martedì 29 novembre 2016

Inforniamo bontà - Pain d'Epi al Farro or Spelt Pain d'Epi




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Anche il mese di novembre sta correndo via e mi ritrovo sempre a rincorrere il tempo che non basta mai. Tempo per cucinare cose nuove ultimamente non ne ho avuto, ma non ho rinunciato a sfornare qualche pagnotta per accompagnare degli ottimi passati di verdura. Cene semplici, ricche di sapori poco complicati eppure così buoni. Per quanto riguarda il pane, stavolta ho usato della farina di farro e una tecnica che adoro perché velocissima. Tutto è cominciato con un libro che ho comprato circa 8 anni fa in cui si parlava della possibilità di fare il pane in casa senza bisogno di impastarlo.
Naturalmente sono stata subito attratta da questa tecnica veloce. Non che abbia qualcosa contro l'impastare a mano s'intende, può essere terapeutico e rilassante, ma volete mettere preparare l'impasto in pochi minuti e potersi dedicare ad altro?
Da quando ho messo le mani su questo libro, e sui successivi pubblicati dagli stessi autori, il mio rapporto con la panificazione è notevolmente migliorato.


Mi piace preparare cibo che non richiede troppa lavorazione, non ho la pazienza né la tenacia per impelagarmi in preparazioni complicate per cui questa tecnica per la produzione di pani, pizze e focacce mi ha subito stregata. Il segreto sta nella alta idratazione dell'impasto che permette di ottenere risultati strepitosi. Volendo si può usare pochissimo levito con lievitazioni che vanno dalle 2 ore fino a una notte. L'impasto si conserva bene in frigo anche per una settimana e può essere perfino congelato, ma la velocità con cui viene preparato rende abbastanza inutile quest'ultimo espediente.
Di solito preparo un impasto base mescolando le farine che ho in casa e insieme ad acqua, lievito e sale ottengo il mio impasto appiccicoso che dopo la lievitazione uso per formare varie pezzature di pane.
Il preferito di Andrea è il pain d'epi, una specie di baguette formata da tanti piccoli paninetti attaccati l'uno all'altro. Questi panini hanno una bella mollica morbida e corposa e la crosta croccante. Se volete potete formare una ghirlanda, partendo da una pagnotta rotonda nella quale praticherete un foro che allargherete fino a ottenere una ruota di impasto che taglierete come il pain d'epi.
 
 
 
Potrete poi decorarla con un nastro come ho fatto io e avrete un pane magnifico per la vostra tavola delle feste.
 

 
Ma vediamo come si fa questo pane. Stavolta ho scelto di farlo con della farina di farro e farina di grano tipo 2 per un risultato più rustico e ricco di sapore.
  • 375 g di farina tipo 2
  • 150 g di farina di farro
  • 7 g di lievito di birra disidratato (1 bustina)
  • 2 cucchiaini e mezzo di sale marino fine
  • 380 ml di acqua tiepida
  • farina di mais, q.b.
Mescolate l'acqua e il lievito in una ciotola capiente poi aggiungete le farine e il sale e con l'aiuto di un cucchiaio di legno mescolate bene in modo da far assorbire tutta la farina. Dovrete ottenere un impasto colloso e non troppo liscio.

 
 
Coprite la ciotola con un coperchio e fate lievitare per 2 ore a temperatura ambiente o nel forno spento con la luce accesa.
Passato questo tempo l'impasto è pronto per essere usato, ma se volete che sia più malleabile mettetelo in frigo per almeno un'ora.
Una volta pronti per fare il pane spolverate il piano di lavoro con abbondante farina, cospargete di farina anche la superficie dell'impasto e prelevatene circa metà tagliandolo con le mani o con l'aiuto di un paio di forbici.
Stendete l'impasto con le mani poi unite le estremità al centro in modo da formare una palla. Stendete di nuovo l'impasto, con le mani e  infarinando abbondantemente e formate un rettangolo.  Piegate il lembo superiore verso il basso e quello inferiore verso l'alto e poi sigillateli. Date la forma di un salsicciotto all'impasto e mettetelo a lievitare su un foglio di carta da forno spolverizzato con abbondante farina di mais. Copritelo con un telo da cucina pulito e lasciate lievitare per 20 minuti circa.
La superficie dovrebbe essere più uniforme, senza "strappi"/The surface of the dough should be smooth, without "tears"

Scaldate il forno alla massima temperatura. Fate scaldare anche la vostra pietra refrattaria o la leccarda del forno e una piccola teglia posizionata sul forno del forno. Quando il forno avrà raggiunto la massima temperatura, abbassatelo a 220°C con l'opzione ventilata, se l'avete.
Infarinate la superficie del vostro filoncino di pane poi, con un paio di forbici, praticate dei tagli a 45°,  ma senza tagliare fino in fondo, poi spostate i pezzi tagliati alternativamente da una parte e poi dall'altra.
Foto di repertorio del mio primo tentativo con il pain d'epi,
la pubblico allo scopo di fare  vedere come posizionare l'impasto una volta tagliato.
My first ever attempt to pain d'epi, many years ago,
I used this image to show you the way you should arrange the dough once cut.
 
Versate una tazza di acqua bollente nella teglia posizionata nella parte bassa del forno, tirare fuori la pietra o la leccarda e metterci sopra il filoncino con la carta da forno.
Fate cuocere per circa 25-30 minuti fino a che il pane sarà ben dorato e fermo al tatto.
Fate freddare su una griglia prima di servirlo.
Questo pane è ottimo consumato in giornata, se avanza è ottimo anche il giorno dopo, magari scaldato, volendo anche in padella.
  


