g Riso Soffiato
  • 6 barrette di Mars
  • 100 g di burro
Spezzettare le barrette di Mars e far sciogliere con il burro a bagno maria.
Amalgamare bene, unire il riso soffiato e mescolare.
Versare il composto in una teglia rivestita di carta da forno, livellare con il dorso di un cucchiaio compattando bene e far raffreddare.
Quando il composto è freddo basta estrarre la carta da forno e tagliare la torta a quadrotti.
Da provare!
English Version

  • 250 g Rice Krispies
  • 6 Mars Bars
  • 100 g Butter

Cut the Mars bars in chunks, add them to a pan along with the butter, and let it melt over a bain marie.
When the mixture is melted add the Rice Krispies, and stir until well combined.
Pour into a baking-pan lined with baking paper, and let it cool.
When cold cut in squares and serve!

giovedì 10 dicembre 2009

Per non rimanere con le mani in mano - Chips di Mela or Dry Apple Chips

Tante mele nella fruttiera e poca voglia di mangiarle. Che fare?
Chips di mela, ecco la risposta. Era un po' di tempo che volevo cimentarmi in questa impresa che più che difficile richiede tempo e visto che il tempo proprio non mi manca, ecco che, seguendo i dettami de "Il Grande Libro dei Cuochi" ho sciolto 200 g di zucchero in mezzo litro di acqua, ho fatto bollire e poi ho messo le fette di 3 mele (consigliano Granny Smith, io ho messo quelle che avevo) tagliate sottilissime, e spruzzate di succo di limone, in questo sciroppo e le ho lasciate macerare per una notte.


Il giorno dopo ho asciugato le fette di mela, e le ho messe in una teglia rivestita di carta da forno e ho fatto asciugare in forno a 100°C per circa 1 ora e mezzo.


Il risultato è strepitoso: fettine croccanti di mela che mantengono intatto il sapore del frutto, e in più sono esaltate dallo zucchero e dal succo di limone, un piacere da sgranocchiare come accompagnamento per gelati o anche accanto a una fetta di torta.

La carica e il giardinaggio.

Oggi è una bella giornata di sole, fredda, ma limpida. Ho deciso di dedicarmi al giardino e alle ultime piante che devono ancora essere messe a dimora, come un bel cespuglio di salvia ananas che tutti gli anni deve essere potato e poi coperto con un sacchetto di tessuto non tessuto sperando che l'inverno non sia troppo rigido.
La carica me la sono data con una bella colazione di pane, burro, miele e un bel cappuccino fumante. Ora vado a vestirmi in mille strati, come si addice alla stagione e vado! Approfitterò anche per una piccola caccia al tesoro in garage per trovare le decorazioni natalizie e cominciare a dare alla casa un aspetto festivo!
Che bella stagione!

mercoledì 9 dicembre 2009

Coleslaw

Dopo un po' di latitanza eccomi di nuovo con una "ricetta non ricetta" della memoria.
ho assaggiato questa insalata fresca per la prima volta una quindicina di anni fa, alla festa di laurea di un compagno di università. La mamma scozzese aveva preparato questa insalata che mi ha subito colpita per la freschezza dei sapori, la croccantezza degli ingredienti, tutti rigorosamente crudi e le infinite possibilità di abbinamenti.
In UK la trovavo confezionata al supermercato, una bella convenienza se non si vuol perder tempo, ma il sapore di una bella coleslaw fatta in casa è insuperabile.
Ci sono mille varianti e questa nella foto è stata fatta con ingredienti base: carota, cavolo cappuccio, cipolla, maionese e senape. Le verdure tagliate a listelle sottili, la maionese diluita con un po' di acqua e insaporita con un po' di senape - si può usare anche dello yogurt greco, o bianco insieme alla maio, della Worcester Sauce per insaporire, qualche goccia di tabasco. Quello che si preferisca, si mescola bene e si serve come contorno o a un brunch, accompagnata da crackers. Io l'ho usata per fare i sandwiches di Andrea: pane integrale, salame ungherese, un bel cucchiaio di coleslaw e il pranzo è servito!

venerdì 4 dicembre 2009

Un attimo di dolcezza - Coconut Macaroons

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Il primo ricordo che ho dei Macaroons è un pomeriggio a Amiens, in Piccardia, con Luigi, l'amico di mille avventure. Dopo una giornata passata a bighellonare in quella regione incantevole, siamo arrivati a Amiens al tramonto e abbiamo comprato dei macaroons in un negozietto vicino al Duomo della città. Amore al primo assaggio!
Anni dopo, sfogliando uno dei miei tanti libri di cucina, ho trovato questa ricetta per i macaroons al cocco, una piacevole variante e così ogni tanto, quando sento che un attimo di dolcezza è necessario, preparo questi dolcetti.
La ricetta è facilissima:
  • 250 g di cocco disidratato
  • 300 g di zucchero
  • 5 albumi
  • 50 g di ciliegine candite tagliate a metà (optional, io non le metto mai!)
 
