giovedì 1 marzo 2018

Al Forno - Polpette Aromatiche di Ricotta e Zucchine or Fragrant Ricotta and Courgette Patties


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Lo so che gli zucchini sono una verdura estiva, ma dopo un inverno passato a mangiare broccoli, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, patate e pastinaca, quando si arriva in odor di primavera e vedo le prime minuscole gemme sui rami spogli degli alberi, in me si risveglia il gusto per le verdure estive. Così cerco qualcosa di alternativo e, se coltivato in Italia, procedo all'acquisto. Quello e un po' di ottima ricotta bio sono alla base di questa ricetta facile e sfiziosa, mangiate calde accompagnate da verdure al vapore queste polpette diventano un ottimo pasto anche con il freddo di questi giorni. Io ho sfidato il gelo e le ho servite con un'insalata di finocchi, arance e olive. Ottimo piatto!
Per circa 15 polpette
  • 400 g di zucchini
  • 250 g di ricotta bio
  • 1 uovo
  • 1cucchiaio semi di nigella
  • 50 g di grana, o alternativa vegetariana
  • 50 g di pangrattato
  • erbe di Provenza essiccate, q.b.
  • 1 pizzico di aglio in polvere
  • sale marino fino, q.b.
  • pepe nero, q.b.
Per la panatura:
  • pangrattato, q.b.
  • semi di sesamo, q.b.
  • 2-3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Lavate e grattugiate gli zucchini, metteteli in una ciotola e cospargeteli con un pizzico di sale.
Nel frattempo riunite tutti gli altri ingredienti per le polpette in una ciotola capiente.
Strizzate gli zucchini per eliminare quanta più acqua possibile e metteteli nella ciotola con gli altri ingredienti. Mescolate bene fino ad amalgamare il tutto e mettete in frigo per circa 30 minuti.
Accendete il forno a 180° ventilato. Rivestite di carta da forno una teglia, oliatela leggermente, e preparate la panatura con pangrattato e semi di sesamo mescolandolo in un piatto.
Prendete una cucchiaiata di impasto, rotolatelo fra le mani e adagiatelo nella panatura, ricopritelo bene, formate una polpetta rotonda e schiacciata e sistematela sulla teglia.
Una volta fatte tutte le polpette versate un po' d'olio in un cucchiaio e da quello versatelo sulle polpette, in questo modo eviterete di usarne troppo.
Cuocete le polpette per circa 30/35 minuti, girandole dopo 20 minuti. Dovranno essere dorate su entrambi i lati.
Sfornate e servite calde.
 
English Version
 
 
I know courgettes are not in season, but after a winter spent eating broccoli, cabbage, cauliflower, Brussels sprouts, potatoes and parsnips, when the smell of spring is in the air and I see the first few tiny buds on the bare branches of the trees, I really feel like summer vegetables. So I look for something different to eat and, if grown in Italy, I buy it. So courgette it is and that, along with some excellent organic ricotta cheese, is the basis of this easy and tasty recipe, if eaten warm, with a side of steamed vegetables these patties become a great meal even during the cold winter days. I challenged the freezing weather and served them with a fennel, oranges and olives salad. Such a great dish!
For about 15 patties:
  • 400 g courgettes
  • 250 g organic ricotta
  • 1 egg
  • 1 tbsp nigella seeds
  • 50 g of grana padano, or vegetarian alternative
  • 50 g of breadcrumbs
  • dried herb de Provence, to taste
  • 1 pinch of garlic powder
  • fine sea ​​salt
  • black pepper
For the breadcrumb coating:
  • breadcrumbs
  • sesame seeds
  • 2-3 tablespoons of extra virgin olive oil
Wash and grate the courgettes, place them in a bowl and sprinkle with a pinch of salt.
Meanwhile, combine all the other ingredients for the patties in a large bowl.
Squeeze the zucchini to get rid of as much water as possible and place them in the bowl with the rest of the ingredients. Stir until well combined and refrigerate for about 30 minutes.
Heat the oven to 180 ° fan. Line a baking sheet with parchment paper, lightly oil it, and prepare the coating by mixing breadcrumbs and sesame seeds in a dish.
Take a spoonful of the patties mixture, roll it in your hands and lay it in the breadcrumbs, cover it well, form a round and flat pattie and place it in the tray.
Once all the patties are ready to be baked, pour a little oil into a spoon and from it pour it over the patties, in this way you won’t use too much oil.
Bake the patties for about 30-35 minutes, turning them after 20 minutes. They are ready when golden on both sides.
Remove from the oven and serve hot.

 

