venerdì 30 settembre 2016

Gira Gira - Spirale di Pane al Pesto or Bread Spiral with Basil Pesto


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"Ricordati che c'è del pesto in frigo...".
Questo pane è nato dalla voglia di utilizzare questo avanzo di pesto in maniera diversa.
Di solito quando rimane un po' di pesto lo "allungo" con dei pomodorini saltati, ma questa volta ho voluto cambiare.
Così ho preso spunto per la ricetta di questo pane da un blog lituano (!) e ho modificato un po' le proporzioni, cambiato il ripieno e voilà!
Credo che si possa fare con qualsiasi tipo di impasto di pane, basta che sia malleabile abbastanza da essere steso con il mattarello per poi essere tagliato in strisce che verranno arrotolate per formare questo pane interessante, da sfogliare piano piano fino a raggiungere il cuore. Niente fette, ma petali, romantico no?
Anche per il ripieno ci possiamo sbizzarrire, io ho usato del pesto tradizionale con dei pomodorini gialli, olive nere e del timo fresco, seguite il mio esempio o la vostra ispirazione, la prossima volta voglio provare a spalmarlo con dell'ajvar e cospargerlo di olive nere e origano. Che ne dite?
Ecco come si fa.
Per il pane:
  • 150 g di farina di mais fioretto
  • 250 g di farina 0
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco attivo
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di miele
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Per il ripieno:
  • pesto al basilico
  • una manciata di pomodorini gialli, tagliati a metà
  • una manciata di olive nere denocciolate, tagliate a fettine
  • alcune foglie di basilico
  • alcuni rametti di timo
Mescolate le due farine con il lievito e mettetela nella ciotola dell'impastatrice, mescolate l'acqua, il miele e aggiungeteli alla farina insieme all'olio, impastate e aggiungete il sale.
Dopo circa 5 minuti togliete dall'impastatrice e mettete l'impasto a lievitare nel forno con la luce accesa per circa 1 ora e mezzo o fino a quando sarà raddoppiato in volume.
Nel frattempo tagliate in due e pomodorini e metteteli a scolare su un piatto.
Quando l'impasto sarà lievitato lavoratelo brevemente e poi stendetelo con il mattarello fino a uno spessore di circa 1/2 cm.
Spennellate la superficie con il pesto poi tagliate delle strisce dello spessore di circa 3 cm e, cominciando con le strisce più corte, formate una rosellina che metterete al centro di una teglia da torta di 23 cm di diametro. Proseguite avvolgendo le strisce farcite tutte intorno alla parte centrale fino a esaurimenti dell'impasto. Infilate le olive, i rametti di timo e i pomodorini fra una striscia e l'altra e fate lievitare il pane per circa 30 minuti.
Accendete il forno a 220°C.
Infornate per 30 minuti o fino e che la superficie del pane è ben dorata.
Sfornate e fate intiepidire nella teglia prima di servire decorato con le foglie di basilico.


English Version


“Remember there’s some pesto in the fridge."
This bread was born because I wanted to use some leftover pesto in a different way.
Usually when I have some pesto I the fridge and it’s not enough to dress 2 servings of pasta, I enrich it with sautéed cherry tomatoes, but this time I wanted to make something different.
I was inspired by a recipe for spiral bread I found on a Lithuanian blog (!)
I have changed a little the dough and the filling and voila!
I believe this spiral bread can be made with any kind of dough, as long as it’s pliable enough to be rolled with a rolling pin and then be cut into strips to be rolled up to form this interesting shape, the, once cooked it will be pulled slowly until we reach its heart. The slices are like flower petals, romantic isn’t it?
Even for the filling we can let our imagination run wild, I used some traditional pesto long with yellow cherry tomatoes, some black olives and fresh thyme, you can try my recipe or your inspiration, next time I will try and spread it with some ajvar and sprinkle it with chopped black olives and oregano. What do you think?
Here's how it's made.
For the dough:
  • 150 g fine corn (polenta) flour
  • 250 g 0 type flour
  • 250 ml warm water
  • 1 teaspoon active dry yeast
  • 1 teaspoon salt
  • 1 teaspoon honey
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
For the stuffing:
  • traditional basil pesto
  • a handful of yellow cherry tomatoes, halved
  • a handful of pitted black olives, sliced
  • some basil leaves
  • some thyme sprigs
Mix the two flours with the yeast and put it in the bowl of a mixer, mix the water with the honey and add to the flour together with the oil, mix and the add the salt.
After about 5 minutes remove from the mixer and put the dough in the oven with the light on to rise for about 1 hour and a half or until it has doubled in volume.
Meanwhile, half the tomatoes and put them to drain on a plate.
When the dough is leavened knead it briefly and then roll it out with a rolling pin to a thickness of about ½ cm.
Brush the surface with pesto then cut into 3 cm strips and, beginning with the shorter strips, form a little rose that you will put in the center of a 23 cm cake-pan. Continue wrapping the dough strips all around the dough until you use all of the strips. Push the olives, the thyme sprigs and the tomatoes between strips and the let rise for about 30 minutes.
In the meantime heat the oven to 220°C.
Bake for 30 minutes or until the surface of the bread is golden brown.
Remove from the oven and allow to cool in the pan before serving decorated with basil Leaves.

