lunedì 3 aprile 2017

Fave Fresche Condite or Fresh Broad Beans with Pecorino Cheese Dressing


Scroll Down for English Version

Un paio di giorni fa ho comprato delle fave fresche senza avere idea di cosa farci, giusto una manciata, per il gusto di avere della verdura di stagione.
Oggi sono tornata da scuola con poco tempo e poca fame, ho pensato di cuocere le fave da mangiare con del pane pugliese. Mentre pedalavo verso casa ho ricordando di aver letto da qualche parte di un intingolo con cui condire le fave così mi sono messa all'opera e in 15 minuti il pranzo era pronto.
Ecco come si fa.
  • 500 g di fave fresche nel baccello
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 manciata di pangrattato
  • 1 manciata di pecorino non troppo stagionato, grattugiato
  • qualche foglia di basilico, spezzettate con le mani
  • peperoncino in polvere o fresco
  • succo di mezzo limone, o a piacimento
  • sale marino grosso
  • pane, per servire
Togliete le fave dal baccello, poi fatele cuocere per 10 minuti in acqua bollente salata.
Mentre le fave cuociono preparate il condimento mescolando tutti gli ingredienti in una ciotola.
Appena le fave saranno tenere scolatele, passatele un attimo sotto l'acqua fredda per intiepidirle e mettetele nella ciotola con il condimento. Mescolate bene e servite con del pane rustico fresco o grigliato.
 
English Version
 
  
A couple of days ago I bought some fresh broad beans on the spur of the moment, just a handful, for the sake of having some seasonal vegetables.
Today I came back from school with little time and not feeling particularly hungry, so I decided to cook the broad beans and eat them with some bread from Puglia. As I was cycling home, I remember having read somewhere of a nice pecorino cheese dressing to go with the beans. It took only 15 minutes to get lunch on the table.
  • 500 g of fresh broad beans pods
  • 2 tablespoons extra virgin olive oil
  • 1 handful of breadcrumbs
  • 1 handful of mild pecorino cheese, grated
  • a few basil Leaves, torn by hand
  • chili powder or fresh red chili, chopped
  • lemon juice from half a lemon, or to taste
  • coarse sea salt
  • rustic bread slices, to serve
Shell the broad beans then cook them for 10 minutes in boiling salted water.
While the beans are cooking, prepare the dressing by mixing all ingredients in a bowl.
As soon as the beans are tender, drain, then briefly wash under cold water to let them cool a little and place them in the bowl with the dressing. Mix well and serve with fresh or grilled rustic bread. 

venerdì 10 marzo 2017

Golosità - Torta di Mele e Dulche de Leche or Apple and Dulche de Leche Tart

 
Scroll Down for English Version

Stamattina mentre preparavamo la colazione, superveloce prima di scappare ognuno verso i propri impegni, mio marito guarda la fruttiera, guarda me e mi dice "Queste mele sembrano perfette per una torta..." così una volta tornata a casa ho fatto mente locale, in frigo ci sono della pasta sfoglia e del dulche de leche da utilizzare, e ho deciso di provare questo connubio.
Il dulche de leche è una crema molto dolce a base di latte e zucchero che ricorda le caramelle mou ed è originario del Sudamerica. A me piace molto, soprattutto nella banoffee pie, una torta con questa crema deliziosa, banane e panna, ma visto che mio marito non è un fan delle banane nei dolci  ecco che ho optato per le mele.
La loro asprezza è perfetta per contrastare la dolcezza della crema, la croccantezza della sfoglia è favolosa e la velocità con cui si prepara questo dessert lo rende veramente pericoloso, potrebbe presentarsi sulla vostra tavola più spesso di quanto pensiate!
Per una torta
  • 1 rotolo di pasta sfoglia integrale
  • 2-3 mele
  • 2 cucchiai colmi di dulche de leche
  • 3-4 cucchiai di panna fresca
  • zucchero aromatizzato alla cannella, q.b.
  • cannella in polvere, q.b.
  • 1 uovo sbattuto
  • Sciroppo di zucchero (1 cucchiaio colmo di zucchero di canna e 3 cucchiai di acqua fatti bollire fino a ottenere uno sciroppo) per lucidare le mele, opzionale
  • gelato alla vaniglia, per servire
Accendete il forno a 180°C.
Stendete il rotolo di pasta sfoglia su una teglia rivestita di carta da forno e bucherellate la superficie con una forchetta evitando il bordo esterno.
Lavate bene le mele, tagliatele a metà e togliete il torsolo con uno scavino per melone. Affettatele poi molto sottilmente.
Stemperate la panna nel dulche de leche per ottenere una crema morbida e spalmatela sulla base della sfoglia evitando il bordo esterno.
Sistemate le fette di mela a raggiera partendo dall'esterno e finendo al centro.
Cospargete le mele con lo zucchero alla cannella e infine con la cannella in polvere.
Richiudete i bordi verso l'interno e spennellateli con l'uovo sbattuto.
Infornate per circa 30 minuti e servite tiepida, se volete potete spennellare le mele con lo sciroppo di zucchero.

English Version

This morning while making a super fast breakfast, my husband looked at the fruit bowl, then looked at me and said "These apples seem perfect for a cake ..." So once back home I remembered I had some puff pastry and dulce de leche in the fridge, and I decided to try this combination.
Dulce de leche is a sweet spread made out of milk and sugar, tastes like toffees and comes from South America. I really like it, especially in a banoffee pie, a cake made with this delicious spread, bananas and whipped cream, but since my husband is not a fan of banana desserts, I opted for apples.
Their sharpness is perfect to counteract the sweetness of dulche de leche, the crispness of the puff pastry is fabulous, and the fact that this dessert is so easy to be made, makes it really dangerous, it could show up on your table more often than you think!
For a cake
  • 1 wholewheat puff pastry packet
  • 2-3 apples
  • 2 heaping tablespoons dulce de leche
  • 3-4 tablespoons of fresh cream
  • cinnamon sugar, to taste
  • cinnamon powder, to taste
  • 1egg, beaten
  • sugar syrup (made with 1 heaped tablespoon of brown sugar and 3 tablespoons of water, let it boil until it reduces to a syrup) for glazing the apple slices, ptional
  • vanilla ice cream, to serve
Preheat the oven to 180°C.
Roll out the puff pastry on a baking sheet lined with parchment paper and prick the surface with a fork leaving out the edges.
Wash the apples, cut them in half and remove the core with a melon baller, then slice them very thinly.
Thin the dulce de leche by mixing it with the cream and spread it over the pastry surface leaving out the outer edges.
Arrange the apple slices in a radial pattern starting from the outside and ending at the centre.
Sprinkle the apples with cinnamon sugar and then with cinnamon powder.
Fold the pastry edges inward and brush them with beaten egg.
Bake for about 30 minutes and serve warm, if you want you can brush the apples with the sugar syrup.