giovedì 22 febbraio 2018

Le Zuppe - Zuppa di Verdure con Latte di Cocco e Curry

 
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Un mezzo finocchio, uno zucchinetto solitario, un "culetto" di sedano rapa che aspettava di essere usato, un'unica pastinaca scampata a un arrosto della domenica accompagnato da verdure al forno. Da qui e da un libro sulle zuppe che ho comprato da poco è partita l'idea di questo piatto saporito, nutriente e decisamente insolito.
A noi, inutile dirlo, il calore delle spezie piace proprio e soprattutto in inverno ci dedichiamo ai piatti della tradizione asiatica, soprattutto indiana, che di spezie fa largo uso. Il connubio con il cocco, in questo caso abbiamo usato il latte di cocco che si reperisce facilmente, è particolarmente azzeccato per smorzare il fuoco del peperoncino. Le verdure non devono mai mancare sulla nostra tavola e il calore di zuppa è sempre benefico dopo una giornata di lavoro, o perché no, anche a pranzo, per una coccola prima di ricominciare con gli impegni della giornata. Nella ricetta originale, tratta dal libro "Zuppe +  La natura al cucchiaio: bontà calde e fredde" di Amber Locke si fa riferimento anche a una variante con del pollo, ma io sarei per mantenere questo piatto vegetariano e magari aggiungere qualche cucchiaio di quinoa o cereali come farro o avena cotti, meglio se integrali.
Stavolta ho deviato molto dalla ricetta originale che prevedeva di fare una specie di salsa con cui condire le verdure cotte a vapore. Ho frullato la salsa e parte delle verdure per avere un composto liscio e vellutato aggiungendo un po' di brodo vegetale bollente per renderlo meno denso, poi ho servito il piatto finito con le verdure e delle erbe aromatiche fresche. L'idea è partita dal fatto che Andrea non ama le erbe nelle salse e questa prevedeva l'uso di foglie di curry, così le alternative erano due: togliere le foglie una a una oppure farle "sparire" in un altro modo. Il frullatore a immersione mi è stato amico!
Non fatevi spaventare dagli ingredienti, se non trovate le foglie di curry fate senza e se non riuscite a trovare il garam masala usate al suo posto un cucchiaino di curry. Non sarà la stessa cosa ma in cucina dobbiamo essere pronti alle variazioni e il piatto riuscirà bene ugualmente.
Ecco come si preparano 3 porzioni di questa ottima zuppa.
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla dorata grande
  • 5 cm di zenzero fresco pelato e grattugiato
  • 2 spicchi d'aglio grattugiati
  • 1 stecca di cannella di 5 cm spezzata in due
  • 5 baccelli di cardamomo schiacciati
  • 1/2 cucchiaino di garam masala
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di cumino in polvere
  • 1manciata di foglie di curry essiccate
  • 200 ml di latte di cocco
  • 200 ml di brodo vegetale caldo, più un po' per rendere più liquida la zuppa
  • 250 g fagiolini congelati
  • 500g di verdure miste (io ho usato: 1 zucchino medio, 1/2 finocchio, 1 pastinaca, 1 pezzo di sedano rapa)
  • peperoncino in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • foglie di coriandolo per servire
Tritate la cipolla finemente e mettetela da parte.
Cuocete i fagiolini a vapore per circa 10 minuti o fino a che saranno al dente, tagliateli a pezzi e metteteli da parte tenendoli in caldo.
Pulite le altre verdure e tagliatele a tocchetti, cuocetele a vapore per circa 10 minuti.
Nel frattempo scaldate l'olio in una padella capiente e soffriggete la cipolla fino a che diventerà trasparente.
Aggiungete lo zenzero, l'aglio, le foglie di curry, le spezie e fate cuocere, mescolando, per qualche minuto.
Aggiungete il latte di cocco e 200 ml di brodo e far sobbollire per circa 5 minuti o fino a che il brodo sarà addensata. Aggiungere un pizzico di sale e del peperoncino in polvere.
Versate il brodo in un frullatore o nel bicchiere del frullatore a immersione togliendo le stecche di cannella e i baccelli di cardamomo poi frullate fino a ottenere un composto liscio. Aggiungete del brodo fino ad avere un brodo della densità desiderata.
Suddividete le verdure nelle scodelle, versateci sopra il brodo e servite.
Se volete potete guarnire il piatto con delle foglie di coriandolo e del peperoncino.

English Version
 
Half a fennel, a lonely courgette, a leftover piece of celeriac that was waiting to be used, a single parsnip I didn’t roast as a side for a Sunday lunch. These leftover veggies and a book on soups I recently bought, were the starting point for ​​this tasty, nutritious and bit unusual dish.
Needless to say, we love the warmth of spices and especially during the winter we make a lot of traditional Asian dishes, especially Indian, in which we can use different spices. The combination of coconut, in this case we use coconut milk that can be easily found, is particularly helpful to soothe the heat of the chili. There always must be vegetables in our meals and the warmth of a soup is always comforting after long working day. In the original recipe, taken from the book "Savours – sensational soup to fulfil & fortify" by Amber Locke, there is a variation with chicken, but I would keep this dish meatless, maybe adding a few tablespoons of quinoa or cereals such as spelt or wholemeal oats.
This time I really changed the original recipe. I blended the broth and some vegetables to make a smooth and velvety mixture by adding a little hot vegetable stock to make it thinner, then I served the finished dish with steamed vegetables and herbs. The idea came from the fact that Andrea doesn’t like herbs in sauces, and asI used curry leaves there were two alternatives: remove the leaves one by one or make them disappear. The immersion blender was what I needed!
If you cannot find the garam masala use a teaspoon of curry in its place. It will not be the same thing but we must be ready to make some changes if needed while cooking.
Here's how to make 3 good portions of this excellent soup.
  • 2 tablespoons of extra virgin olive oil
  • 1 large golden onion
  • 5 cm of peeled and grated fresh ginger
  • 2 grated garlic cloves
  • 1 5cm cinnamon stick broken in two
  • 5 crushed cardamom pods
  • 1/2 teaspoon garam masala
  • 1/2 teaspoon ground turmeric
  • 1/4 teaspoon ground cumin
  • 1 small handful of dried curry leaves
  • 200 ml coconut milk
  • 200 ml hot vegetable stock, plus a little more to thin the soup
  • 250 g frozen green beans
 
500g mixed vegetables (I used: 1 medium courgette, 1/2 fennel, 1 parsnip, 1 piece of celeriac)
chilli powder
1 pinch of fine sea salt
coriander leaves to serve
Finely chop the onion and set aside.
Steam beans for about 10 minutes or until they are al dente, cut them into pieces and put them aside keeping them warm.
Clean the other vegetables, cut them into chunks, and steam for about 10 minutes.
Meanwhile, heat the oil in a large pan and fry the onion until it becomes translucent.
Add the ginger, garlic, curry leaves, spices and cook, stirring, for a few minutes.
Add the coconut milk and 200 ml of stock and simmer for about 5 minutes or until the broth is thickened. Add a pinch of salt and some chilli powder to taste.
Pour the broth in a blender or in the glass of the immersion blender, removing the cinnamon sticks and the cardamom pods, then blend to obtain a smooth soup. Add some of the steamed vegetables and blend until you have a soup of the desired thickness.
Divide the remaining vegetables into the bowls, pour the soup over them and serve.
If you want you can garnish the bowls with coriander leaves and freshly ground chili.