 English Version

November is coming to an end, and I always find myself running out of time. I haven’t had time to cook new stuff lately, but I haven’t given up on baking amazing bread to serve with excellent vegetable soups. Simple dinners, yet so rich in taste. As for the bread, this time I used spelt flour and a technique I love because it's quick and easy. It all started with a book I bought about eight years ago. It is about making bread at home with the no-knead technique.
Of course I was immediately attracted to it. Not that I have anything against kneading by hand, of course it can be therapeutic and relaxing, but is there anything better than a few minutes preparation for the dough and then using your time to do something else while the dough is proving?
Since I got my hands on this book, and the others published by the same authors, my relationship with baking has greatly improved. I like cooking food that doesn’t involve too much prepping, I don’t have the patience nor the tenacity to get involved in complicated preparations so this technique for making bread, pizza and focaccia is really my thing. The secret lies in the high hydration of the dough that gives great results. If you want you can use very little yeast increasing the proving time that ranges from two hours up to overnight. The dough can be stored in the fridge for a week and can even be frozen.
I usually make a basic dough by mixing any flour I’ve got in my pantry with water, yeast and salt and get my sticky dough, then after rising I use it to form different bread loaves.
Andrea’s favourite bread is pain d'epi, a kind of baguette made up of many small rolls stuck to one another. These little rolls have a nice soft crumb and a crisp crust. If you want you can shape it like a wreath, starting from a round loaf at the centre of which you make a hole stretching it until you have a wheel to be cut like the traditional pain d'epi. You can then decorate it with a ribbon like I did and you will have a wonderful bread for your festive gatherings.
But let's see how I made this bread.
This time I used wheat flour type 2, and spelt flour for a more rustic and flavoursome result.
  • 375 g flour type 2
  • 150 g spelt flour
  • 7 g dried yeast (1 sachet)
  • 2 ½ teaspoons of fine sea salt
  • 380 ml warm water
  • corn (polenta) flour, to dust the parchment paper
Stir the water and yeast in a large bowl then add the wheat, spelt flours and salt. Mix well, with the help of a wooden spoon, untill all the flour has been absorbed. You'll have a sticky and rough dough.
Cover the bowl with a lid and let rise for 2 hours at room temperature or in the turned-off oven with the light on.
After this first proving the dough is ready to be used, but if you want it to be more pliable place it in the refrigerator for at least an hour.
When ready to bake sprinkle the work surface with plenty of flour, also sprinkle the dough in the bowl with flour, then cut off half of the dough with your hands or with the help of a pair of scissors.
Flatten the dough with your hands then join the sides towards the center to form a ball. Flatten again the dough liberally sprinkling with flours and form a rectangle. Fold the top flap down and the bottom flat upwards and then seal. Give the dough the shape of a sausage and arrange on a piece of parchment paper sprinkled with plenty of corn flour. Cover with a clean kitchen towel and let rise for about 20 minutes.
Heat the oven to the maximum temperature. You need to put your baking stone or a baking tray in the oven and an additional small tray at the bottom of the oven. When the oven has reached the maximum temperature, lower it to 220°C fan.
Flour the surface of your dough then, with a pair of scissors, cut at a 45° angle, without cutting all the way then moved the pieces alternately to one side and then to the other. Pour a cup of boiling water into the small tray at the bottom of the oven.
Take out the stone or the baking tray from the oven and slide on it the dough with baking paper.
Bake for about 25-30 minutes until the bread is golden brown and firm to the touch.
Let cool on a wire rack before serving.
This bread is great eaten on the day of baking, if you have some leftover, try heating it in a pan over the stove, it will be great.

mercoledì 2 novembre 2016

Largo alla Frutta - Bara Brith, un dolce tradizionale gallese


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Il mese di ottobre è passato in un soffio.
Con la riapertura delle scuole ho iniziato il mio saltare da un istituto all'altro coprendo assenze in attesa di una bella supplenza lunga.
Lo stare a contatto con i bimbi, l'andare in giro in bici e i cambi repentini di temperatura mi hanno regalato anche una bella influenza dalla quale sto guarendo piano piano grazie a infusi caserecci di miele, limone e zenzero, riposo sul divano con copertine e gatto accoccolato che mi tiene compagnia e qualche inevitabile medicina.
Non ho avuto molto tempo per cucinare e quindi, al di là dei semplici piatti di tutti i giorni, non ho frequentato molto la cucina.
Una cosa però ho fatto ed è questo dolce gallese dal nome particolare.
Sono stata in Galles in vacanza qualche anno fa e penso che sia una terra incantevole. La campagna spettacolare, le spiagge sconfinate, i castelli e la lingua fanno di questa regione un luogo incantato.
 

Il cibo non si discosta molto da quello britannico in generale, ma ci sono alcune ricette tradizionali, come il Welsh Rarebit, una specie di crostino con una gustosissima salsa di formaggio fuso arricchita fra le altre cose da birra e senape, e questo dolce che vi propongo oggi, il Bara Brith che in gallese significa "pane maculato".
Le macchie che caratterizzano questo dolce fragrante di spezie, sono date dall'alta percentuale di frutta secca utilizzata, un mix, per creare un'armonia di consistenze e sapori
Premetto che in UK si fa largo uso di uvetta di Corinto, qua da noi non è molto facile trovarla ma se la vedete, e vi piace la frutta secca, compratela senza indugi!
Quando vado in Gran Bretagna non manco mai di portarne a casa un bel sacchetto, riverso il contenuto in un vaso di vetro ermetico e la tengo da parte per le ricette che prevedono frutta secca.
Con la mia ricetta per questo dolce da tagliare a fette e servire imburrato accompagnato a un buon tè robusto festeggio i 7 anni di questo blog e spero di essere stata di ispirazione e aver instillato in voi la curiosità per nuovi ingredienti e per la buona cucina.
  • 100 g di uva sultanina
  • 100 g di uva di Corinto
  • 100 g di uva passa dorata
  • 160 g di zucchero di canna chiaro
  • 250 ml di tè nero aromatizzato all'arancia
  • 350 g di farina 0
  • 3 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di mixed spice
  • 1 uovo grande, leggermente sbattuto
  • 50 g di burro morbido, più un po' per imburrare la teglia

Mettete l'uvetta e lo zucchero in una ciotola, versateci sopra il tè bollente, mescolate e lasciate in infusione per una notte.
Quando siete pronti per preparare il vostro dolce accendete il forno a 160°.
Imburrate e rivestite di carta da forno una teglia per plumcakes.
Mettete la farina, il lievito, il sale e le spezie in una ciotola e mescolate bene, aggiungete le uvette e il loro liquido, mescolate bene e poi aggiungete l'uovo e il burro. Combinate tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto abbastanza sodo che verserete nella teglia.
Infornate e cuocete per circa 70 minuti. Se la torta comincia a diventare troppo scura copritela con un foglio di alluminio.
Controllate con uno spiedino di legno, e togliete la torta dal forno solo quando, una volta inserito nel dolce uscirà pulito.
Sfornate e fate intiepidire nella teglia per 15 minuti poi togliete il dolce dalla teglia e fate freddare completamente prima di servirlo.