martedì 7 marzo 2017

Golosità Ristrette - Mini polpettoni or Mini Meatloaves

 
Scroll Down for English Version

Adoro le cose piccole, anche quando si tratta di cibo.
Tante piccole portate mi fanno più felice di un piatto stracolmo di cibo.
I buffet di aperitivi per me sono una meravigliosa invenzione, vorrei sempre mangiare così, un boccone, un sapore.
In passato mi sono deliziata con delle ottime tortine salate, adorabili pasticci di pollo, ottime cheesecake, o delicatissime tortine di mele, tutti rigorosamente monoporzione. Poi mi sono ricordata che qualche anno fa avevo comprato il libro "Insolito muffin - tante idee per usare lo stampo da muffin in modo creativo" e ho deciso di rispolverarlo per trovare qualche spunto. I polpettoni di questa ricetta seguono proprio una ricetta di questo libro che qua e là pecca di imprecisione, si dice infatti di soffriggere le verdure ma non si fa cenno di olio, le verdure soffritte spariscono dalla ricetta e non vengono usate...peccato perché il libro è carino ma un po' approssimativo.
Torniamo ai polpettoni che nella ricetta originale prevedevano sedano e peperoni che io ho sostituito con carota e zucchino, si fa con quello che si ha sottomano, o no? Il risultato è stato veramente gustoso, i polpettoni sono risultati morbidi e ricchi di sapore, ottimi anche riscaldati, stando a quello che dice Andrea che li ha portati in ufficio per pranzo.
Noi li abbiamo serviti con dei fagiolini cotti al vapore, ma un bel purè di patate vellutato, un'insalata mista di verdure croccanti, o delle buone patatine fritte sono ottime opzioni.
Se volete provare anche voi a cimentarvi con in mini polpettoni ecco come si fa.
Per 12 mini polpettoni
  • 1 cipolla dorata
  • 1 carota piccola
  • 1 zucchino medio
  • 1 spicchio d'aglio
  • 150 g di ketchup
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di senape
  • 1 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • 90 ml di latte
  • 550 g di carne macinata di manzo e maiale
  • 50 g di pangrattato
  • 1 cucchiaino di origano essiccato
  • 1/2 cucchiaino di erbe di Provenza
  • 1 cucchiaino di sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
Accendete il forno a 190°C e imburrate una teglia per 12 muffin.
Tritate finemente la cipolla, la carota e lo zucchino e soffriggeteli per 5 minuti in una padella con l'olio.
Tritate l'aglio e aggiungetelo alle verdure, fate soffriggere, mescolando, per un paio di minuti e togliete la padella dal fuoco.
Mescolate in una ciotola 100 g di ketchup, l'uovo, la senape, l'aceto, il latte. Aggiungete poi la carne macinata, il pangrattato, l'origano, le erbe di Provenza, il sale e il pepe. Mescolate con una forchetta fino a che tutti gli ingredienti siano amalgamati.
Per una cottura uniforme pesate l'impasto ottenuto e dividetelo in 12 parti in modo da ottenere dei polpettoni dello stesso peso. Formate le palline di impasto che sistemerete nella teglia.
Spennellate la superficie dei polpettoncini con il rimanente ketchup e infornate per circa 20-25 minuti fino a che i liquidi che usciranno dalla carne saranno trasparenti.
A questo punto potete dorare la superficie passando i polpettoni sotto il grill del forno per 5 minuti prima di servirli.

 
English Version

I love small things, even when it comes to food.
Many small dishes make me happier than a plate packed high with food.
Cocktail appetizers are, just to give you an example, one of the greatest inventions. I would always eat finger food, a mouthful at a time, every time a different flavour.
In the past, I made excellent savoury tarts, adorable chicken pies, great cheesecakes, and delicate apple pies, all of them in single portion. Lately it came to my mind that a few years ago I bought the book "Insolito muffin - tante idee per usare lo stampo da muffin in modo creativo" and I decided to flick through it in search for inspiration. The recipe for these meatloaves comes from this book, and I adapted using carrot and courgette instead of celery and peppers because that is what I had on hand. The result was really tasty, the meatloaves were tender, moist and very tasty, excellent also when heated according to Andrea who had them for lunch at work the day after they were made.
We served them with steamed green beans, but they are surely great if pared with some nice velvety mashed potatoes, a mixed salad of crisp greens, or some good old chips.
If you want to try these mini meatloaves here is how they’re made.
For 12 mini meatloaves
  • 1 golden onion
  • 1 small carrot
  • 1 medium courgette
  • 1 tbsp extra virgin olive oil
  • 1 garlic clove
  • 150 g of ketchup
  • 1 egg
  • 1 teaspoon mustard
  • 1 teaspoon white wine vinegar
  • 90 ml of milk
  • 550 g of mixed beef and pork mincemeat
  • 50 g of breadcrumbs
  • 1 teaspoon dried oregano
  • 1/2 teaspoon herbs of Provence
  • 1 teaspoon fine sea salt
  • freshly ground black pepper
Preheat the oven to 190°C and butter a muffin tray.
Finely chop the onion, carrot and courgette and stir-fry them for 5 minutes in a pan with oil.
Mince the garlic and add to the vegetables, cook, stirring, for a couple of minutes and remove from the heat.
In a bowl mix 100 g of ketchup, egg, mustard, vinegar, milk. Then add mincemeat, bread crumbs, oregano, herbs de Provence, salt and pepper. Stir with a fork until all ingredients are blended.
For even cooking weigh the mixture and divide it into 12 parts in order to get meatloaves of the same weight. Shape them into balls and put in the tray holes.
Brush the surface of the meatloaves with the remaining ketchup and bake for about 20-25 minutes until the liquids that come out of the meat are clear.
At this point you can brown the surface the meatloaf under the oven grill for 5 minutes before serving.