domenica 4 febbraio 2018

Velocità - Insalata di Inizio Primavera or Early Spring Salad


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Quella di oggi più che una ricetta è un suggerimento.
E' una base da cui partire alla quale potete aggiungere tutto quello di cui avete voglia.
Appena il sole comincia a scaldare le ossa io pranzo sul balcone. Mangiare fuori mi soddisfa, mi fa sentire in vacanza e mi solleva lo spirito.
A pranzo faccio sempre cose semplici e leggere, stavolta ho optato per dei crostini con formaggio erborinato e un'insalata fatta con verdure invernali come il cavolo cappuccio e il radicchio di Castelfranco.
Spesso mescolo cubetti di pane tostati e formaggio alla mia insalata ma oggi ho deciso di tenerli separati per gustare meglio i sapori. Questo formaggio avrebbe sovrastato, con il suo aroma intenso e pungente, tutti gli altri sapori e così ecco questo pranzo veloce e gustoso.
Per 1 persona
  • 1-2 fette sottili di pane integrale o di farro
  • del formaggio erborinato a vostra scelta
  • 1 fetta sottile di cavolo cappuccio rosso
  • un cuore di radicchio di Castelfranco
  • semi di zucca
  • semi di nigella
  • semi di sesamo bianchi
  • semi di carvi, o cumino dei prati
  • olio di noci
  • zenzero fresco grattugiato
Tostate il pane.
Tostate i semi in una padellina antiaderente ben calda per un paio di minuti mescolandoli continuente.
Lavate le verdure. Tagliate il radicchio di Castelfranco a listelle di circa 3 cm e il cavolo rosso molto finemente. Mettete le verdure in una ciotola, aggiungete i semi tostati, dello zenzero fresco grattugiato e un giro di olio di noci.
Spalmate il formaggio sul pane e servite con l'insalata di cavolo e radicchio.

 
English Version
 
Today I’m giving you an idea to play with. 
It can be the base for many great lunches, just add what you fancy.
As soon as the sun begins to warm the air in springtime, I have lunch on the balcony. Eating out it’s really satisfying for me, it makes me feel on holiday and lifts my spirit.
I always have something light and simple for lunch, this time I opted for a bruschetta with blue cheese and a salad made with winter vegetables such as cabbage and radicchio di Castelfranco.
I often toss toasted bread cubes and cheese into my salad but today I decided to keep them separate to better taste the different flavours, because the cheese I used, with its intense and pungent aroma, is too overwhelming.
This is how I prepped this quick and tasty lunch.
For 1 person
  • 1-2 thin slices of whole-wheat or spelt bread
  • some blue cheese of your choice
  • 1 thin slice of red cabbage
  • some variegata di Castelfranco chicory
  • pumpkin seeds
  • nigella seeds
  • white sesame seeds
  • caraway seeds
  • walnut oil
  • grated fresh ginger root
Toast the bread slices.
Toast the seeds in a very hot non-stick pan for a couple of minutes stirring them continuously.
Wash the vegetables. Coarsely chop the chicory and thinly slice the red cabbage. Put the vegetables in a bowl, add the toasted seeds, freshly grated ginger and drizzle with some walnut oil.
Spread the cheese on the bread and serve with the cabbage and radicchio salad.
 






 


giovedì 25 gennaio 2018

Vecchi Amori - Filoncini alle Olive Nere di Castelvetrano al Forno or Olive Bread Batons


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Quando si tratta di pane la mia scelta cade su ricette semplici che non implichino troppe variabili, voglio che l'impasto sia veloce da fare, a meno di dover sfogare della rabbia o fugare l'ansia che in quel caso impastare a mano è quello che ci vuole per rimettersi in sesto.
La tecnica del "non impastare" è quella che preferisco perché l'alta idratazione del composto permette al glutine di svilupparsi anche senza lavorarlo.
E' un impasto versatile con il quale faccio pagnotte, filoncini, pain d'epi, pizze e focacce.
Cambio il tipo di farina che uso, aggiungo olio e altri ingredienti all'impasto ma la tecnica è sempre quella: tutto in una ciotola, una mescolata e poi il tempo di lievitazione. Niente di più.
Sulla via del ritorno dal nostro viaggio a Londra siamo passati davanti a una panetteria francese che mi piace molto e che fa dei filoncini spettacolari con le olive, la cipolla caramellata, le noci. Mi son ricordata che in casa avevamo delle ottime olive nere cotte al forno e che sarebbero state deliziose in questo tipo di pane così ieri sera dopo cena ho preparato l'impasto, l'ho fatto lievitare per qualche ora a temperatura ambiente e poi l'ho messo in frigo. Oggi l'ho portato a temperatura ambiente e poi ho fatto questi filoncini. Una volta cotti sono risultati croccanti, con una bella crosta dorata, la mollica al loro interno ben alveolata e punteggiata di olive saporite. La prossima volta voglio aggiungere anche dell'olio al peperoncino e delle erbe fresche, penso all'origano o all'erba cipollina. Già così però è uno schianto di pane! 
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 5 g di lievito di birra secco
  • 10 g di sale marino fino 
  • 350 g di farina 0
  • 150 g di farina integrale tumminia
  • un paio di manciate di olive nere di Castelvetrano al forno, snocciolate e tritate grossolanamente
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • farina di mais o semola di grano duro per infarinare la carta da forno
In una ciotola capiente mescolate il lievito con l'acqua poi aggiungete la farina, le olive, l'olio e il sale. Mescolate con un cucchiaio di legno e amalgamate tutti gli ingredienti. La farina deve essere tutta incorporata, l'impasto sarà appiccicoso. Se dovesse risultare asciutto aggiungete poca acqua. Coprite la ciotola e fate lievitare per un paio d'ore in un luogo tiepido. Passato questo tempo infarinate il piano di lavoro e la superficie dell'impasto, dividetelo in quattro parti e formate dei filoncini procedendo in questo modo:
1. Infarinate bene l'impasto e schiacciatelo formando un rettangolo lungo e stretto.
2. Mettete l'impasto con i lati lunghi in orizzontale poi, partendo dall'alto, arrotolatelo per formare un filoncino e alla fine sigillate l'impasto pizzicandolo.
3. Formate gli altri filoncini e lasciateli riposare per circa un'ora su un pezzo di carta da forno cosparso con abbondante semola di grano duro o farina di mais. 
Scaldare il forno alla massima temperatura, scaldando anche la pietra refrattaria, se l'avete, altrimenti usate la placca del forno. 
Mettete a scaldare anche una piccola teglia nella parte inferiore del forno. 
Passato il tempo di lievitazione, incidete i filoni con un coltello affilato o una lametta e sistemateli sulla pietra refrattaria (o la placca) che avrete tolto dal forno. Cercate di agire velocemente, in modo che la pietra non si raffreddi troppo. Rimettetela in forno, versate una tazza d'acqua bollente nella teglia calda e fate cuocere il vostro pane abbassando la temperatura a 220°, a forno ventilato, per circa 30 minuti o fino a quando i vostri filoncini saranno ben dorati e croccanti. Una volta cotti fateli raffreddare su una griglia.