English Version
 
October has gone in a moment.
With the reopening of the schools I started my jumping from one institution to the other covering for other teachers while waiting for a nice long substitution.
I’m down with the flu at the moment thanks to being so close to young children, going around with my bike, and sudden temperature changes. I am slowly getting better thanks to homemade remedies like honey, lemon and ginger tea, lots of resting on the couch under warm blankets and a crouching cat, who keeps me company, and some inevitable medicine.
I haven’t had much time to cook and so, apart from making some everyday staples, I haven’t been in the kitchen at all. 
One thing I made though, and it is this sweet Welsh cake with a special name: Bara Brith.
I went to Wales on holiday a few years ago, and I think it is a fascinating land. The spectacular countryside, the endless beaches, the castles and the language make this region an enchanted place.
The food is not very different from other British regions, but there are some traditional recipes, such as the Welsh rarebit, a sort of crouton with a delicious melted cheese sauce enriched, among other things, by beer and mustard, and this cake, the Bara Brith which is Welsh for "speckled bread".
The spots that characterize this sweet fragrant of spice cake are given by the high percentage of dry fruit mix used to create a harmony of textures and flavours.
In the UK currants are extensively used, here they’re not very easily found but if you see them, and you like dried fruit, buy them without delay!
When I go in Britain I never fail to bring home a nice bag of currants, pour the contents in an airtight glass jar and keep it aside for recipes that call for dried fruit.
With my recipe for this cake, to be cut into slices and serve buttered along with a good strong tea, I would like to celebrate 7 years of my blogging, and I hope I inspired and have instilled into some of you a little curiosity for new ingredients and good food.
  • 100 g raisins
  • 100 g currants
  • 100 g golden raisins
  • 160 g light brown sugar
  • 250 ml orange flavoured black tea
  • 350 g all purpose flour
  • 3 teaspoons baking powder
  • 1pizzico of salt
  • 2 tsp mixed spice
  • 1 large egg, lightly beaten
  • 50 g soft butter, plus a little for greasing the pan
Put the raisins and sugar in a bowl, pour the hot tea, stir and leave to infuse overnight.
When you're ready to make your cake turn on the oven to 160°C.
Buttered and lined with parchment paper a rectangular 900g cake tin.
Put the flour, baking powder, salt and spices in a bowl and mix well, add the raisins and their liquid, stir well and then add the egg and butter. Combine all the ingredients until you have a pretty stiff mixture that will pour into the tin.
Bake for about 70 minutes. If the cake starts to become too dark, cover with aluminium foil.
Take the cake off the oven only once a skewer inserted into the cake comes out clean.
Remove from the oven and allow to cool in the tin for 15 minutes then remove the cake from the pan and let cool completely before serving.

martedì 11 ottobre 2016

Mini Pies Maxi Sapore - Mini Pasticci di Pollo or Mini Chicken Pies

 
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Adoro le cose piccole e questi mini pasticci di pollo sono piccoli, monoporzione, adatti a un buffet, un picnic, un pranzo in ufficio, a un pranzo domenicale, a una cena informale, insomma versatilità è il loro secondo nome.
Non avevo mai provato questa sfoglia per l'impasto e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa, facile e veloce da fare, molto malleabile, non c'è bisogno di farla riposare in frigo prima di usarla, una volta che è a temperatura ambiente è pronta per essere usata e in cottura trattiene bene i sughi del ripieno trasformandosi in un involucro croccante e dorato molto gradevole al gusto e perfetto per essere trasportato senza che si bricioli o rovini. Proverò a utilizzarlo anche in altre preparazioni.
La ricetta, presa da un numero estivo della rivista britannica "delicious" che ho preso durante le mie vacanze in Inghilterra, prevedeva l'uso di strutto e burro per l'impasto ma io ho preferito usare solo burro, azzardando un po', perché non avevo strutto in casa visto che non lo uso abitualmente.
Dovrò provare però la versione originale per vedere la differenza e soprattutto perché il mese scorso, durante il Festivaletteratura di Mantova, sono andata a un evento che aveva come argomento proprio il lardo e lo strutto. Si è parlato della loro demonizzazione per favorire l'ascesa della margarina per poi ritrattare e invertire la marcia verso grassi naturali, quali appunto il lardo, e non quelli ottenuti mediante processi chimici. Quindi largo al lardo e allo strutto in cucina!
Per la ricetta per questi scrigni saporiti, se volete provare la ricetta originale della sfoglia, basta sostituire 80 g di burro con la stessa quantità di strutto.
Ecco la mia versione
Per 12 pasticci
Ingredienti per la sfoglia (che può essere preparata anche un giorno prima e conservata in frigo avvolta in pellicola alimentare):
  • 500 g di farina 0
  • 1 cucchiaino di sale marino fine
  • 1 uovo medio + 1 uovo sbattuto con un cucchiaio di latte per spennellare
  • 160 g di burro
  • semi di sesamo
Ingredienti per il ripieno:
  • 1/2 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
  • 10 g di burro
  • 1 scalogno
  • 50 g di pancetta affumicata a cubetti
  • 3 sovracosce di pollo disossate e senza pelle
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 spicchio d'aglio
  • 75 ml di sherry secco, potete sostituirlo con del vermouth secco
  • 50 ml di panna fresca
  • qualche rametto di dragoncello
  • qualche rametto di prezzemolo
  • 1 cucchiaio di succo di limone
Preparate la sfoglia mettendo la farina e il sale in una ciotola resistente al calore, fate una fontana, versateci dentro l'uovo e poi ricopritelo con la farina.
Mettete il burro e 200 ml di acqua in una pentola e portate a ebollizione.
Versate il mix di acqua e burro sulla farina e mescolate velocemente con una spatola per dolci di metallo o un grosso coltello lavorando in modo da cominciare a formare un impasto. Quando questo sarà freddo abbastanza per poter essere lavorato con le mani impastatelo fino a che risulterà liscio. Lasciate raffreddare, coperto da un canovaccio, fino a che sarà appena tiepido o a temperatura ambiente.
Per preparate il ripieno tritate finemente lo scalogno, tagliate le sovracosce di pollo in pezzi da circa 2 cm, schiacciate poi l'aglio e tritate il dragoncello e il prezzemolo.
Scaldate l'olio in una casseruola capiente, aggiungete il burro e quando questo è fuso aggiungete gli scalogni e cuocete per 5 minuti  o fino a che diventano morbidi poi aggiungete la pancetta e cuocete per altri 5 minuti a fuoco medio-alto fino a che comincia a colorirsi.
Abbassate la fiamma e unite il pollo, la farina e l'aglio e mescolate fino a che il pollo è ben ricoperto da questi ingredienti. Cuocete per qualche minuto e poi aggiungete lo sherry e fate andare per 5 minuti.
Aggiungete la panna e portate a leggera ebollizione, fate cuocere per altri 5 minuti o fino a che il pollo è cotto.
Togliete dal fuoco, aggiungete le erbe, il succo di limone e fate raffreddare.
Tagliate via 1/4 dell'impasto per la sfoglia, avvolgetelo in pellicola per alimenti e mettetelo da parte.
Con il restante impasto formate 12 palline che stenderete e userete per rivestire l'interno dei 12 fori di una teglia per muffin facendo attenzione a che l'impasto arrivi appena oltre il bordo dei fori.
Stendete il resto dell'impasto fino a ottenere una sfoglia di circa 3 mm e con un coppapasta di 7 cm ritagliate 12 cerchi di sfoglia.
Suddividete il ripieno nelle 12 porzioni e poi spennellate i bordi della sfoglia prima di chiuderla con i coperchietti di sfoglia rotondi, sigillate bene e spennellate anche questi e cospargeteli con dei semi di sesamo. Con uno spiedino fate dei piccoli fori al centro di ciascun pasticcio e mettete in frigo per 30 minuti.
Accendete il forno a 200° e cuocete i pasticci per circa 30 minuti o fino a che la superficie è ben dorata e il sugo del pieno si mostra appena in superficie bollendo.
Servire i pasticci caldi o a temperatura ambiente.  
 