martedì 14 febbraio 2017

Dolci Risvegli - French Toast di Panettone

 
Scroll Down for English Version

Velocemente, prima che la mattina passi e l'intento sia vanificato, vi suggerisco una colazione per un risveglio dolce dolce.
Il french toast è uno dei miei cavalli di battaglia e fatto con del panettone avanzato raggiunge livelli di incredibile bontà.
Semplicissimo da fare e di grande impatto se servito con frutti di bosco freschi e coloratissimi, può allietare anche le mattinate più grigie e allora senza indugi andiamo a prepararlo.
Per 2 persone
  • 2 fette spesse 2 cm di panettone
  • 1 uovo
  • 4-5 cucchiai di latte
  • zucchero di canna, q.b.
  • cannella in polvere, q.b.
  • 1 noce di burro
  • zucchero a velo, frutti di bosco, sciroppo d'acero, per servire
Scaldate una padella antiaderente a fuoco medio.
In un piatto piano con i bordi rialzati sbattete l'uovo, il latte, lo zucchero e la cannella.
Imbevete le fette di panettone con questo composto e poi doratele nella padella dove avrete fatto sciogliere il burro. Fatele cuocere bene, girandole, in modo che anche l'interno sia ben caldo.
Servite con poco zucchero a velo o con dei frutti di bosco e un filo di sciroppo d'acero.

English Version
 
Quickly, before the morning goes by, I have a breakfast idea for a sweet awakening.
French toast is one of my favourite breakfast and if made with some leftover panettone it reaches a higher level.
Easily made, it’s great served with fresh and colourful berries, and it can brighten the darkest mornings.
So, with no further delay let’s make it!
For 2 servings:
  • 2 slices of panettone, 2 cm thick
  • 1 egg
  • 4-5 tablespoons milk
  • brown sugar, to taste
  • cinnamon powder, to taste.
  • 1 knob of butter
  • icing sugar, wild berries, maple syrup, to serve
Heat a nonstick pan over medium heat.
In a shallow dish with raised edges, beat the egg, milk, sugar and cinnamon.
Soak the panettone slices in this mixture and then toast them in the pan where you have melted the butter. Cook for a few minutes, turning them, so that even the inside is hot.
Serve with a little icing sugar or with berries and a drizzle of maple syrup.

 

lunedì 6 febbraio 2017

Esperimenti - Meringhe senza uovo or Eggless Meringues


Scroll Down for English Version

E' da un po' di tempo che volevo fare queste meringhe ma non mi risolvevo a provare. Una sera di inizio gennaio però, complice una cena a base di minestra di ceci, mi sono ritrovata con l'ingrediente principale a portata di mano e ho iniziato l'esperimento. Eh si perché queste meringhe sono fatte con zucchero e acqua di cottura dei ceci. Lo so, l'idea non è delle migliori ma dopo averne tanto letto ho deciso che dovevo provare. La prima prova non è andata molto bene perché ho usato il liquido di conservazione dei ceci in scatola che è salato e pare che questo influisca sulla riuscita delle meringhe che saranno comunque bellissime ma il loro sapore non sarà dei migliori. Effettivamente è una cosa sconcertante, si prende una meringa, la si addenta e la consistenza è quella di una meringa tradizionale, ma il gusto è di ceci, si sente, accanto alla dolcezza della meringa ecco che affiorano i ceci. Non è piacevole.
Non mi sono data per vinta.
Ho comprato dei ceci secchi biologici, li ho messi in ammollo in acqua per una notte e il giorno dopo li ho cotti in acqua senza sale e senza aromi. Una volta cotti ho lasciato i ceci nel loro liquido per una notte, in frigo e il giorno dopo li ho scolati e ho usato il liquido di cottura. Questa volta le meringhe erano veramente buone! Andrea dice che secondo lui c'è un retrogusto di ceci, io ho sentito solo un gusto di zucchero un po' caramellato, le ho lasciate in forno un po' troppo, e tutte le persone che le hanno mangiate sono rimaste soddisfatte.
Volee provarle anche voi?
Ecco come si fa.
Per circa 30 meringhe
  • 130 ml di liquido di cottura dei ceci (aquafaba)
  • 1/8 di cucchiaino di cremor tartaro
  • 1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 100 g di zucchero superfino
 Accendete il forno a 100°C.
Versate l'aquafaba in un robot da cucina, aggiungete il cremor tartaro e l'essenza di vaniglia, azionate le fruste e fate montare aggiungendo lo zucchero poco alla volta, come fareste per la preparazione delle meringhe tradizionali. Dopo circa 6-8 minuti il vostro composto sarà montato a neve ben ferma.
Potete usare una tasca da pasticcere o versare il composto a cucchiaiate su una teglia ricoperta con carta da forno.
Infornate e fate cuocere per circa 1 ora e mezzo, fino a 2 ore. Le meringhe dovranno essere asciutte al tatto. Se vi piacciono un po' cremose al centro provate ad assaggiarne una dopo circa 1 ora e mezzo, se vi sembra ancora troppo cruda continuate la cottura fino a vostro piacimento. Io ho lasciato le meringhe nel forno spento per una notte e la mattina dopo erano leggerissime e croccanti.
 
 
English Version
 
I knew this was going to be my next cookery test. One early January evening however, I made a chickpeas soup, and so I had the main ingredient at hand and I started the experiment. Oh yes, these meringues are made with sugar and chickpea cooking water. I know, the idea is a bit off-putting but after having read so much about these meringues I decided I had to try them. The first test did not go very well because I used the preserving liquid of canned chickpeas that is added with salt and it seems that this affects the meringues taste. They came out beautiful, but their flavor was not great. Actually it’s an amazing thing, you bite into a meringue, the texture is the one of a traditional meringue, but you can taste the chickpeas, along with the sweetness of the meringue here is that chickpea aftertaste. Not pleasant at all.
I didn’t want to be defeated by a meringue so I bought some organic dried chickpeas, I soaked them in water overnight and the next day I cooked them in plain water, no salt added. Once cooked I left the chickpeas in their water in the fridge overnight and the next day I drained them and I used the cooking liquid. This time the meringues were really good! Andrea says he can still taste the chickpeas, I could faintly taste the caramelized sugar as I cooked them a little longer then I should have, and all the people who tried them really enjoyed them
Would you like to try them?
Here's how they’re made.
For about 30 meringues
  • 130 ml of the chickpea cooking liquid (aquafaba)
  • 1/8 teaspoon cream of tartar
  • 1/4 teaspoon vanilla extract
  • 100 g of caster sugar
Preheat the oven to 100 ° C.
Pour aquafaba in a food processor with a whisk attachment, add the cream of tartar and vanilla essence, start whipping adding the sugar a little at a time, as you would traditional meringue. After about 6-8 minutes your mixture will be puffed and stiff.
You can use a pastry bag or pour spoonfuls of mixture onto a baking sheet covered with parchment paper.
Bake for about 1 ½ up to 2 hours. The meringues should be dry to the touch. If you like them a little chewy in the centre try one after about 1 ½ hours if it seems too sticky continue baking until your liking. I left the meringues in the turned off oven overnight and the next morning were very light and crispy.