English Version


When it comes to bread my choice falls on simple recipes that don’t involve too many passages, I want a quick dough, unless you want to vent the anger or get rid of anxiety because in that case kneading dough is what it takes to get back on track.
The "non-kneading" is the my favourite bread making method. The high hydration allows the gluten to develop even without working the dough.
This dough is versatile and I use it to make loaves, baguettes, pain d'epi, pizzas and focaccia.
I use different kinds of flour, add oil and other ingredients to the dough but the technique is always the same: everything is chucked in a bowl, then mixed and then you just have to wait for the dough to rise. Nothing more than that.
On the way back from our trip to London we passed a French bakery I really like. They make spectacular batons with olives, caramelized onion, or walnuts. I remembered that we had some excellent black olives at home and so last night I made the dough, let it rise for a few hours at room temperature and then the I put it in the fridge. Today I brought it back to room temperature and then I made these small batons. Once cooked they were crunchy, with a beautiful golden crust, the crumbs inside is airy, soft and punctuated with tasty olives. Next time I want to add some chilli oil and fresh herbs, I’m thinking oregano or chives. However, even the batons I made, with humble olives, are just amazing!
  • 300 ml lukewarm water
  • 5 g dry yeast
  • 10 g fine sea salt
  • 350 g flour type 0
  • 150 g wholemeal flour (I used a Sicilian flour called tumminia)
  • a couple of handfuls of black, baked Castelvetrano olives, pitted and coarsely chopped
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • corn flour or semolina to sprinkle on the baking paper
In a large bowl mix the yeast with water then add the flour, olives, oil and salt. Mix with a wooden spoon. All the flour must be incorporated, the dough will be sticky. If there is some flour in the bowl, add a little water. Cover the bowl and let it the dough rise for a couple of hours in a warm place. After this time, flour the work surface and the surface of the dough, divide it into four parts and form the batons, proceeding as follows:
1. Flour the mixture well and push it with your hands forming a long and narrow rectangle.
2. Put the dough with the long sides horizontally then, starting from the top, roll it up to form a small baton and seal it by pinching it.
3. Make the other batons and leave them covered with a clean kitchen towel, at room temperature, for about an hour, on a piece of baking paper sprinkled with plenty of semolina or corn flour.
Heat the oven at highest setting, and heat also a baking stone, if you have it, otherwise use the oven tray. Put a small tray at the bottom of the oven.
Once the batons are well risen, slit them with a sharp knife or a razor blade and place them on the baking stone (or oven tray) that you have removed from the oven. Act quickly, so that the stone doesn’t get too cold. Put it back in the oven, pour a cup of boiling water into the small tray at the bottom and cook your bread, lowering the temperature to 220C fan, for about 30 minutes or until your batons are golden and crisp. Once cooked let them cool on a wire rack.

martedì 2 gennaio 2018

Strenne Natalizie o per Qualsiasi altra Occasione - Biscotti nel barattolo or Cookies in a Jar

 
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Scrivo questo post dall'aeroporto, in attesa di imbarcarmi per una vacanza di qualche giorno che mi porterà nella mia amata Londra.
Negli ultimi mesi ho trascurato il blog, per disorganizzazione più che altro e quindi il mio buon proposito per l'anno nuovo è di prendermene maggior cura e di occuparmi delle cose a cui tengo cercando di trovare il tempo per tutto e distraendomi meno con le futilità di cui non ho bisogno.
Vi lascio con un'idea, magari da usate il prossimo anno per fare qualche bel regalo di Natale, o perché no, con il barattolo agghindato all'occorrenza, per fare un omaggio goloso per un compleanno, una cena o per ringraziare qualcuno.
Oppure potete lasciar perdere il barattolo e infornare questi biscotti che sono veramente buoni.
Ho preso la ricetta dal sito di Donna Hay, cambiandola un poco e il risultato mi è piaciuto veramente molto.
Se anche voi volete provarli ecco gli ingredienti che vi occorreranno per comporre i vostri barattoli di bontà:
  • 150 g di farina 0
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 90 g di fiocchi d'avena
  • 90 g di zucchero di canna
  • 75 g di zucchero bianco superfine
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • 100 g di cranberries
  • marshmallows o mini marshmallows per riempire il barattolo, opzionali
Ingredienti da aggiungere al momento di fare i biscotti:
  • 120 g di burro fuso
  • 1 uovo 
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Mettete gli ingredienti in questo ordine in un vaso di vetro da 1.5 litri (se ne trovate uno da 1.25 è ancora meglio) e quando siete pronti per fare i biscotti accendete il forno a 180°C.
Mettete tutti gli ingredienti del barattolo in una ciotola e aggiungete il burro fuso, l'uovo e l'estratto di vaniglia. Mescolate fino ad amalgamare e prendete un po' di mix con un cucchiaio, fate delle palline e mettetele su una teglia rivestita di carta da forno. Schiacciate leggermente le palline e infornate per circa 10 minuti. Fate raffreddare su una griglia prima di servire.
 