 
English Version


I love small things and these mini chicken pies are small, single-portion, suitable for a buffet, a picnic, a lunch in the office, great for a Sunday lunch, an informal dinner, in short, “versatility” is their middle name.
I had never tried this dough before and I must say I was pleasantly surprised, fast and easy to make, very pliable, it doesn’t need to rest in the fridge before being used, and once it is at room temperature it’s ready to be used. It doesn’t become soggy but cooks to a very pleasant crisp and golden parcel, perfect to be carried without it crumbling or breaking. I'll try and use it in other preparations.
I took the recipe from a summer issue of the British magazine "delicious." I bought during my holidays in England. In it’s original version it requires lard and butter for the dough, but I used only butter, a bit risky I know, because I didn’t have any lard at hand since I don’t regularly use it.
But I'll have to try the original version to taste the difference, especially since last month, during the Literature Festival in Mantua, I went to an event about lard. It was said that lard was demonised in the past in favour of margarine but recently there has been a new trend towards the use of natural fats, such as lard instead of using chemical processed fats. So let’s bring back lard in the kitchen! So if you want to try the original recipe for the pastry, just substitute 80 g of butter with the same amount of lard.
Here's my version
For 12 pies
For the dough (which can be made one day ahead and stored in the fridge, wrapped in clingfilm):
  • 500 g all-purpose flour
  • 1 teaspoon fine sea salt
  • 1 medium egg + 1 egg beaten with a tablespoon of milk for glazing
  • 160 g butter
  • Sesame seeds
For the filling:
  • 1/2 tablespoon extra virgin olive oil
  • 10 g butter
  • 1 shallot
  • 50 g smoked bacon lardons
  • 3 chicken boneless skinless thighs
  • 1 tablespoon flour
  • 1 clove garlic
  • 75 ml dry sherry, can be replaced with dry vermouth
  • 50 ml fresh cream
  • a few sprigs of tarragon
  • a few sprigs of parsley
  • 1 tablespoon lemon juice
Make the dough by putting the flour and salt in a heatproof bowl, make a well in the centre and pour in the egg, then coat the egg with flour.
Put the butter and 200 ml of water in a pan and bring to a boil.
Pour the mixture of water and butter into the flour and stir quickly with a palette knife to form a dough. When the mixture is cool enough to be handled knead until smooth. Let cool, covered with a towel, until just warm or at room temperature.
Make the filling, by finely chopping the shallot, cutting the chicken into 2 cm pieces, then crush the garlic and chop tarragon and parsley.
Heat the oil in a large saucepan, add the butter and when it’s melted, add the shallot and cook for 5 minutes or until it’s soft then add the bacon and cook for another 5 minutes over a medium-high heat until it begins to colour.
Reduce the heat and add chicken, flour, garlic and stir until the chicken is well coated. Cook for a few minutes then add the sherry and simmer for 5 minutes.
Add the cream and bring to a simmer, cook for another 5 minutes or until the chicken is done.
Remove from the heat, add the herbs, lemon juice and let cool.
Slice off 1/4 of the dough, wrap it in clingfilm and set aside.
Divide the remaining dough into 12 parts, roll each and use it to coat the holes of a 12 holes muffin pan, being careful that the dough spreads just above the holes edge.
Roll out the rest of the dough to a 3 mm thickness and with a 7 cm cutter get 12 pastry lids.
Divide the filling into 12 portions and then brush the edges of the dough before you close it with the pastry lids, seal well and brush the lids then sprinkle with sesame seeds. Make small holes in the center of each pie using a skewer and refrigerate for 30 minutes.
Preheat the oven to 200°C and bake the pies for about 30 minutes or until they’re golden brown and the sauce is bubbling.
Serve warm or at room temperature.

venerdì 30 settembre 2016

Gira Gira - Spirale di Pane al Pesto or Bread Spiral with Basil Pesto


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"Ricordati che c'è del pesto in frigo...".
Questo pane è nato dalla voglia di utilizzare questo avanzo di pesto in maniera diversa.
Di solito quando rimane un po' di pesto lo "allungo" con dei pomodorini saltati, ma questa volta ho voluto cambiare.
Così ho preso spunto per la ricetta di questo pane da un blog lituano (!) e ho modificato un po' le proporzioni, cambiato il ripieno e voilà!
Credo che si possa fare con qualsiasi tipo di impasto di pane, basta che sia malleabile abbastanza da essere steso con il mattarello per poi essere tagliato in strisce che verranno arrotolate per formare questo pane interessante, da sfogliare piano piano fino a raggiungere il cuore. Niente fette, ma petali, romantico no?
Anche per il ripieno ci possiamo sbizzarrire, io ho usato del pesto tradizionale con dei pomodorini gialli, olive nere e del timo fresco, seguite il mio esempio o la vostra ispirazione, la prossima volta voglio provare a spalmarlo con dell'ajvar e cospargerlo di olive nere e origano. Che ne dite?
Ecco come si fa.
Per il pane:
  • 150 g di farina di mais fioretto
  • 250 g di farina 0
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco attivo
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di miele
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Per il ripieno:
  • pesto al basilico
  • una manciata di pomodorini gialli, tagliati a metà
  • una manciata di olive nere denocciolate, tagliate a fettine
  • alcune foglie di basilico
  • alcuni rametti di timo
Mescolate le due farine con il lievito e mettetela nella ciotola dell'impastatrice, mescolate l'acqua, il miele e aggiungeteli alla farina insieme all'olio, impastate e aggiungete il sale.
Dopo circa 5 minuti togliete dall'impastatrice e mettete l'impasto a lievitare nel forno con la luce accesa per circa 1 ora e mezzo o fino a quando sarà raddoppiato in volume.
Nel frattempo tagliate in due e pomodorini e metteteli a scolare su un piatto.
Quando l'impasto sarà lievitato lavoratelo brevemente e poi stendetelo con il mattarello fino a uno spessore di circa 1/2 cm.
Spennellate la superficie con il pesto poi tagliate delle strisce dello spessore di circa 3 cm e, cominciando con le strisce più corte, formate una rosellina che metterete al centro di una teglia da torta di 23 cm di diametro. Proseguite avvolgendo le strisce farcite tutte intorno alla parte centrale fino a esaurimenti dell'impasto. Infilate le olive, i rametti di timo e i pomodorini fra una striscia e l'altra e fate lievitare il pane per circa 30 minuti.
Accendete il forno a 220°C.
Infornate per 30 minuti o fino e che la superficie del pane è ben dorata.
Sfornate e fate intiepidire nella teglia prima di servire decorato con le foglie di basilico.