domenica 8 gennaio 2017

Riprendiamoci - Stir-fry di Verdure contro l'Influenza or Fighting the Cold with a Veggie Stir-fry

 
Scroll Down for English Version

Quest'anno le vacanze natalizie dovevano essere veramente scoppiettanti e invece mi sono ammalata!
Avevamo programmato un viaggio in Inghilterra e così è stato ma capodanno l'ho festeggiato in compagnia della tachipirina.
Eravamo a casa di amici e stare con loro è stato magnifico, adoro la semplicità con cui certi rapporti si riallacciano da soli e non c'è bisogno di pensare a niente più che godere della compagnia di chi abbiamo attorno.
Abbiamo anche passato qualche giorno a Londra prima di tornare a casa e, fra un brivido di febbre e un colpo di tosse, siamo riusciti a fare qualche giro.
Tornata a casa la febbre è passata ma per curare la tosse, il raffreddore e i postumi dell'influenza ho pensato che anche quello che mangio dovesse fare la sua parte, così spremute di arancia e tisane con il miele, spezie e zenzero e aglio. Tutto aiuta a combattere il malessere.
Oggi a pranzo mi sono fatta un piatto di verdure saltate con del riso, molto saporito e molto veloce, perfetto per tirarmi su.
Per 2 persone:
  • 200 ml di riso Basmati o Jasmine (ho usato un misurino graduato per avere la giusta quantità)
  • 400 ml di acqua bollente
  • 1pizzico di sale marino grosso
  • 1 carota grande
  • 1 gambo di sedano grande
  • 1/4 di peperone rosso
  • qualche ravanello
  • un po' di cavolo cappuccio rosso
  • olio si semi di girasole
  • 1 cucchiaino colmo di curcuma
  • 1 cucchiaino colmo di curry
  • 1 pizzico di peperoncino chipotle in polvere
  • 1 spicchio d'aglio
  • 3 cm di radice di zenzero
  • sale marino fino
Fate bollire l'acqua in una pentola, aggiungete un pizzico di sale grosso, il riso e mescolate. Appena l'acqua riprende il bollore abbassate il fuoco e fate cuocere coprendo la pentola con un coperchio, meglio se di vetro così potrete vedere quando tutta l'acqua sarà stata assorbita. A quel punto spengete il fuoco e lasciate riposare il riso. Prima di servire sgranate il riso con una forchetta.
Nel frattempo lavate e tagliate le carote e il peperone a bastoncini e il sedano a rondelle. Tagliate i ravanelli a pezzetti e affettate finemente il cavolo.
Scaldate l'olio in una padella capiente, versateci tutte le verdure e fatele saltare per qualche minuto fino a quando cominciano a diventare croccanti. Aggiungete la curcuma, il curry, il peperoncino e un pizzico di sale, saltate per un paio di minuti e poi sbucciate e grattugiate lo zenzero e l'aglio direttamente nella padella, mescolate per un minuto o due e togliete dal fuoco. Le verdure dovranno essere belle dorate e croccanti.
Servite le verdure su un letto di riso e gustate il piatto ben caldo.

 
English Version
 
 
This year’s Christmas holidays were supposed to be amazing but I got a really bad flu!
We had planned a trip to England and so we went, but I toasted to the New Year with paracetamol.
We were staying at some friends’ and that was wonderful, I love the ease which allows one to fit back into certain relationships without having to do anything more than enjoying the company of those you have around.
We also spent a few days in London before returning home and, among a fever chill and a coughing fit, we were able to go around a bit.
Back home the high temperature was gone, but to treat the cough, and other symptoms I thought that what I eat should do its part, so I’m having orange juices and herbal teas with honey, spices and I use lots of ginger and garlic in my meals. Everything helps to fight the flu.
Today at lunch I made some sautéed vegetables with rice, very tasty and very fast, perfect for cheering up.
For 2 servings:
  • 200 ml of Basmati or Jasmine rice (I used a measuring jug to get the right amount)
  • 400 ml of boiling water
  • a pinch of coarse sea salt
  • 1 large carrot
  • 1 large celery stalk
  • 1/4 red bell pepper
  • some radishes
  • some red cabbage
  • sunflower oil
  • 1 heaping teaspoon of turmeric
  • 1 heaping tablespoon curry
  • 1 pinch of chipotle chili powder
  • 1 clove garlic
  • 3 cm of ginger root
  • fine sea ​​salt
Boil the water in a pan, add a pinch of coarse salt, the rice and stir. As the water resumes boiling lower the heat , cover the pan with a lid, preferably a glass one and cook the rice until all the water has been absorbed. Then turn off the heat and let rice rest. Before serving fluff the rice with a fork.
Meanwhile wash and cut the carrots and the pepper into sticks and slice the celery. Cut the radishes into small pieces and finely sliced ​​the cabbage.
Heat the oil in a large pan, add all the vegetables and sauté for a few minutes until they become crispy. Add the turmeric, curry, chipotle chili and a pinch of salt, sauté for a few minutes and then peel and grate the ginger and garlic directly into the pan, stir for a minute or two and remove from heat. The vegetables should be beautiful golden and crispy.
Serve the vegetables on a bed of rice and enjoy piping hot.