English Version
 
I’m writing this post in the airport, waiting to start a few days holiday in my beloved London.
In recent months I have neglected the blog due to disorganisation more than anything else, and so my new year resolution is to take better care of it and to look after the things I care about, trying to find time for them and trying not to be distracted by things I don’t need to have in my life.
Today I want to give you a nice idea, you can use next year to make some nice Christmas present, or why not, with the jar dressed up for the occasion, to make a lovely gift for a birthday, a dinner or to thank someone.
Or you can leave the jar out of the equation and bake these cookies just because they are really good.
I took the recipe from Donna Hay's website, I changed it a little and I really liked the result.
If you want to try them too, here are the ingredients you will need to make your jars of goodness:
  • 150 g of flour type 0
  • 1/2 teaspoon of baking powder
  • 90 g rolled oats
  • 90 g brown sugar
  • 75 g caster sugar
  • 100 g chocolate chips
  • 100 g cranberries
marshmallows or mini marshmallows to fill the jar, optional
Ingredients to add when making cookies:
  • 120 g melted butter
  • 1 egg
  • 1 teaspoon of vanilla extract
Put the ingredients in a 1.25 or 1.5 litres jar, in the order given, and when you are ready to make the cookies, heat the oven to 180C.
Put all the ingredients of the jar in a bowl, add the melted butter, the egg and the vanilla extract. Stir to mix then take a little mixture with a spoon, make balls and place them on a baking sheet lined with baking paper. Lightly press the balls and bake for about 10 minutes. Let cool before serving.

mercoledì 15 novembre 2017

Crema di Pastinaca e Mela or Apple and Parsnips Soup


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A-D-O-R-O la pastinaca!
E' una delle mie verdure preferite e appena la trovo la compro, spesso in quantità un po' esagerate per una famiglia di due persone di cui una non è particolarmente affezionata a questa radice.
Così questa volta, oltre ad aver arrostito la pastinaca come al solito, ho pensato di fare una crema con quella che mi rimaneva e ho cercato sul sito della BBC per ispirazione. Ho trovato una ricetta che aveva come ingredienti pastinaca e mela e il connubio mi ha subito intrigata. Mi sono messa al lavoro e questa vellutata è riuscita proprio bene, a sorpresa è stata apprezzata anche da Andrea che per non smentire le chiare origini italiane ha voluto mangiarla con degli spaghetti spezzati dentro.
Se vi piacciono i passati i verdura, questo ha il sapore unico della pastinaca che si lega alla mela e alle spezie dando un gusto rotondo e morbido al piatto. Per me il massimo è servirla con del pane integrale tostato spalmato con burro di malga. Un sogno.

Per 4 porzioni
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla dorata
  • 500 g di pastinaca, pesata dopo essere stata cotta in acqua bollente salata per 15 minuti
  • 1 mela non troppo dolce
  • 800 ml di brodo vegetale
  • 150 ml di latte vaccino, usate un'alternativa vegetale per una vellutata vegana
  • un pizzico di aglio in polvere
  • sale marino fino
Per servire:
  • noce moscata
  • peperoncino chipotle in polvere, in alternativa in pizzico di paprica affumicata e dei peperoncino in polvere
  • fiori di basilico thai, in alternativa altri piccoli fiori edibili
  • qualche foglia di basilico
Scaldate l'olio in una pentola capiente, affettate la cipolla e fatela rosolare qualche minuto.
Nel frattempo tagliate la pastinaca a fette, sbucciate la mela a tagliatela a dadini.
Quando la cipolla sarà morbida aggiungete pastinaca e mela e mescolate.
Aggiungete il brodo, una presa di sale e fate cuocere per 10-15 minuti o fino a che la pastinaca e la mela saranno morbide.
Togliete dal fuoco, frullate con un frullatore a immersione, aggiungete il latte, un pizzico di aglio in polvere e aggiustate di sale.
Servite la vostra crema in una ciotola cospargendola con della noce moscata macinata al momento, un pizzico di peperoncino chipotle, qualche fiore di basilico thai e foglie di basilico.


English Version


I  ABOSUTELY love parsnips!
It's one of my favorite vegetables, and whenever I find it I buy it, I often buy it in large quantities, a bit too much for a family of two people one of whom is not particularly fond of it.
So this time, apart from having it roasted as usual, I thought I’d make a soup with the leftovers and I looked the BBC food website for inspiration. I found a recipe with parsnips and apples as main ingredients and this combination intrigued me. I rustle it up my way, and it was a great success, to my surprise it was appreciated by Andrea who wanted some broken spaghetti in it.
If you like vegetable soups, this one has the unique flavour of parsnips, the freshness of the apple and the pungent aroma of the spices, all of these elements give a round and smooth taste to the dish. For me, the best way to serve it, is with some thick slices of toasted whole-wheat bread smeared with amazing alpine butter. A dream.
For 4 servings
  • 1 tablespoon of extra virgin olive oil
  • 1 golden onion
  • 500g parsnips, weighed after being cooked in salted boiling water for 15 minutes
  • 1 apple, not too sweet
  • 800 ml vegetable stock
  • 150 ml semi-skimmed milk, use milk alternative for a vegan dish
  • a pinch of garlic powder
  • fine sea ​​salt
To serve:
  • freshly grated nutmeg
  • dry chipotle, alternatively in pinch of smoked paprika and chili powder
  • Thai basil flowers, alternatively other small edible flowers
  • some basil leaves
Heat the oil in a large pot, sliced ​​the onion and let it cook for a few minutes.
In the meantime, slice the ​​parsnips, peel the apple to dice it.
When the onion is soft add the parsnip and apple and mix.
Add the broth, a pinch of salt, and cook for 10-15 minutes or until the parsnips and apple are soft.
Remove from the fire, blend with a hand blender, add the milk, a pinch of dry garlic, and season with salt, if needed.
Serve your soup in a bowl sprinkled it with a little nutmeg, a pinch of chipotle, some Thai basil flowers and basil Leaves.


mercoledì 8 novembre 2017

Autunno - Minestrone Rustico di verdure or Rustic Vegetable Soup


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Ottobre è volato in un soffio, i colori dell'autunno si sono affacciati in riva ai laghi, la temperatura è scesa e le piante che hanno passato l'estate in giardino sono tornate in casa, al riparo dal freddo dei mesi invernali. Questi primi freddi che mi portano a desiderare cibi corroboranti. A me la verdura piace tutta, preparata in tutti i modi e un buon minestrone è quello che ci vuole per combattere il freddo dopo una pedalata al ritorno da scuola.
Lo so che il colore più sembrare poco invitante ma non fatevi ingannare, i sapori sono intensi e il gusto non manca. Ho preso spunto da una ricetta di Goofood, cambiando un po' gli ingredienti facendo con quello che avevo in casa.
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla dorata, tritata
  • 2 carote, affettate
  • 1 gambo di sedano, tagliato grossolanamente
  • 1 zucchino, tagliato in 4 per il lungo e affettato
  • 1/4 di cavolo verza, senza la costola interna delle foglie e tritato grossolanamente
  • 50 g di lenticchie rosse secche
  • 1 spicchi d'aglio
  • 1 dado per brodo vegetale biologico
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 rametti di timo fresco
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • semi di sesamo
 In una pentola capiente soffriggete nell'olio la cipolla, la carota e il sedano per una decina di minuti poi aggiungete le lenticchie e cuocete per un altro minuto, mescolando.
Versate nella pentola un litro e mezzo d'acqua bollente con il dado sbriciolato, il concentrato di pomodoro, il timo e mescolate bene. Coprite e fate cuocere per circa 15 minuti.
Aggiungete il cavolo e cuocete per altri 5 minuti o fino a che le verdure sono tenere. Aggiungete sale, pepe e servite.
 