English Version


“Remember there’s some pesto in the fridge."
This bread was born because I wanted to use some leftover pesto in a different way.
Usually when I have some pesto I the fridge and it’s not enough to dress 2 servings of pasta, I enrich it with sautéed cherry tomatoes, but this time I wanted to make something different.
I was inspired by a recipe for spiral bread I found on a Lithuanian blog (!)
I have changed a little the dough and the filling and voila!
I believe this spiral bread can be made with any kind of dough, as long as it’s pliable enough to be rolled with a rolling pin and then be cut into strips to be rolled up to form this interesting shape, the, once cooked it will be pulled slowly until we reach its heart. The slices are like flower petals, romantic isn’t it?
Even for the filling we can let our imagination run wild, I used some traditional pesto long with yellow cherry tomatoes, some black olives and fresh thyme, you can try my recipe or your inspiration, next time I will try and spread it with some ajvar and sprinkle it with chopped black olives and oregano. What do you think?
Here's how it's made.
For the dough:
  • 150 g fine corn (polenta) flour
  • 250 g 0 type flour
  • 250 ml warm water
  • 1 teaspoon active dry yeast
  • 1 teaspoon salt
  • 1 teaspoon honey
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
For the stuffing:
  • traditional basil pesto
  • a handful of yellow cherry tomatoes, halved
  • a handful of pitted black olives, sliced
  • some basil leaves
  • some thyme sprigs
Mix the two flours with the yeast and put it in the bowl of a mixer, mix the water with the honey and add to the flour together with the oil, mix and the add the salt.
After about 5 minutes remove from the mixer and put the dough in the oven with the light on to rise for about 1 hour and a half or until it has doubled in volume.
Meanwhile, half the tomatoes and put them to drain on a plate.
When the dough is leavened knead it briefly and then roll it out with a rolling pin to a thickness of about ½ cm.
Brush the surface with pesto then cut into 3 cm strips and, beginning with the shorter strips, form a little rose that you will put in the center of a 23 cm cake-pan. Continue wrapping the dough strips all around the dough until you use all of the strips. Push the olives, the thyme sprigs and the tomatoes between strips and the let rise for about 30 minutes.
In the meantime heat the oven to 220°C.
Bake for 30 minutes or until the surface of the bread is golden brown.
Remove from the oven and allow to cool in the pan before serving decorated with basil Leaves.

martedì 27 settembre 2016

Alla Buonora - Pollo Thai di Patrick or Patrick's Thai Chicken

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Finalmente, dopo essere stata attaccata alla cappa della cucina per più di un anno, scritta sul retro di una pubblicità di una mousse al cioccolato, oggi mi accingo a preparare la ricetta del gustosissimo pollo thai di Patrick.
Ogni cosa a suo tempo.
L'anno scorso in agosto siamo andati a trovare dei nostri cari amici in Francia e fra una chiacchiera e l'altra abbiamo mangiato cose molto gustose fra cui questo pollo al basilico thai che mi è rimasto nel cuore. Mentre Patrick lo preparava, nella cucina della loro incantevole casa in campagna, io seguivo il procedimento e prima di tornare a casa mi sono fatta ridire i passaggi appuntandoli su un pezzo di carta che ho conservato fino ad oggi ripromettendomi di cucinare al più presto questo piatto ed ecco che il più presto possibile si è tramutato in un anno di attesa.
Così va la vita, o almeno la mia...
A mia discolpa devo dire che l'impedimento più grande è stato avere il basilico thai a disposizione. Ne avevo portato un vasetto, che mi è stato regalato dai miei amici, e a fine stagione avevo raccolto i semi per poter avere nuove piantine in primavera. E così è stato. Ho seminato e le piante sono cresciute e per tutta la stagione estiva il mio bel vaso di basilico thai ha fatto bella mostra di sé sul davanzale del salotto fra cactus e edera, erba cipollina e basilico rosso. Annaffiato e accudito l'ho utilizzato sporadicamente in qualche insalata, per insaporire piatti di quinoa o cous cous e per decorare di verde le pietanze. Ma la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è stata godere del profumo di basilico mescolato a liquirizia che si sprigiona ogni volta che si toccano le sue foglie, veder nascere i fiori di un viola chiaro e sapere che dentro racchiudono minuscoli semi neri che il prossimo anno doneranno nuove piante.

  
Basilico Thai
 
Da queste parti non sono ancora riuscita a trovarlo, e dire che i vivai a primavera si riempiono di erbe aromatiche fresche di ogni tipo. Ma nessuna traccia di basilico thai.
La ricetta è molto semplice, si fa marinare il pollo con gli aromi, poi si cuoce con le verdure e si serve con del riso bollito.
Il sapore è favoloso.
Ecco come si fa.
Per 4 persone
Per la marinata:
  • 1 pezzo di zenzero grande come un pollice
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2-3 cucchiai di salsa di soia
  • 3 cucchiai di olio di arachidi
  • 2 cucchiai di miele di acacia o millefiori
  • 1/2 cipolla dorata
  • 1 mazzetto di foglie di basilico thai, strappate con le mani o tritate grossolanamente
  • 1 macinata abbondante di pepe nero
Altri ingredienti:
  • 1 petto di pollo
  • 3 piccole carote
  • 1 zucchino grande
  • 2 cucchiai di olio di arachidi
  • 350 g di riso thai, per servire
  • peperoncino di polvere
  • anacardi, tritati grossolanamente per servire
Preparate la marinata mettendo l'olio, la salsa di soia e il miele in una ciotola.
Grattugiate l'aglio e lo zenzero, tritate finemente la cipolla e aggiungeteli alla marinata con le foglie di basilico thai e il pepe.
Tagliate il petto di pollo a cubetti piccoli e metteteli nella marinata, mescolate bene, chiudete il contenitore e mettete in frigo per un notte o almeno qualche ora.
Tagliate lo zucchino e le carote a dadini.
Mettete a bollire dell'acqua in una pentola per cuocere il riso, salate e versate il riso. Cuocete per 5 minuti poi scolate il riso, mettete di nuovo poca acqua bollente nella pentola, aggiungete il cestino per la cottura a vapore e versateci centro il riso. Coprite la pentola e fate cuocere per altri 8-10 minuti fino a che il riso sarà cotto poi togliete dal fuoco e lasciate coperto. Al momento di servire sgranate il riso con una forchetta e servite come base per il pollo.
Nel frattempo scaldate l'olio in una padella capiente, aggiungete il pollo con la marinata e quando questo ha cambiato colore aggiungete poca acqua bollente e le carote, coprite e cuocete per circa 5 minuti poi aggiungete lo zucchino, una spolverata di peperoncino e fate cuocere per qualche altro minuto, mescolando di tanto in tanto, fino a che tutto sarà ben cotto.
Servite ben caldo con il riso.
 