mercoledì 28 dicembre 2016

Meglio Tardi che Mai - Mince Pies

 
Scroll Down for English Version

Ho assaggiato per la prima volta questi dolcetti natalizi inglesi a Londra tanti anni fa.
E' stato subito amore!
A quel tempo lavoravo in una bellissima biblioteca di Westminster in centro e una delle mie colleghe, durante il periodo che precedeva le feste natalizie, portò le mince pies fatte da sua sorella.
Nella pausa del pomeriggio io e miei colleghi ci siamo concessi uno di questi dolcetti e un bicchierino di sherry e il resto della giornata è andata via fra le risate indotte certo dall'alcool, ma anche dalla dolcezza dell'uvetta e dei canditi racchiusi in una sfoglia deliziosa.
Negli anni ho provato diverse ricette, con sfoglie neutre come la brisée o frolle burrose e dolci. Quest'anno ho trovato una ricetta per fare una frolla veloce su Goodfood e ho deciso di usare quella. E' dolce ma non troppo, non ha bisogno di riposare in frigo prima di essere utilizzata e si fa con pochi ingredienti che abbiamo sempre in casa. Facile, veloce, deliziosa.
Vi avevo già dato la ricetta per il ripieno dal favoloso nome di mincemeat, da preparare anche con largo anticipo e da usare all'abbisogna, durante tutto il periodo natalizio e oltre. Vi avevo già dato la ricetta anche della deliziosa crema inglese con cui accompagnare questi dolcetti, ora vi do la ricetta per la frolla e avrete il segreto per un Natale all'insegna della dolcezza.
Per circa 16-18 mince pies
350 g di farina tipo 2
225 g di burro freddo, tagliato a pezzettini
80 g di zucchero di canna chiaro
sale marino fine
1 barattolo da 500 ml di mincemeat
1 uovo
zucchero a velo per spolverizzare
crema inglese per servire
 
Mettete la farina in una ciotola capiente e aggiungete il burro. Sfregate il burro e la farina fra le mani in modo da ottenere un composto granuloso, simile a briciole di pane. Aggiungete un pizzico di sale e lo zucchero e lavorate l'impasto fino a che si compatterà e formerà una palla.
Scaldate il forno ventilato a 180°C e prelevate delle palline di impasto di 25 g.
Schiacciate l'impasto fra le mani e poi mettetelo nei fori di una teglia da muffin, premendo bene con le dita in modo da ricoprire le basi e le pareti di ogni foro.
Riempite ogni tortina con un cucchiaio raso di mincemeat, non mettetene troppo altrimenti si gonfierà in cottura e uscirà dalla frolla.
Prendete altre palline di impasto da 18 g e schiacciatele per fare i coperchi per le tortine. Sistemate i coperchi sopra ogni tortina sigillandola premendo lievemente. Spennellateli con l'uovo sbattuto e infornate per circa 20-25 minuti, fino a che le tortine saranno dorate.
Sfornate e lasciate intiepidire nella teglia prima di sformarle altrimenti rischiate di romperle.
Si conservano per alcuni giorni in una scatola di latta ben chiusa o in un contenitore per alimenti ermetico.
 
Buon anno nuovo a tutti,
nella speranza che il 2017
porti un po' di pace
nelle case di tutti noi.
 
 
English Version
 
I had mince pies for the first time in London many years ago.
It was love at first bite!
At the time I was working in a beautiful Westminster Library in the city centre and one of my colleagues, during the festive season, brought us a box of mince pies made by her sister.
During the afternoon break my colleagues and I had these lovely treats and a glass of sherry and the rest of the day was a delight for the laughters induced by the alcoholic drinks, but also for the sweetness of raisins and candied fruits enclosed in the delicious pastry.
Over the years I tried several recipes, I used neutral flaky pastry or sweet buttery shortcrust pastry. This year I found a recipe for a quick pastry on GoodFood and I decided to use that. It’s not overly sweet, it doesn’t have to rest in the fridge before being used, and it only needs a few staple ingredients.
Easy, fast, delicious.
I had already given you my recipe for the filling, the mincemeat, that can be prepared well in advance and to use whenever you need it, throughout the Christmas period and beyond. We I also had already given you the recipe for the delicious English custard to serve along with these pies, now I give you the recipe for the pastry and you have the secret for a sweet Christmas.
For about 16-18 mince pies
350 g of flour type 2
225g cold butter, cut into small pieces
80g light brown sugar
fine sea salt
one 500 ml jar mincemeat
1 egg, beaten
icing sugar, for dusting
English custard, to serve
Here is the Goodfood procedure for the recipe.
 
Happy new year to you all, 
I hope for a 2017 full of joy and peace for the world.

 

mercoledì 14 dicembre 2016

Accostamenti Originali - Polpette Glassate con Salsa di Confettura di Fragole e Aceto Balsamico or Meatballs with Strawberry Jam and Balsamic Vinegar Glaze

 
Scroll Down for English Version
 
Per questa ricetta mi sono ispirata alle polpette svedesi che vengono servite con la salsa di mirtilli rossi.
L'idea è nata dalla collaborazione con I Love Italian Food e Menz&Gasser, questi ultimi produttori di marmellate e confetture.  

L'idea era quella di preparare un piatto dove la confettura fosse protagonista e io ho pensato di usare la confettura di fragole per fare una salsa molto ricca che aggiungesse profondità al sapore del piatto. Il risultato è stato veramente delizioso, la salsa agrodolce piccante aggiunge un tocco focoso e l'aceto balsamico bilancia la dolcezza della confettura. Andrea, che per l'occasione ha dovuto fare da chef, visto che io avevo un braccio ingessato, ha molto apprezzato queste polpette saporite e veloci da fare.
Sono un ottimo secondo o un piatto unico se accompagnate da un paio di sostanziosi contorni come un bel purè di patate e dei pisellini appena scottati e conditi con una lamella di burro e poco fior di sale.
Se le fate piccole piccole possono essere un ottimo piatto per un aperitivo oppure mettetele in un contenitore ermetico e andate a fare l'ultimo picnic prima che arrivi la pioggia!
Ecco come si fa.
Per 4 persone
  • 60 g di pane ai cereali raffermo 
  • 60 ml di latte
  • 300 g di carne di manzo macinata
  • 1 piccola cipolla dorata
  • 1 uovo
  • ½ cucchiaino di origano essiccato
  • 2 cucchiai (20 g) di maizena 
  • sale marino fine q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 3 cucchiai (45 ml) di olio extravergine di oliva
  • 60 g di confettura di fragole Menz&Gasser
  • 1 cucchiaio (15 ml)di aceto balsamico di Modena
  • 1cucchiaio (15 ml) di salsa agrodolce al peperoncino
  • qualche rametto di prezzemolo tritato per servire
Tagliare il pane a cubetti e poi ammollarlo nel latte per almeno 5 minuti. 
Tritare finemente la cipolla e mettetela in una ciotola con la carne, l’uovo leggermente sbattuto, l’origano, una macinata di pepe e il sale. 
Aggiungete il pane ammorbidito e impastate con le mani amalgamando bene tutti gli ingredienti. Coprite la ciotola e riponetela in frigo.
In un’altra ciotola mescolate la confettura di fragole con l’aceto balsamico e la salsa agrodolce al peperoncino.
Scaldate l’olio in una padella capiente.
Dividete l’impasto per le polpette in 12 parti uguali di circa 50 g ciascuna e formate delle polpette rotonde. Passate le polpette nella maizena e poi rosolatele nell’olio, a fuoco medio-alto, per circa 10 minuti e girandole spesso, fino a quando saranno ben dorate. 
Aggiungete la salsa e mescolate bene per ricoprire tutte le polpette. 
Abbassate la fiamma e fate cuocere per altri 5 minuti, mescolando spesso. 
Servite le polpette ben calde cospargendole di prezzemolo fresco tritato.