 
English Version
 
 October came and went, autumn colours are showing by the lakes, the temperature has dropped, and the plants that spent the summer in the garden are back inside, sheltered from the cold of the winter months. The cold indeed inspired me and made me want comforting food. I like vegetables, I really love them all and cook them in many ways and a good minestrone soup is what it takes to fight the cold after riding my bike at the end of the school day.
I know the colour of this soup is not incredibly appealing, but don’t be fooled by it, the flavours are intense, and it doesn’t lack in taste. I got the idea from a Goofood recipe, swapping some of the ingredients with what I had at hand.
  • 1 tablespoon of extra virgin olive oil
  • 1 golden onion, chopped
  • 2 carrots, sliced
  • 1 celery stalk, roughly chopped
  • 1 courgette, cut into 4 lengthwise and sliced
  • 1/4 Savoy cabbage, discard the inner rib and roughly chop the leaves
  • 50 g of dry red lentils
  • 1 clove of garlic
  • 1 organic vegetable stock cube
  • 2 tablespoons of tomato purée
  • 2 sprigs of fresh thyme
  • fine sea ​​salt
  • freshly ground black pepper
  • Sesame seeds
In a large pot, heat the oil then fry the onion, carrot and celery for about ten minutes, then stir in the lentils and cook for another minute.
Pour into the pot one and a half litre of boiling water with the crumbled stock cube, the tomato purée, the thyme sprigs and stir well. Cover and simmer for about 15 minutes.
Add the cabbage and cook for another 5 minutes or until the vegetables are soft. Season with salt and pepper, and serve.


mercoledì 20 settembre 2017

Anticipiamo - Colazione Furba di Fiocchi d'Avena, Chia e Frutta Fresca or Overnight Oats with Chia Seeds and Fresh Fruit


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Se siete come me, la mattina non c'è mai tempo per prepararsi una buona colazione.
I vestiti sono pronti, preparati la sera prima, le borse con tutto l'occorrente sono state controllate prima di andare a letto, ma la colazione rimane sempre indietro.
Allora da tempo ho preso l'abitudine di prepararla la sera e metterla in frigo, la mattina aggiungo un po' di frutta e il gioco è fatto!
Sana, nutriente e saziante, questa ciotola fatta di tante cose si condensa in una crema morbida che ricorda un po' gli yogurt artigianali come consistenza ed è una base eccellente per potersi sbizzarrire. Volete la carica del cioccolato? Unite un po' di cacao in polvere al composto e grattugiate un po' di cioccolato fondente sopra prima di consumare la vostra super colazione. Un cucchiaio di marmellata di more o di fichi? Favoloso! Vogliamo provare con della frutta secca? Largo all'uvetta o i mirtilli rossi essiccati, papaya, ananas, mango, noci, nocciole...vogliamo continuare?
Io uso latte e yogurt vaccini, ma potete usare bevande alternative al latte come quella di soia, riso o mandorle e lo stesso per lo yogurt, potete sostituirlo con un'alternativa vegana, se questo è il tipo di dieta che seguite.
Ecco come si prepara una ciotola di bontà!
  • 50 g di fiocchi d'avena integrali
  • 80 g di yogurt bianco (potete usare yogurt intero, magro o greco, a vostro gusto)
  • 150 ml di latte
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, o scorza grattugiata di un limone bio
  • 1 cucchiaio di semi di chia
  • 1 cucchiaio di miele
  • frutta fresca
  • semi di sesamo neri, o semi di nigella
  • mandorle a filetti
Versate i fiocchi d'avena, lo yogurt, il latte, l'estratto di vaniglia, i semi di chia e il miele in un contenitore, mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Chiudete e mettete in frigo per una notte.
Al momento di consumarlo, mescolate il composto ottenuto con un cucchiaio, sarà denso e cremoso, versatelo in una ciotola e aggiungete la frutta, i semi e le mandorle.
 
English Version
  
 
If you're like me, there's no time to prep a good breakfast in the morning.
The clothes for the day are ready, as I chose them the previous evening, the bags with all I need is checked before going to bed, and still there’s never time for breakfast.
Lately I started making my breakfast in the evening, then I put it in the fridge, and in the morning I just add some fruit and that’s it!
Healthy, nutritious and filling, this bowl made of so many nice things becomes a creamy pudding that reminds me, in texture, of artisan yogurt and it’s an excellent base to create many great alternatives. Do you feel like chocolate? Add a little cocoa powder into the mixture and grate a some dark chocolate on it before having your super breakfast. A spoonful of blackberry or fig jam? Fabulous! Want to try it with dried fruit? Come the sultanas, dried cranberries, papaya, pineapple, mango, nuts, hazelnuts ... do we want me to go on?
I use cow milk and yogurt, but you can use vegetarian alternatives such as soy, rice or almonds and the same for yogurt, you can replace it with a vegetarian alternative, if you wish so.
Here is how you make your bowl of goodness!
  • 50 g of wholemeal rolled oats
  • 80 g of white yogurt (you can use whole, no-fat or Greek yogurt, to your liking)
  • 150 ml of milk
  • 1 teaspoon vanilla extract, or grated peel of an organic lemon
  • 1 tablespoon of chia seeds
  • 1 tablespoon of raw honey
  • fresh fruit
  • black sesame seeds, or nigella seeds
  • almond slivers
Pour the oats, yogurt, milk, vanilla extract, chia seeds and honey in a container, stir well to mix all the ingredients. Close and refrigerate overnight.
When ready to eat, stir the mixture with a spoon, it will be thick and creamy, pour it into a bowl, then add fruit, seeds, almonds and enjoy.