English Version
 
 
At last, after being pinned to the the kitchen range hood for more than a year, written on the back of an ad for a chocolate mousse, today I am going to make Patrick’s delicious Thai chicken.
All in good time.
Last year in August we went to visit some dear friends of ours in France, and while catching up we ate very tasty things such as this Thai basil chicken I fell in love with. I eagerly looked at Patrick while he was making it in the kitchen of their lovely country home, and before coming back home I wrote the recipe on a piece of paper that I have kept to this day wanting to make this dish as soon as possible and behold, as soon as possible turned into out to be a year later.
That's life, or at least my life...
In my defense I must say that the greatest impediment was the fact that I didn’t have any Thai basil at hand. I brought a jar back from France, given to me by my friends, and at the end of the season I collected the seeds in order to sow new plants in spring. And so it was. In early spring sowed the seeds in a pot, and I got lovely plants, and throughout the summer my beautiful Thai basil pot has proudly been on display on the living room’s windowsill between some cactus and ivy, chives and red basil. I watered and took care of it, I rarely used it adding it into salads, or to flavour quinoa or couscous dishes and prinkled it on top of my dishes to add a touch of green vibe. But the thing I liked most of all was the scent of basil mixed with licorice that it releases each time you touch the leaves, I loved seeing the new light purple flowers blooming and knowing that inside they grow tiny blacks seeds that next year will give us new plants.
I can’t find Thai basil in Italy, in spring nurseries are an explosion of scented fresh herbs of all kinds. But no Thai basil.
The recipe is very simple, you just marinate the chicken with the spices, then cook it with vegetables and serve with plain rice.
The taste is fabulous.
Here's how it's made.
For 4 servings
For the marinade:
  • 1 thumb size piece of ginger
  • 2 garlic cloves
  • 2-3 tablespoons soy sauce
  • 3 tablespoons peanut oil
  • 2 tablespoons of acacia or wildflower honey
  • 1/2 golden onion
  • 1 bunch Thai basil leaves, torn by hand or coarsely chopped
  • 1 generous grinding of black pepper
Other ingredients:
  • 1 chicken breast
  • 3 small carrots
  • 1 large courgette
  • 2 tablespoons peanut oil
  • 350 g of Thai rice, to serve
  • chili powder
  • cashews, coarsely chopped to serve
Make the marinade by putting the oil, soy sauce and honey in a plastic container.
Grate garlic and ginger, finely chop the onion and add to the marinade with the Thai basil leaves and black pepper.
Cut the chicken breast into small cubes and place in the marinade, mix well, close the container and refrigerate overnight or at least for a few hours.
Dice the courgettes and the carrots.
Boil some water in a pot to cook the rice, add some salt and the rice. Cook for 5 minutes, then drain, put back a little boiling water into the pot, add the steam basket and return the rice into the pot. Cover the pot and simmer for another 8-10 minutes until the rice is cooked, then remove from heat and leave with the lid on. Before serving fluff the rice with a fork and serve as a base for the chicken.
While the rice is cooking heat the oil in a large frying pan, add the chicken with the marinade and when it has changed in colour add a little boiling water and the carrots, cover and cook for about 5 minutes then add the courgettes, a sprinkling of chilli powder and cook for a few more minutes, stirring occasionally, until everything is well cooked.
Serve hot with the rice.

lunedì 12 settembre 2016

Anniversari e Sorprese - Caffè al Cardamomo or Cardamom Coffee


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Oggi è il nostro anniversario di matrimonio.
Come ogni 12 settembre al mio risveglio ho un piccolo regalo che mi aspetta.
Io sono smemorata, confusionaria e sbadata, Andrea è la memoria della famiglia, è lui che ricorda gli anniversari, che propone ristoranti nuovi dove passare la serata per festeggiare io e lui e le nostre chiacchiere.
E così anche questa mattina ho avuto il mio pacchettino che conteneva questo bellissimo libro di cucina indiana.
Forse l'ho già detto in più di un'occasione ma la cucina indiana è la mia preferita in assoluto, ho un amore viscerale per le spezie in genere e le quelle usate nella cucina indiana in particolare.
Ho già alcuni libri di cucina indiana, in particolare un libro di cucina classica che uso molto spesso per cucinare ma questo nuovo libro di Amandip Uppal è una piccola perla: ottime foto, introduzione con spiegazione di spezie e ingredienti tipici di questa cucina così immensa e variegata e ricette dal piglio fresco e moderno.
Ho sfogliato il libro a letto, assaporando le pagine e appena alzata avrei voluto mettermi all'opera subito, pentole, padelle, spezie sfrigolanti e profumi intensi. Alla fine ho optato per un caffè, anzi un cappuccino, visto che ho bevuto da sola il quantitativo per due persone, profumato al cardamomo. Di solito associo questa spezia ai dolci, al chai che adoro e ai piatti della cucina indiana, ma non al caffè.
Stamattina ho provato una ricetta da questo libro e ho scaldato 150 ml di latte con 5 bacche di cardamomo appena schiacciate e l'ho lasciato in infusione per qualche minuto. Mi sono preparata un doppio espresso, l'ho zuccherato con poco zucchero di canna e ho aggiunto il latte filtrato e scaldato ancora con il vapore della macchina per espresso per avere una bella schiuma, versato nel caffè e sorseggiato sorridendo.
Si prospettano ottime cene all'orizzonte!



 English Version
Today is our wedding anniversary.
Like every 12th September there is little gift waiting for me when I wake up.
I'm forgetful, messy and scatterbrained, Andrea is the memory of the family, he is the one who remembers anniversaries and suggests new restaurants where we can celebrate, just the two of us and our chatter.
And so this morning I was given this beautiful book of Indian cuisine as a present.
Perhaps I have already told you, more than once, Indian food is my favourite food ever, I have a deep love for spices in general and for those used in Indian cuisine in particular.
As I collect cookery books, I already had in my collection some Indian cookbooks, and I’m especially fond of a book of classic Indian cuisine that often use for inspiration, but this new book by Amandip Uppal is a small gem: great pictures, a good introduction with note about spices and ingredients typical of Indian cuisine,that is so immense and diverse, and recipes with a fresh and modern take.
I flipped through the book in bed, savoring the pages and as soon as I got up I wanted to start cooking right away, pots, pans, spices and sizzling powerfull scents. In the end I opted for a coffee, or rather a cappuccino, since I drank the servings for two people, flavoured with cardamom. I usually associate this spice with desserts, or chai and Indian mains, but not coffee.
This morning I tried a recipe from the book and I warmed 150 ml of milk with 5 crushed cardamom pods, and I left it to steep for a few minutes. I prepared a double espresso, added with a little brown sugar to it then I filtered the milk and re-heated it with steam from the espresso machine to get a nice foam, poured the milk into the coffee and sipped smiling.
There are some great dinners wating for us!

martedì 6 settembre 2016

Dal Giardino alla Tavola - Zucchini e Pomodori al Forno or Ovenbaked Courgette and Cherry Tomatoes


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Qualche giorno fa ho fatto dei gustosissimi involtini con degli zucchini impanati e cotti in forno e poi farciti con del prosciutto crudo e della mozzarella. Erano avanzate le fette di zucchini che non ero riuscita a tagliare in maniera regolare e così ho pensato di usarle per fare un contorno gustoso che invogliasse anche Andrea a mangiarli con gusto, visto che dice che non gli piacciono perché non sanno di nulla.
Così ho preparato un condimenti di olio, parmigiano, aglio e erbe aromatiche per dare sapore a zucchini e pomodorini poi via tutto in forno.
Il risultato è stato molto gradevole, Andrea si è servito due volte e le verdure sono state spazzolate via.
Grande soddisfazione!
Ecco come si fa.
Per due persone