In una pentola mescolare il cocco, lo zucchero e gli albumi.
Accendere il fuoco sotto la pentola e scaldare dolcemente, sempre mescolando con un mestolo di legno, fino a raggiungere la temperatura di 60° circa (caldo ma non bollente).
Rimuovere dal fuoco e far freddare.
Accendere il forno a 180°.
Imburrare e infarinare una teglia, oppure usare carta da forno, e fare 18 mucchietti con il composto. Se si usano le ciliegine metterne mezza su ogni macaroon.
Mettere la teglia in forno per circa 20 minuti o fino a quando i macaroons non sono appena dorati.
Far freddare su una griglia da pasticcere.
English Version

Coconut Macaroons
  • 250 g dessiccated coconut
  • 300 g sugar
  • 5 egg white
  • 50 g glacé cherries, halved
Mix the coconut, sugar and egg whites together in a saucepan.
Heat gently, stirring carefully with a wooden spoon, until the mixture is warm but not hot - about 60°C.
Remove from the heat and leave until cold.
Divide the mixture into 18 mounds on a greased and floured baking sheet.
Top each mound with half a glacé cherry and bale in a preheated moderate oven, 180°C, for 20 minuted or until pale golden brown.
Cool on a wire rack.

giovedì 3 dicembre 2009

Preparativi per Natale: gli arrosti or Christmas Roasts

Come tutti gli anni, arrivati ai primi di dicembre, cominciano per me i preparativi per il pranzo di Natale.
Naturalmente non preparo tutto io per le 12 persone che si siederanno a tavola, ma mi piace portare qualcosa di "nuovo" da assaporare tutti insieme. Le tradizioni vanno bene, ma credo che un accento diverso ogni anno renda questa riunione più intrigante.
Quest'anno, oltre a preparare barattolini di Mincemeat che ho poi distribuito anche alle mie sorelle, ho deciso di cambiare, ancora una volta, rispetto al tacchino ripieno che avevo proposto in passato. Soprattutto dopo la coriacea esperienza dell'ultimo tacchino che si è rivelato essere duro e stopposo oltre ogni immaginazione! Eppure era stato trattato come il tacchino dell'anno precedente, ben irrorato di liquidi e cotto a puntino... chissà...
Lo scorso anno mi sono prodotta in piccole Pies individuali di spezzatino cotto nella birra scura e coperte da dischetti di pasta sfoglia. Molto, molto buone!


Così, per cambiare, quest'anno la scelta ricade sugli arrosti!
Mi sono cimentata in un arrosto di manzo con patate arrosto, Yorkshire Puddings (in onore alle nostre vacanze estive di quest'anno che ci hanno portato proprio in questa regione), cipolline in agrodolce e una sublime gravy.

Il risultato è stato ottimo, la carne, cotta su una base di verdure tagliate a tocchetti, si è rivelata molto saporita e tenera, le patate, prima bollite in acqua e poi finite in forno si sono presentate ben croccanti all'esterno e tenere all'interno. Gli Yorkshire Puddings erano strepitosi, ben caldi e gonfi, coperti di gravy e ottimo accompagnamento per l'arrosto.
Credo che abbiamo già il vincitore....
Un paio di sere fa, tanto per non fermarmi al primo tentativo, ho fatto un arrosto di maiale con arance e salsiccia. Ho preso la ricetta dal numero di dicembre di SALE&PEPE e l'ho un po' modificata. Prima di tutto nelle quantità che ho diminuito e poi per aver sostituito i kumquat, che non sono riuscita a trovare, con le arance.
La ricetta è molto facile, si accende il forno a 180°, si incide il pezzo di lonza di maiale e si riempiono le incisioni con pasta di salsiccia e fette di arancia. Poi si mette il tutto in una teglia con del vino bianco, succo di arancia e rametti di rosmarino (notare le mie polpettine, avanzo di impasto di salsiccia) e si fa cuocere. Un po' prima che la carne sia cotta si aggiungono dei kumquat tagliati a metà (qui io ho aggiunto spicchi di arancia).
 

Ho accompagnato la carne con del cavolfiore arrostito, agli amanti di questa verdura consiglio proprio di provarlo!
Facile, facile, si dividono le cimette del cavolfiore, si lavano, poi si mettono in una teglia con olio di oliva extravergine, sale e pepe e si mescolano bene per ricoprire le cimette con il condimento. Si mette la teglia un forno e si arrostiscono girandole di tanto in tanto.


Il cavolfiore cuocerà diventando morbido e prendendo un bel colore dorato. Veramente prelibato.
 