English Version
 
For this recipe I was inspired by Swedish meatballs traditionally served with cranberry sauce.
I developed the idea while I was working on a project with I Love Italian Food and Menz & Gasser, the latter produce jams and marmalades.
The idea was to make a dish where the jam was one of the main flavours so I thought I’d use strawberry jam to make a very rich sauce that would add depth to the dish. The result was really delicious, the spicy sweet and sour sauce adds heat and balsamic vinegar balances the sweetness of the jam.
Andrea had to be the chef who made the dish under my supervision on this occasion because I had an arm trapped in plaster, and he really appreciated these tasty meatballs.
Easy to be made, these meatballs can be a great main dish if served with couple of hearty side like nice mashed potatoes and peas smeared with a thin slice of butter and sprinkled with a little fleur de sel.
If you make them tiny, they can be an excellent dish for cocktail party, or put them in an airtight container and go for the last picnic before the cold season!

Serves 4:
  • 60 g day old granary bread
  • 60 ml milk
  • 300 g of minced beef
  • 1 small golden onion
  • 1 egg
  • ½ teaspoon dried oregano
  • 2 tablespoons (20 grams) cornstarch
  • fine sea salt to taste.
  • black pepper to taste
  • 3 tablespoons (45 ml) extra virgin olive oil
  • 60 g Menz & Gasser strawberry jam
  • 1 tablespoon (15 ml) balsamic vinegar
  • 1 tablespoon (15 ml) sweet and sour chilli sauce
  • a few sprigs of parsley to serve

Cut the bread into small cubes and then soak it in milk for 5 minutes.
Finely chop the onion and put it in a bowl with the mincemeat, lightly beaten egg, oregano, some freshly ground pepper and a good pinch of salt.
Add the soaked bread and mix everything with your hands, until well combined. Cover the bowl and place it in the fridge.
In another bowl, stir together the strawberry jam with the balsamic vinegar and the chilli sauce.
Heat the oil in a large pan.
Divide the dough into 12 equal parts, about 50 g each, and make round meatballs. Roll the meatballs into the cornstarch and then brown them in the oil, over medium-high heat for about 10 minutes, turning often until they are golden brown.
Add the sauce and stir well to coat the meatballs.
Reduce the heat and cook for another 5 minutes, stirring often.
Serve hot sprinkling the meatballs with fresh chopped parsley.

martedì 29 novembre 2016

Inforniamo bontà - Pain d'Epi al Farro or Spelt Pain d'Epi




Scroll Down for English Version

Anche il mese di novembre sta correndo via e mi ritrovo sempre a rincorrere il tempo che non basta mai. Tempo per cucinare cose nuove ultimamente non ne ho avuto, ma non ho rinunciato a sfornare qualche pagnotta per accompagnare degli ottimi passati di verdura. Cene semplici, ricche di sapori poco complicati eppure così buoni. Per quanto riguarda il pane, stavolta ho usato della farina di farro e una tecnica che adoro perché velocissima. Tutto è cominciato con un libro che ho comprato circa 8 anni fa in cui si parlava della possibilità di fare il pane in casa senza bisogno di impastarlo.
Naturalmente sono stata subito attratta da questa tecnica veloce. Non che abbia qualcosa contro l'impastare a mano s'intende, può essere terapeutico e rilassante, ma volete mettere preparare l'impasto in pochi minuti e potersi dedicare ad altro?
Da quando ho messo le mani su questo libro, e sui successivi pubblicati dagli stessi autori, il mio rapporto con la panificazione è notevolmente migliorato.


Mi piace preparare cibo che non richiede troppa lavorazione, non ho la pazienza né la tenacia per impelagarmi in preparazioni complicate per cui questa tecnica per la produzione di pani, pizze e focacce mi ha subito stregata. Il segreto sta nella alta idratazione dell'impasto che permette di ottenere risultati strepitosi. Volendo si può usare pochissimo levito con lievitazioni che vanno dalle 2 ore fino a una notte. L'impasto si conserva bene in frigo anche per una settimana e può essere perfino congelato, ma la velocità con cui viene preparato rende abbastanza inutile quest'ultimo espediente.
Di solito preparo un impasto base mescolando le farine che ho in casa e insieme ad acqua, lievito e sale ottengo il mio impasto appiccicoso che dopo la lievitazione uso per formare varie pezzature di pane.
Il preferito di Andrea è il pain d'epi, una specie di baguette formata da tanti piccoli paninetti attaccati l'uno all'altro. Questi panini hanno una bella mollica morbida e corposa e la crosta croccante. Se volete potete formare una ghirlanda, partendo da una pagnotta rotonda nella quale praticherete un foro che allargherete fino a ottenere una ruota di impasto che taglierete come il pain d'epi.
 
 
 
Potrete poi decorarla con un nastro come ho fatto io e avrete un pane magnifico per la vostra tavola delle feste.
 