  • 2 zucchini medi
  • 2 manciate di pomodorini gialli
  • 2 pomodori tipo sammarzano
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio, grattugiato
  • una manciata di parmigiano, grattugiato
  • erbe di Provenza essiccate o erbe aromatiche fresche a seconda del gusto, q.b.
  • sale
  • pepe
Accendete il forno a 180°.
Tagliate gli zucchini a fette di pochi millimetri e poi tagliate le fette a tocchetti. In alternativa potete tagliarli a rondelle, tagliate i pomodorini a metà e i sammarzano a rondelle e mettete le verdure in una ciotola capiente.
In un'altra ciotola mescolate tutti gli altri ingredienti e poi versateli sulle verdure. Mescolate le verdure e il condimento poi sistematele in un unico strato su una teglia rivestita con carta da forno.
Infornate e cuocete per circa 30 minuti o fino a che gli zucchini cominciano a dorarsi e i pomodori saranno appassiti.
Sfornate e servite tiepidi o a temperatura ambiente.

English Version

A few days ago I made delicious courgette rolls, I breaded and baked the courgettes and then stuffed them with Parma ham and mozzarella slices. I had some leftover courgette slices,and so I decided to use them to make a tasty side dish that even Andrea would eat, as he says he doesn’t like courgettes because they are too bland.
So I prepared an good seasoning mixture using extra virgin olive oil, Parmesan cheese, garlic and herbs to infuse some great flavour into the veggies and then I roasted them in the oven.
The result was very pleasing, Andrea helped himself twice and the vegetables wee scoffed gladly.
Such a great satisfaction!
Here's how this dish is made.
For two people
  • 2 medium courgettes
  • 2 handfuls of yellow cherry tomatoes
  • 2 plum tomatoes 
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
  • 1 clove of garlic, grated
  • a handful of Parmesan cheese, grated
  • dried herbs of Provence or fresh herbs according to taste
  • salt
  • pepper
Preheat the oven to 180°C.
Cut the courgettes into slices a few millimeters thin and then cut the slices into pieces. Alternatively, you can cut it into round slices, cut the cherry tomatoes in half and the plum tomatoes into round slices and place the vegetables in a large bowl.
In another bowl mix all the dressing ingredients and then pour over the vegetables. Mix the vegetables and the dressing then arrange them in a single layer on a baking sheet lined with parchment paper.
Bake for about 30 minutes or until the courgettes begins to brown and the tomatoes are wilted.

Remove from the oven and serve warm or at room temperature.
 

giovedì 1 settembre 2016

Le Golosità - Baklava


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La prima volta che ho assaggiato questo dolce turco è stato a Parigi più di 20 anni fa.
Alla fine di un buon pranzo avevo scelto questo dessert, attirata dal nome e dagli ingredienti che avevo letto nella descrizione sul menu.
Arriva in un piatto gigantesco questo piccolo quadrato di pasta sottilissima imbevuto di sciroppo con della granella di pistacchio cosparsa sopra.
Ci sono rimasta un po' male, era così piccolo...
Poi l'ho assaggiato e la sua dolcezza e la sua ricchezza mi hanno subito fatto capire che quella, soprattutto a fine pasto, era la quantità perfetta per gustarlo senza che diventasse stucchevole o sgradito.
L'amore per la baklava non è mai sfiorito e con Andrea eravamo soliti comprarne piccole porzioni a forma di sigarino dal nostro negozio di kebab di fiducia a Milano e poi li gustavamo a casa con grande delizia.
Non è difficile da fare in casa e se piacciono i sapori molto dolci questo è un dessert sicuramente da provare. Ne esistono molte varianti, oggi vi propongo la mia.

  • 1 confezione da 12 fogli di pasta filo
  • 350 g di mandorle, pistacchi e noci
  • 2 cucchiai di semi di sesamo tostati
  • 2 bacche di cardamomo
  • 100 g di zucchero a velo
  • 100 g di burro fuso

Per lo sciroppo:

  • 200 g di zucchero
  • 3 cucchiai di miele di acacia o millefiori
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
  • 4 cucchiai di acqua

Scaldate il forno a 200°.
Versate  le mandorle e pistacchi e le noci nella ciotola di un mixer e tritatele finemente. Mettete questo trito in una ciotola e aggiungete i semi di sesamo,  lo zucchero a velo e i semi di cardamomo precedentemente ridotti in polvere.
Sovrapponete 4 fogli di pasta filo in una teglia spennellando ogni foglio con del burro fuso. cospargete con metà del trito di frutta secca e ricoprite con altri 4 fogli di pasta filo spennellati di burro. Cospargete con il restante trito di frutta secca e finite con altri 4 fogli d pasta filo ben imburrati.
Con un coltello affilato tagliate la baklava a losanghe.
Infornate per circa 20.3' minuti fino a che la superficie della pasta filo sarà dorata.
Nel frattempo mettete gli ingredienti per lo sciroppo in una pentola e fate sobbollire per una decina di minuti o fino a che lo zucchero si è dissolto.
Togliete la baklava dal forno e versateci sopra lo sciroppo quando è ancora calda.
Far raffreddare prima di servire.



English Version

I tried this Turkish dessert for the first time more than 20 years ago in Paris .
At the end of a good meal I chose this dessert, attracted by the name and the ingredients  I read about on the menu.
A small square of thin pastry soaked in syrup with some chopped pistachios sprinkled on top came in a large plate.
I was a bit disappointed, it was so small...
Then I tasted it, it was both sweet and rich and it was immediately clear that, especially after a meal, it was the perfect amount to enjoy it without it becoming cloying or unpleasant.
My love for baklava has never faded and later on with Andrea we used to buy small portions of baklava shaped like little cigars, in our favourite kebab shop in Milan and we enjoyed them at home with great delight.
Baklava is not hard to make at home and if you like very sweet dessert it is definitely worth trying. There are many variations,and today I give you my own take on it.
  • 12 sheets of filo pastry
  • 350 g mixed almonds, pistachios and walnuts
  • 2 tablespoons toasted sesame seeds
  • 2 cardamom pods, seeds ground
  • 100 g icing sugar
  • 100 g butter, melted
For the syrup:
  • 200 g sugar
  • 3 tablespoons acacia or wildflower honey 
  • 1 tablespoon rose water
  • 4 tablespoons water
Preheat the oven to 200 degrees.
Pour the almonds and pistachios and walnuts in the bowl of a blender and chop finely. Put this mixture in a bowl and add sesame seeds, the icing sugar and the seeds of cardamom previously ground.
Superimpose 4 sheets of filo pastry in a baking pan, brushing each sheet with melted butter. Sprinkle with half of the chopped nuts and cover with the other 4 sheets of filo pastry brushed with butter. Sprinkle with remaining chopped nuts mixture and cover with the remaining 4 sheets of filo pastry well buttered.
With a sharp knife, cut the baklava into diamonds.
Bake for about 20-30 minutes, until the filo pastry is golden.
Meanwhile, put the ingredients for the syrup in a saucepan and simmer for about ten minutes or until the sugar has dissolved.
Remove the baklava from the oven and pour the syrup over it while it is still hot.
Let cool before serving.