lunedì 4 settembre 2017

Grandi Accoppiate - Torta al Doppio Cioccolato e Zucchini or Chocolate and Courgette Supermoist Cake


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Ecco la prima ricetta ispirata dalla recenti vacanze, la foto è pessima perché fatta in fretta e furia prima che le ultime fette fossero divorate!
Su quella che sembra essere la più popolare rivista di cucina canadese RICARDO ho trovato la ricetta per una torta al cioccolato favolosa. Dal sapore ricco, intenso, con pezzi di cioccolato fondente che ne sottolineano il gusto e...zucchini grattugiati che la mantengono morbida e leggera. Da fare e rifare finché questa verdura è di stagione!
Lo so che questo abbinamento può sembrare strano ma fidatevi, gli zucchini hanno un sapore talmente delicato che nell'impasto si perde in un mare di cacao e cioccolato. Andrea che è scettico per natura ha mangiato questa torta gustandola appieno e senza lamentarsi o affermare che lui il sapore degli zucchini alla fine un po' lo sentiva. Niente di niente.
E allora che aspettate? Grattugia alla mano e provate questa torta leggera, niente burro, poco zucchero e un solo uovo, ma comunque super gustosa!
Ecco come si fa.
  • 190 g di farina 2 (dovrebbe venir bene anche con la farina 0)
  • 25 g di cacao amaro in polvere
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 160 g di zucchero di canna scuro
  • 125 ml di olio di semi
  • 300 g di zucchini, grattugiati
  • 100 g di cioccolato fondente al 50%, tritato grossolanamente
Scaldate il forno a 180°C.
Imburrate stampo da plumcake e rivestitelo con della carta da forno tagliandola qualche centimetro al di sopra dei lati lunghi così vi aiuterete con la carta per sformare la torta una volta cotta.
In una ciotola mescolate la farina, il lievito, il cacao e il bicarbonato.
In una ciotola capiente mescolate lo zucchero, l'olio e l'uovo con una frusta fino a che sono ben amalgamati. Con una spatola amalgamate gli zucchini grattugiati e gli ingredienti secchi.
Mettete da parte 2 cucchiai di cioccolato tritato e aggiungete il restante all’impasto della torta.
Versate l’impasto nello stampo e cospargetelo con il restante cioccolato.
Cuocete per 1 ora o fino a che uno stuzzicadenti inserito al centro della torta ne esce asciutto e pulito.
Fate freddare completamente prima di togliere dallo stampo. 
 
English Version
 
Here is the first recipe inspired by the recent holidays, the photo is not so good because it was taken in a hurry before the last few slices were devoured!
I found the recipe for a fabulous chocolate cake on what seems to be the most popular Canadian recipe magazine: RICARDO.
It’s rich, it’s got an intense flavour, and the pieces of dark chocolate emphasize the taste and ... grated courgette to keep it soft and light. A cake to be made again and again until courgettes are in season!
I know this combination may seem odd but trust me, the courgettes’ flavour is so delicate it disappears in a sea of ​​cocoa and chocolate. Andrea who is skeptical by nature has eaten this cake enjoying it and without complaining or saying he could taste the courgette after all. No veggie taste there, at all.
So what are you waiting for? Grab the grater and try this light cake, no butter, just a little sugar, a vegetable oil and one egg, but still super tasty!
Here's how it is made.
  • 190 g flour type 2 (you could use all purpose flour)
  • 25 g unsweetened cocoa powder
  • 2 teaspoons baking powder
  • 1/2 teaspoon baking soda
  • 160 g dark brown sugar
  • 125 ml vegetable oil
  • 300 g courgette, grated
  • 100 g of dark chocolate, roughly chopped
Heat the oven to 180°C.
Butter a rectangular cake mold and line it with parchment paper leaving it overhang on the long sides.
In a bowl mix flour, baking powder, cocoa and baking soda.
In a large bowl whisk sugar, oil and egg until they are well blended.
Mix the grated courgettes and dry ingredients with the help of a spatula.
Set aside 2 tablespoons of chopped chocolate and add the remaining to the cake mix.
Pour the dough into the mold and sprinkle it with the remaining 2 tablespoon of chocolate.
Cook for 1 hour or until a toothpick inserted in the center of the cake comes out dry and clean.
Cool completely before unmoulding.

lunedì 21 agosto 2017

Approcci - Spiedini di Gamberi con Marinatura di Lime e Aglio or Shrimp Skewers with a Garlic and Lime Marinade


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Sono solo pochi mesi che ho cominciato a mangiare i crostacei. E' stato un caso, una dimenticanza.
Per il mio compleanno di solito io e Andrea andiamo al mare a mangiare il pesce, o meglio, io mangio il pesce e lui si adatta. Niente pesce per Andrea, solo tonno in scatola all'olio d'oliva e di una sola marca.
Essendo nata fra le montagne, ma non troppo distante dal mare, il pesce è sempre stato presente sulla tavola di casa mia, sempre cucinato da mamma, che fosse di fiume o di mare arrivava nel piatto diliscato e sfilettato, bastava inforchettare.
I crostacei non li affrontavo però, non mi piaceva la loro forma, non mi piaceva l'odore, e quelle poche volte che li ho assaggiati non mi hanno entusiasmato. Così via i gamberi dai fritti di mare, alla larga da astici, aragoste, mazzancolle e compagnia bella.
Però quest'anno, complice il sole, la passeggiata sulla battigia, la bella atmosfera rilassata, ho dimenticato di chiedere di far togliere i crostacei dal mio fritto di pesce che infatti è arrivato ricco di gamberi.
 