Ecco il piatto: Lonza di maiale con ripieno di salsiccia e arance, accompagnato da cavolfiore arrosto. Per il gusto mio e di Andrea anche questo piatto poteva essere proposto per Natale, ma crediamo che non tutti apprezzerebbero il connubio di carne e arancia. Così il manzo resta la prima scelta... a meno di folgorazioni improvvise...

martedì 1 dicembre 2009

Frutta di stagione or Fruit in Season Now

Beh quella in primo piano non è che sia proprio frutta eh, anche se un po' di uvetta si intravede...
Si tratta di una bella fetta di pane all'uvetta comprata al mercato contadino che tutti i sabati ci allieta qui a Mantova.
Per ulteriori notizie:
In questo piccolo mercato si trovano frutta e verdura di stagione, pollame, pane fresco, formaggi, il tutto prodotto localmente.
Non si trova di tutto, ma la qualità è eccellente, il cachi, visto che al mercato non c'era, l'ho comprato al supermercato e devo dire che non sono rimasta delusa: il sapore dolce, la perfetta maturazione, la polpa di un bellissimo color arancio vivo! Una meraviglia! Mi ricordano una pianta di cachi appunto che cresceva nel cortile dell'asilo dove ho passato dei pomeriggi bellissimi. Anche nel cortile dell'asilo di Andrea c'era un pianta di cachi (che sia una consuetudine?) e lui li odia... sia il frutto che il ricordo dell'asilo... come siamo diversi...

lunedì 30 novembre 2009

Lunch - Cannelloni con prosciutto cotto e stracchino or Ham and Stracchino Cheese Cannelloni

Visto che erano avanzate 2 sfoglie dalla preparazione delle lasagne, ho pensato di prepararmi dei cannelloni per pranzo. Naturalmente con quello che ho trovato nel frigo e in dispensa. Così ecco che ho messo qualche fetta di prosciutto cotto sulla sfoglia, dello stracchino a bocconcini e ho arrotolato il cannellone. Ho fatto anche il secondo, poi ho condito il tutto con della salsa di pomodoro, una macinata di pepe, un pizzico di Erbette di Provenza e via in forno!

 
Qualche minuto per far scaldare la pasta e la salsa e sciogliere un po' il formaggio dentro e il pranzo era pronto. Niente sale aggiunto, niente condimenti grassi, ma il sapore era favoloso!


Lasagne - Ogni Promessa è Debito!

Ecco qua le lasagne.
Ho fatto l'impasto con 3 uova e 300 grammi di farina con semola di grano duro e poi ho tirato la sfoglia - con la macchinetta eh, oggi proprio non avevo voglia di confrontarmi con il mattarello!
Credevo che la pasta non fosse molta, e invece....














Ho fatto bollire l'acqua, l'ho salata un po', un goccio d'olio per evitare che si attaccassero le sfoglie e poi le ho cotte per pochi minuti.


Ho fatto una bella besciamella con tanta tanta noce moscata che mi piace tantissimo... E ho composto le lasagne facendo strati di pasta, besciamella, ragù e parmigiano.
Ora non resta che cuocerle!

Quando non si ha l'arte...


L'alone arancione intorno alle orecchie di Mr Peabody è il risultato di una manovra non molto riuscita...
La missione era quella di mettere 2-3 gocce di medicina in ogni orecchio. Facile no?
Non avevo calcolato il fatto che Mr Peabody non avrebbe gradito e che, dopo la prima applicazione, avrebbe scosso vigorosamente la testa e le gocce sarebbero volate sul muro, sul tavolo, sui miei vestiti, insomma ovunque!
Spero che qualcosa sia rimasto anche nelle orecchie... mercoledì secondo round!
Dai Mr Peabody, ce la possiamo fare!

Pasta Fresca!

Oggi ho deciso di cimentarmi: faccio la pasta per le lasagne!
Ieri ho fatto un bel ragù di carne e oggi preparo le lasagne. Non so ancora se le mangeremo stasera o meno, visto che fervono le "prove per il pranzo di Natale" e quindi ho anche altre cose da preparare, ma sono sicura che con la pasta fatta in casa avranno il buon sapore delle cose fatte bene... o almeno lo spero!
Vi farò naturalmente sapere come sarà andata questa avventura...

giovedì 26 novembre 2009

Bread - Pane di semola or Semolina Bread


Ecco un pane che da tanta soddisfazione! La crosta appena croccante ricoperta di semi di sesamo, la mollica con una sfumatura color crema data dalla semola di grano duro, soffice e leggera. Una prelibatezza da poter avere tutti i giorni se si vuole, naturalmente sempre con il solito metodo: mescola, fai lievitare e metti in frigo fino a quando occorre.
Cosa si vuole di più dalla vita?
E quando la mattina si può far colazione con un succo di frutta e una fetta, ehm...due, di questo splendido pane con un velo di burro e un po' di marmellata di fragole, beh, non si può che essere felici!