giovedì 25 agosto 2016

Alla Scoperta della Tradizione - Salsa Italiana or Italian Sauce

 
 
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Eccomi di ritorno dalle vacanze, questo mese di agosto sta passando velocemente e ancora ho negli occhi i bei panorami del Kent e del Sussex. Campagna, mare, castelli e paesini, tutto punteggiato da pranzi e cene meravigliosi, per non parlare delle favolose colazioni inglesi, la vera carica di energia per affrontare le escursioni su magnifiche scogliere.
Naturalmente ho comprato libri e riviste di cucina e appena tornata a casa ho cominciato a sperimentare prendendo spunto da quello che ho letto. Pensavo che sarei tornata a casa e avrei acceso il forno per produrre pagnotte profumate invece il caldo assurdo di questi giorni mi ha fatto desistere, così visto che dovevo cucinare della carne e non sapevo come servirla ho trovato una "Salsa italiana" nel libro "The Downstairs Cookbook" di Margaret Powell e mi sono messa all'opera. L'autrice di questo libro è stata ispirazione, con altri suoi scritti, per la realizzazione di alcune serie televisive fra le quali la famosa "Downton Abbey" che io ho molto amato.
La scelta di questa salsa è stata dettata dal fatto che gli ingredienti richiesti fossero pochi e che li avessi tutti a disposizione. Il risultato è stato delizioso e naturalmente la salsa è stata usata per condire sia carne che verdure, alla maniera inglese e così, chiudendo gli occhi, abbiamo pensato per un attimo di essere ancora in vacanza...
 
 
Ecco come si fa questa gustosa salsa per 4 persone.
  • 1 piccola cipolla dorata, tritata
  • 2 funghi grandi tipo Portobello o una manciata di porcini secchi fatti rinvenire in un po' di acqua calda e tritati
  • 30 g di burro
  • 30 g di farina
  • 500 ml di brodo vegetale
  • qualche rametto di timo
  • 1 foglia di alloro
  • 3 grani di pepe nero
  • 120 ml di sherry
  • sale
  • pepe
Sciogliete il burro e fate dorare la cipolla, poi aggiungete la farina e mescolate fino a che questa assumerà un colore appena brunito.
Aggiungete i funghi, l'alloro, il timo, i grani di pepe, il brodo e lo sherry. Portate a ebollizione poi abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa 20 minuti.
Assaggiate, regolate di sale e pepe, passate la salsa in un colino, riscaldate e servite.

English Version

I'm back from the summer holidays, this August is passing by very quickly and I still have in the eyes of the beautiful landscapes of Kent and Sussex. The Countryside, the sea, the castles and villages, all punctuated by wonderful lunches and dinners, not to mention the fabulous English breakfasts, real boosters to face the hikes on the magnificent southern England cliffs.
I bought several books and cooking magazines while I was over there, and as soon as I got home I began to experiment following the inspiration given by what I read. I thought that once at home and I’d turned on the oven to produce fragrant loaves but the incredible heat wave of the last few days has stopped me. One night I had some pork chops to make for dinner but I didn’t know how to serve them until I found an "Italian Sauce" in the book "The Downstairs Cookbook "by Margaret Powell and I decided to give it a try. The author of this book has inspired, with her other writings, several TV series including the famous "Downton Abbey" that I loved so much.
The choice of this sauce was dictated by the fact that it required just a few ingredients and that all of them were ready available. The result was delicious and of course the sauce has been used to flavour both meat and vegetables, the English way and so, closing our eyes, we thought for a moment to be still on holiday ...
Here's how this tasty sauce is made.
For 4 servings
  • 1 small golden onion, chopped
  • 2 large Portobello mushroom or a handful of dried porcini rehydrated in a little hot water and then chopped
  • 30 g of butter
  • 30 g flour
  • 500 ml of vegetable stock
  • a few sprigs of thyme
  • 1 bay leaf
  • 3 black peppercorns
  • 120 ml of sherry
  • salt
  • pepper
Melt the butter and fry the onion until golden brown, then add the flour and stir until brown.
Add the mushrooms, bay leaf, thyme, peppercorns, stock and sherry. Bring to a boil then reduce the heat and simmer for about 20 minutes.
Taste, season with salt and pepper, pass the sauce through a sieve, re-heat and serve.

venerdì 22 luglio 2016

Leccornie . Torciglioni di Sfoglia al Formaggio or Puff Pastry Cheese Twists


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Niente di che, ma sempre deliziosi questi bastoncini di sfoglia da servire come antipasto e ottimi con l'aperitivo.
  • 1 confezione (240 g) di pasta sfoglia rettangolare fresca
  • 60-80g parmigiano reggiano
  • 1 cucchiaio colmo di  semi di sesamo
  • 1 uovo
Accendere il forno a 200°. 
Grattugiare il formaggio. 
Srotolare la pasta sfoglia sulla sua carta e cospargerne metà con il formaggio. 
Ripiegare la pasta in due facendo aderire bene le due parti stendendo la pasta con un mattarello.
Tagliare dei bastoncini di circa 1 cm di larghezza poi attorcigliarli su loro stessi girando le due estremità in senso opposto. 
Sistemare i bastoncini su una teglia ricoperta di carta da forno. 
Sbattere l’uovo con una forchetta e spennellare con questo i bastoncini al formaggio. 
Cospargete poi con i semi di sesamo e cuocete in forno per circa 12-15 minuti o fino a che i bastoncini sono dorati e ben gonfi. 
Fate freddare un paio di minuti nella teglia poi mettere i torciglioni a freddare su una griglia.

English Version
 
 
Nothing much to say about these cheese twists, they just great if served as an appetiser or pared with a nice glass of prosecco. 
  • 1 packet (240 g) fresh rectangular puff pastry
  • 60-80 g Parmesan cheese
  • 1 heaped tablespoon sesame seeds
  • 1 egg 
Heat the oven to 390 F. 
Grate the cheese. 
Unroll the pastry on its paper and sprinkle half of it with cheese. 
Fold the pastry in half pressing it well and stretching it a little with a rolling pin.
Cut into ½ inch wide sticks then twist them turning the two ends in opposite directions. 
Place them on a baking sheet lined with parchment paper. 
Beat the egg with a fork and brush with it the cheese sticks. Then sprinkle with sesame seeds and bake in the oven for about 12-15 minutes or until the twists are golden and well puffed. 
Let cool for a few minutes in the tray then put the twists on a wire rack to cool completely.