 

Di solito in questi frangenti li offro a qualcuno che li apprezza, ma in questo caso al nostro tavolo eravamo solo io e Andrea (quello del tonno in scatola all'olio d'oliva e di una sola marca) così ho provato ad assaggiarne uno. Mi son detta che se non erano troppo tremendi li avrei mangiati per primi, magari con un po' di pane, e poi avrei fatto onore al resto del piatto per ripulirmi la bocca. Con mia grande sorpresa li ho trovati buoni. Sarà che erano freschi, cotti al punto giusto e profumati di mare, sarà che ero ben disposta, beh, li ho mangiati con gusto. Li ho anche mangiati in seguito, in qualche altra occasione, per vedere se effettivamente non erano più un cibo inviso.
Oggi poi mi son fatta coraggio e li ho comprati da cucinare. Non mi piace ancora quella loro forma aliena, le antenne e gli occhi enormi, così, invece di cucinarli come si fa di solito (mi son fatta dire come si fa dalla mia amica Lorena) con carapace e tutto, ho infilato dei guanti usa e getta, li ho puliti ben bene, e li ho infilzati su degli spiedino di legno*. Ho preparato una marinata che si addicesse al loro sapore e li ho serviti con una insalata fresca di lattuga romana e pomodori.
In pochi minuti ho messo in tavola un pranzo delizioso, ricco di sapore e leggero al tempo stesso.
Da rifare sicuramente, ma non troppo presto che dopo aver cucinato i gamberi ho dovuto accendere una miriade di candele profumate trasformando la cucina in un santuario e per scongiurare residui di olezzo che potessero infastidire Andrea ho ben pensato di infornare anche una torta al cioccolato.
La casa ora è super profumata, ma chissà se passerà l'esame del segugio anti-pesce...

*[Questa mia introduzione al piatto ha un sapore artusiano. Mi ricorda il modo tremendo in cui l'Artusi appunto presenta la ricetta per lo strudel di mele:

 "Non vi sgomentate se questo dolce vi pare un intruglio nella sua composizione e se dopo cotto vi sembrerà qualche cosa di brutto come un'enorme sanguisuga, o un informe serpentaccio, perché poi al gusto vi piacerà."

Se riuscite a sorvolare sulle mie parole a proposito di antenne e occhi stralunati, provate questa ricetta e mi farete sapere...]

Ecco come si fanno questi spiedini.
Per una persona
  • 20 gamberi
  • succo di mezzo lime
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • sale marino fino
  • pepe nero macinato fresco
  • paprica affumicata
  • 1 spicchio di aglio piccolo
  • insalata mista e spicchi di lime, per servire
Mettete a bagno in acqua gli spiedini per circa 30 minuti, se utilizzate quelli di legno.
Pulite i gamberi togliendo la testa e il carapace poi infilzateli negli spiedini.
Scaldate una padella antiaderente a fuoco medio alto.
In una piccola ciotola mescolate il succo del lime, l'olio, una presa di sale, un po' di pepe nero, una presa di paprica e l'aglio tritato finemente.
Spennellate gli spiedini e cuoceteli uno  o  due minuti per lato, fino a che i gamberi diventano di un bel colore rosato.
Servite subito con l'insalata e del lime a spicchi.

 
English Version
 
It's been only a few months since I started eating seafood. It’s happened by chance.
Andrea and I usually go to the seaside for a nice meal of fresh fish on my birthday, or to be precise, I eat the fish and he finds something suitable for his taste. No fish for Andrea, only canned tuna in olive oil and only of a particular brand.
Being born near the mountains, but not too far from the sea, we frequently had fish when was growing up, always cooked by mom, either river or sea fish was served deboned and filleted, I just needed to tuck in.
However I didn’t really like crustaceans, I didn’t like their shape, nor the smell of it, and the few times I tasted it, I wasn’t impressed. So no shrimps in my fried seafood, away from lobsters, giant tiger prawns, and things like that.
However this year, after a nice walk on the shore, in a beautifully relaxed mood, I forgot to ask to take the crustaceans out of my mixed fried fish, which in fact arrived on the table full of lots of plump shrimps.
In situations like these I usually offer them to someone who appreciates their taste, but in this case there were just Andrea and me at our table (Andrea the one who would eat canned tuna in olive oil and only of a particular brand), so I bravely tried a shrimp. I told myself that if they weren’t too awful I would have eaten them first, maybe with some bread, and then I would have honored the rest of the dish to clean up my mouth. With my surprise I really liked them. Maybe I liked it because it was really fresh, cooked to perfection and it scented of the sea, maybe I was in the right state of mind, well, I ate them happily. I also ate them sometime later just to check it hadn’t been a one-off thing.
Today, I took courage and bought soma shrimp to cook. I still don’t like their alien shape, those antennas and huge eyes, so instead of cooking them in the traditional way (asked for the recipe to my friend Lorena) without peeling them, I put a pair of disposable gloves on, I peeled the shrimps and threaded them onto wooden skewers*. I prepared a marinade that suited their flavour and served them with a fresh salad made with Roman lettuce and tomatoes.
In just a few minutes I made a delectable and, at the same time, light dinner.
Just to be on the safe side, as soon as I finished cooking the shrimps I lit up a multitude of scented candles turning the kitchen into a sanctuary, and to erase any fishy smell, I baked a chocolate cake too.  
The house is now super-scented, but who knows if it will pass the test of my anti-fish “hound”...
 
 * [This introduction to the dish has an “Artusian” flavour. It reminds me of the tremendous way in which Pellegrino Artusi** actually presents the apple strudel in his book La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene ("The Science of Cooking and the Art of Fine dining"):
 
 "Do not be alarmed if this dessert seems to you to be a strange concoction, or if it looks like some ugly creature such as a giant leech or a shapeless snake after you cook it; you will like the way it tastes."
 
  
If you can overlook my words about antennas and large eyes, try this recipe and let me know if you liked it...].
Here's how they make these skewers.
For one serving
  • 20 shrimps
  • juice of a lime
  • 2 tablespoons of extra virgin olive oil
  • fine sea salt
  • fresh ground black pepper
  • smoked paprika
  • 1 small clove of garlic
  • Mixed salad and lime wedges, to serve
Soak the skewers in water for about 30 minutes if you use wooden ones.
Peel the shrimps and remove the head and tail then thread them onto the skewers.
Heat a non-stick frying pan over medium-high heat.
In a small bowl mix the lime juice, oil, salt, a little black pepper, a pinch of paprika and the finely chopped garlic.
Brush the skewers and cook for one or two minutes on each side, until the shrimp become beautifully coloured.
Serve immediately with salad and lime wedges.