martedì 24 novembre 2009

Risotto di Zucchini e Porri - Leek and Courgette Risotto

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Cosa c'è meglio di un risottino veloce veloce? Si fa con quello che si trova in frigo, bastano pochi ingredienti e di solito il risultato è apprezzabile.
Oggi ho trovato in frigo degli zucchini e un po' di porro, il riso c'era, burro e parmigiano anche... presto fatto:
soffritto il porro e lo zucchino in un po' d'olio, tostato il riso, cotto tirandolo con del brodo, mantecato con un poco di burro e parmigiano, un tocco di peperoncino che non ci sta mai male e il profumo di timo limone, una bontà!
Per gli amici di lingua inglese ecco la ricetta un po' più nel dettaglio:


English Version

Ingredients:
  • 4 small handfuls of carnaroli or vialone rice
  • 1 large courgette
  • ½ large leek
  • 1 tbsp extra virgin olive oil
  • 600 ml vegetable stock
  • some springs of Lemon Thyme
  • grated parmesan cheese to taste
  • knob of butter
  • salt
  • pinch of chilli
Wash and cut the leek in thin slices.
Wash and cut the courgette in half lengthwise, and then in thin slices.
Put the oil in a large shallow pan, add the leekm, the courgette, a pinch of salt, the chilli to taste, and stir-fry for 3-4 minutes.
Add the rice and toss with a wooden spoon to coat the rice, leave to stir-fry for a minute or two.
Stirring frequently add the stock, a ladleful at the time, wait until the rice has absorbed it, then add some more stock until the rice is cooked.
Add the butter and parmesan cheese, stir well and serve immediately.

Serves 1 person as a meal or 2 people as a starter.

Mali di stagione e il Latte con la Salvia or Milk with Sage

Eccomi di ritorno dopo 4 giorni di altalenanti fortune.
Tempo bellissimo in Toscana, clima mite, una stranezza per questa stagione...
L'occasione era la festa di compleanno di Jacopo: 5 anni di nipote!


Peccato non aver potuto godere del bel tempo: i bimbi erano malati con febbroni da cavallo e piano piano il virus hanno deciso di albergare un po' in tutti noi, così, nonostante la bella festa di compleanno e i bei giorni passati fra sorelle a raccontarsi cose e ristabilire quella bella complicità che ci ha sempre contraddistinto, abbiamo dovuto condividere il tempo con sciroppi e antibiotici!
Al ritorno ieri sera avevo la gola in fiamme, ma tanta era la stanchezza che ho deciso di rimandare a oggi ogni tipo di cura! Stamani così mi sono attivata e ho rispolverato un vecchio rimedio della nonna: Latte, miele e...salvia!
Sarà che questa bevanda mi veniva propinata da bimba e quindi non trovo strano questo connubio, sarà che a me gli sciroppi per mal di gola e tosse fanno venire la pelle d'oca per quei sapori assurdi e la densità che ti avvolge la bocca e non ti lascia più, beh, stamani ho preso il pentolino, ho messo dentro 3/4 foglie di salvia, un bel po' di latte e ho fatto scaldare il tutto piano piano, in modo che il latte prendesse bene il sapore e le proprietà officinali della salvia.


Un bel cucchiaino di miele nella tazza e via, pronta per una nuova giornata!

giovedì 19 novembre 2009

Prima del Giardinaggio...


Non si scappa dal grigiume!
Le giornate sembra passino tutte uguali avvolte in una coltre di non colore e così, visto che non si può sperare in un raggio di sole, vado a sistemare anche l'ultima parte dei giardino che ancora dava fiori.
Qualche anno fa, quando ancora questa era la "casa di campagna" a cui dedicavamo solo qualche weekend, ho strappato all'incuria un fazzoletto di terra fuori dal giardino e ho cominciato a seminarci un po' di zinnie...



Qualche fiore di campo...


Dei girasoli al margine della strada... (idea questa del suocero che s'è fatto prendere la mano e per un paio di anni ha seminato girasoli in ogni punto del giardino, anche a discapito di pianticelle più piccole che per mancanza di sole non hanno fiorito)...


E poi gli hollyhocks, i miei preferiti!
Nadia, un'amica che vive in UK mi ha mandato un paio di bustine di semi e ora, vicino alla rete di recinzione, ogni anno fioriscono questi steli lunghi da cui i fiori sbocciano a grappoli, belli, eleganti e fragili!




Così una bella colazione naturale: yogurt greco, banana, miele di mandorlo e un tè ed eccomi pronta ad affrontar le foglie morte.