 
Ma vediamo come si fa questo pane. Stavolta ho scelto di farlo con della farina di farro e farina di grano tipo 2 per un risultato più rustico e ricco di sapore.
  • 375 g di farina tipo 2
  • 150 g di farina di farro
  • 7 g di lievito di birra disidratato (1 bustina)
  • 2 cucchiaini e mezzo di sale marino fine
  • 380 ml di acqua tiepida
  • farina di mais, q.b.
Mescolate l'acqua e il lievito in una ciotola capiente poi aggiungete le farine e il sale e con l'aiuto di un cucchiaio di legno mescolate bene in modo da far assorbire tutta la farina. Dovrete ottenere un impasto colloso e non troppo liscio.

 
 
Coprite la ciotola con un coperchio e fate lievitare per 2 ore a temperatura ambiente o nel forno spento con la luce accesa.
Passato questo tempo l'impasto è pronto per essere usato, ma se volete che sia più malleabile mettetelo in frigo per almeno un'ora.
Una volta pronti per fare il pane spolverate il piano di lavoro con abbondante farina, cospargete di farina anche la superficie dell'impasto e prelevatene circa metà tagliandolo con le mani o con l'aiuto di un paio di forbici.
Stendete l'impasto con le mani poi unite le estremità al centro in modo da formare una palla. Stendete di nuovo l'impasto, con le mani e  infarinando abbondantemente e formate un rettangolo.  Piegate il lembo superiore verso il basso e quello inferiore verso l'alto e poi sigillateli. Date la forma di un salsicciotto all'impasto e mettetelo a lievitare su un foglio di carta da forno spolverizzato con abbondante farina di mais. Copritelo con un telo da cucina pulito e lasciate lievitare per 20 minuti circa.
La superficie dovrebbe essere più uniforme, senza "strappi"/The surface of the dough should be smooth, without "tears"

Scaldate il forno alla massima temperatura. Fate scaldare anche la vostra pietra refrattaria o la leccarda del forno e una piccola teglia posizionata sul forno del forno. Quando il forno avrà raggiunto la massima temperatura, abbassatelo a 220°C con l'opzione ventilata, se l'avete.
Infarinate la superficie del vostro filoncino di pane poi, con un paio di forbici, praticate dei tagli a 45°,  ma senza tagliare fino in fondo, poi spostate i pezzi tagliati alternativamente da una parte e poi dall'altra.
Foto di repertorio del mio primo tentativo con il pain d'epi,
la pubblico allo scopo di fare  vedere come posizionare l'impasto una volta tagliato.
My first ever attempt to pain d'epi, many years ago,
I used this image to show you the way you should arrange the dough once cut.
 
Versate una tazza di acqua bollente nella teglia posizionata nella parte bassa del forno, tirare fuori la pietra o la leccarda e metterci sopra il filoncino con la carta da forno.
Fate cuocere per circa 25-30 minuti fino a che il pane sarà ben dorato e fermo al tatto.
Fate freddare su una griglia prima di servirlo.
Questo pane è ottimo consumato in giornata, se avanza è ottimo anche il giorno dopo, magari scaldato, volendo anche in padella.
  


 English Version

November is coming to an end, and I always find myself running out of time. I haven’t had time to cook new stuff lately, but I haven’t given up on baking amazing bread to serve with excellent vegetable soups. Simple dinners, yet so rich in taste. As for the bread, this time I used spelt flour and a technique I love because it's quick and easy. It all started with a book I bought about eight years ago. It is about making bread at home with the no-knead technique.
Of course I was immediately attracted to it. Not that I have anything against kneading by hand, of course it can be therapeutic and relaxing, but is there anything better than a few minutes preparation for the dough and then using your time to do something else while the dough is proving?
Since I got my hands on this book, and the others published by the same authors, my relationship with baking has greatly improved. I like cooking food that doesn’t involve too much prepping, I don’t have the patience nor the tenacity to get involved in complicated preparations so this technique for making bread, pizza and focaccia is really my thing. The secret lies in the high hydration of the dough that gives great results. If you want you can use very little yeast increasing the proving time that ranges from two hours up to overnight. The dough can be stored in the fridge for a week and can even be frozen.
I usually make a basic dough by mixing any flour I’ve got in my pantry with water, yeast and salt and get my sticky dough, then after rising I use it to form different bread loaves.
Andrea’s favourite bread is pain d'epi, a kind of baguette made up of many small rolls stuck to one another. These little rolls have a nice soft crumb and a crisp crust. If you want you can shape it like a wreath, starting from a round loaf at the centre of which you make a hole stretching it until you have a wheel to be cut like the traditional pain d'epi. You can then decorate it with a ribbon like I did and you will have a wonderful bread for your festive gatherings.
But let's see how I made this bread.
This time I used wheat flour type 2, and spelt flour for a more rustic and flavoursome result.
  • 375 g flour type 2
  • 150 g spelt flour
  • 7 g dried yeast (1 sachet)
  • 2 ½ teaspoons of fine sea salt
  • 380 ml warm water
  • corn (polenta) flour, to dust the parchment paper
Stir the water and yeast in a large bowl then add the wheat, spelt flours and salt. Mix well, with the help of a wooden spoon, untill all the flour has been absorbed. You'll have a sticky and rough dough.
Cover the bowl with a lid and let rise for 2 hours at room temperature or in the turned-off oven with the light on.
After this first proving the dough is ready to be used, but if you want it to be more pliable place it in the refrigerator for at least an hour.
When ready to bake sprinkle the work surface with plenty of flour, also sprinkle the dough in the bowl with flour, then cut off half of the dough with your hands or with the help of a pair of scissors.
Flatten the dough with your hands then join the sides towards the center to form a ball. Flatten again the dough liberally sprinkling with flours and form a rectangle. Fold the top flap down and the bottom flat upwards and then seal. Give the dough the shape of a sausage and arrange on a piece of parchment paper sprinkled with plenty of corn flour. Cover with a clean kitchen towel and let rise for about 20 minutes.
Heat the oven to the maximum temperature. You need to put your baking stone or a baking tray in the oven and an additional small tray at the bottom of the oven. When the oven has reached the maximum temperature, lower it to 220°C fan.
Flour the surface of your dough then, with a pair of scissors, cut at a 45° angle, without cutting all the way then moved the pieces alternately to one side and then to the other. Pour a cup of boiling water into the small tray at the bottom of the oven.
Take out the stone or the baking tray from the oven and slide on it the dough with baking paper.
Bake for about 25-30 minutes until the bread is golden brown and firm to the touch.
Let cool on a wire rack before serving.
This bread is great eaten on the day of baking, if you have some leftover, try heating it in a pan over the stove, it will be great.

mercoledì 2 novembre 2016

Largo alla Frutta - Bara Brith, un dolce tradizionale gallese


Scroll Down for English Version

Il mese di ottobre è passato in un soffio.
Con la riapertura delle scuole ho iniziato il mio saltare da un istituto all'altro coprendo assenze in attesa di una bella supplenza lunga.
Lo stare a contatto con i bimbi, l'andare in giro in bici e i cambi repentini di temperatura mi hanno regalato anche una bella influenza dalla quale sto guarendo piano piano grazie a infusi caserecci di miele, limone e zenzero, riposo sul divano con copertine e gatto accoccolato che mi tiene compagnia e qualche inevitabile medicina.
Non ho avuto molto tempo per cucinare e quindi, al di là dei semplici piatti di tutti i giorni, non ho frequentato molto la cucina.
Una cosa però ho fatto ed è questo dolce gallese dal nome particolare.
Sono stata in Galles in vacanza qualche anno fa e penso che sia una terra incantevole. La campagna spettacolare, le spiagge sconfinate, i castelli e la lingua fanno di questa regione un luogo incantato.
 

Il cibo non si discosta molto da quello britannico in generale, ma ci sono alcune ricette tradizionali, come il Welsh Rarebit, una specie di crostino con una gustosissima salsa di formaggio fuso arricchita fra le altre cose da birra e senape, e questo dolce che vi propongo oggi, il Bara Brith che in gallese significa "pane maculato".
Le macchie che caratterizzano questo dolce fragrante di spezie, sono date dall'alta percentuale di frutta secca utilizzata, un mix, per creare un'armonia di consistenze e sapori
Premetto che in UK si fa largo uso di uvetta di Corinto, qua da noi non è molto facile trovarla ma se la vedete, e vi piace la frutta secca, compratela senza indugi!
Quando vado in Gran Bretagna non manco mai di portarne a casa un bel sacchetto, riverso il contenuto in un vaso di vetro ermetico e la tengo da parte per le ricette che prevedono frutta secca.
Con la mia ricetta per questo dolce da tagliare a fette e servire imburrato accompagnato a un buon tè robusto festeggio i 7 anni di questo blog e spero di essere stata di ispirazione e aver instillato in voi la curiosità per nuovi ingredienti e per la buona cucina.
  • 100 g di uva sultanina
  • 100 g di uva di Corinto
  • 100 g di uva passa dorata
  • 160 g di zucchero di canna chiaro
  • 250 ml di tè nero aromatizzato all'arancia
  • 350 g di farina 0
  • 3 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di mixed spice
  • 1 uovo grande, leggermente sbattuto
  • 50 g di burro morbido, più un po' per imburrare la teglia

Mettete l'uvetta e lo zucchero in una ciotola, versateci sopra il tè bollente, mescolate e lasciate in infusione per una notte.
Quando siete pronti per preparare il vostro dolce accendete il forno a 160°.
Imburrate e rivestite di carta da forno una teglia per plumcakes.
Mettete la farina, il lievito, il sale e le spezie in una ciotola e mescolate bene, aggiungete le uvette e il loro liquido, mescolate bene e poi aggiungete l'uovo e il burro. Combinate tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto abbastanza sodo che verserete nella teglia.
Infornate e cuocete per circa 70 minuti. Se la torta comincia a diventare troppo scura copritela con un foglio di alluminio.
Controllate con uno spiedino di legno, e togliete la torta dal forno solo quando, una volta inserito nel dolce uscirà pulito.
Sfornate e fate intiepidire nella teglia per 15 minuti poi togliete il dolce dalla teglia e fate freddare completamente prima di servirlo.

English Version
 
October has gone in a moment.
With the reopening of the schools I started my jumping from one institution to the other covering for other teachers while waiting for a nice long substitution.
I’m down with the flu at the moment thanks to being so close to young children, going around with my bike, and sudden temperature changes. I am slowly getting better thanks to homemade remedies like honey, lemon and ginger tea, lots of resting on the couch under warm blankets and a crouching cat, who keeps me company, and some inevitable medicine.
I haven’t had much time to cook and so, apart from making some everyday staples, I haven’t been in the kitchen at all. 
One thing I made though, and it is this sweet Welsh cake with a special name: Bara Brith.
I went to Wales on holiday a few years ago, and I think it is a fascinating land. The spectacular countryside, the endless beaches, the castles and the language make this region an enchanted place.
The food is not very different from other British regions, but there are some traditional recipes, such as the Welsh rarebit, a sort of crouton with a delicious melted cheese sauce enriched, among other things, by beer and mustard, and this cake, the Bara Brith which is Welsh for "speckled bread".
The spots that characterize this sweet fragrant of spice cake are given by the high percentage of dry fruit mix used to create a harmony of textures and flavours.
In the UK currants are extensively used, here they’re not very easily found but if you see them, and you like dried fruit, buy them without delay!
When I go in Britain I never fail to bring home a nice bag of currants, pour the contents in an airtight glass jar and keep it aside for recipes that call for dried fruit.
With my recipe for this cake, to be cut into slices and serve buttered along with a good strong tea, I would like to celebrate 7 years of my blogging, and I hope I inspired and have instilled into some of you a little curiosity for new ingredients and good food.
  • 100 g raisins
  • 100 g currants
  • 100 g golden raisins
  • 160 g light brown sugar
  • 250 ml orange flavoured black tea
  • 350 g all purpose flour
  • 3 teaspoons baking powder
  • 1pizzico of salt
  • 2 tsp mixed spice
  • 1 large egg, lightly beaten
  • 50 g soft butter, plus a little for greasing the pan
Put the raisins and sugar in a bowl, pour the hot tea, stir and leave to infuse overnight.
When you're ready to make your cake turn on the oven to 160°C.
Buttered and lined with parchment paper a rectangular 900g cake tin.
Put the flour, baking powder, salt and spices in a bowl and mix well, add the raisins and their liquid, stir well and then add the egg and butter. Combine all the ingredients until you have a pretty stiff mixture that will pour into the tin.
Bake for about 70 minutes. If the cake starts to become too dark, cover with aluminium foil.
Take the cake off the oven only once a skewer inserted into the cake comes out clean.
Remove from the oven and allow to cool in the tin for 15 minutes then remove the cake from the pan and let cool completely before serving.