martedì 27 settembre 2016

Alla Buonora - Pollo Thai di Patrick or Patrick's Thai Chicken

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Finalmente, dopo essere stata attaccata alla cappa della cucina per più di un anno, scritta sul retro di una pubblicità di una mousse al cioccolato, oggi mi accingo a preparare la ricetta del gustosissimo pollo thai di Patrick.
Ogni cosa a suo tempo.
L'anno scorso in agosto siamo andati a trovare dei nostri cari amici in Francia e fra una chiacchiera e l'altra abbiamo mangiato cose molto gustose fra cui questo pollo al basilico thai che mi è rimasto nel cuore. Mentre Patrick lo preparava, nella cucina della loro incantevole casa in campagna, io seguivo il procedimento e prima di tornare a casa mi sono fatta ridire i passaggi appuntandoli su un pezzo di carta che ho conservato fino ad oggi ripromettendomi di cucinare al più presto questo piatto ed ecco che il più presto possibile si è tramutato in un anno di attesa.
Così va la vita, o almeno la mia...
A mia discolpa devo dire che l'impedimento più grande è stato avere il basilico thai a disposizione. Ne avevo portato un vasetto, che mi è stato regalato dai miei amici, e a fine stagione avevo raccolto i semi per poter avere nuove piantine in primavera. E così è stato. Ho seminato e le piante sono cresciute e per tutta la stagione estiva il mio bel vaso di basilico thai ha fatto bella mostra di sé sul davanzale del salotto fra cactus e edera, erba cipollina e basilico rosso. Annaffiato e accudito l'ho utilizzato sporadicamente in qualche insalata, per insaporire piatti di quinoa o cous cous e per decorare di verde le pietanze. Ma la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è stata godere del profumo di basilico mescolato a liquirizia che si sprigiona ogni volta che si toccano le sue foglie, veder nascere i fiori di un viola chiaro e sapere che dentro racchiudono minuscoli semi neri che il prossimo anno doneranno nuove piante.

  
Basilico Thai
 
Da queste parti non sono ancora riuscita a trovarlo, e dire che i vivai a primavera si riempiono di erbe aromatiche fresche di ogni tipo. Ma nessuna traccia di basilico thai.
La ricetta è molto semplice, si fa marinare il pollo con gli aromi, poi si cuoce con le verdure e si serve con del riso bollito.
Il sapore è favoloso.
Ecco come si fa.
Per 4 persone
Per la marinata:
  • 1 pezzo di zenzero grande come un pollice
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2-3 cucchiai di salsa di soia
  • 3 cucchiai di olio di arachidi
  • 2 cucchiai di miele di acacia o millefiori
  • 1/2 cipolla dorata
  • 1 mazzetto di foglie di basilico thai, strappate con le mani o tritate grossolanamente
  • 1 macinata abbondante di pepe nero
Altri ingredienti:
  • 1 petto di pollo
  • 3 piccole carote
  • 1 zucchino grande
  • 2 cucchiai di olio di arachidi
  • 350 g di riso thai, per servire
  • peperoncino di polvere
  • anacardi, tritati grossolanamente per servire
Preparate la marinata mettendo l'olio, la salsa di soia e il miele in una ciotola.
Grattugiate l'aglio e lo zenzero, tritate finemente la cipolla e aggiungeteli alla marinata con le foglie di basilico thai e il pepe.
Tagliate il petto di pollo a cubetti piccoli e metteteli nella marinata, mescolate bene, chiudete il contenitore e mettete in frigo per un notte o almeno qualche ora.
Tagliate lo zucchino e le carote a dadini.
Mettete a bollire dell'acqua in una pentola per cuocere il riso, salate e versate il riso. Cuocete per 5 minuti poi scolate il riso, mettete di nuovo poca acqua bollente nella pentola, aggiungete il cestino per la cottura a vapore e versateci centro il riso. Coprite la pentola e fate cuocere per altri 8-10 minuti fino a che il riso sarà cotto poi togliete dal fuoco e lasciate coperto. Al momento di servire sgranate il riso con una forchetta e servite come base per il pollo.
Nel frattempo scaldate l'olio in una padella capiente, aggiungete il pollo con la marinata e quando questo ha cambiato colore aggiungete poca acqua bollente e le carote, coprite e cuocete per circa 5 minuti poi aggiungete lo zucchino, una spolverata di peperoncino e fate cuocere per qualche altro minuto, mescolando di tanto in tanto, fino a che tutto sarà ben cotto.
Servite ben caldo con il riso.
 
English Version
 
 
At last, after being pinned to the the kitchen range hood for more than a year, written on the back of an ad for a chocolate mousse, today I am going to make Patrick’s delicious Thai chicken.
All in good time.
Last year in August we went to visit some dear friends of ours in France, and while catching up we ate very tasty things such as this Thai basil chicken I fell in love with. I eagerly looked at Patrick while he was making it in the kitchen of their lovely country home, and before coming back home I wrote the recipe on a piece of paper that I have kept to this day wanting to make this dish as soon as possible and behold, as soon as possible turned into out to be a year later.
That's life, or at least my life...
In my defense I must say that the greatest impediment was the fact that I didn’t have any Thai basil at hand. I brought a jar back from France, given to me by my friends, and at the end of the season I collected the seeds in order to sow new plants in spring. And so it was. In early spring sowed the seeds in a pot, and I got lovely plants, and throughout the summer my beautiful Thai basil pot has proudly been on display on the living room’s windowsill between some cactus and ivy, chives and red basil. I watered and took care of it, I rarely used it adding it into salads, or to flavour quinoa or couscous dishes and prinkled it on top of my dishes to add a touch of green vibe. But the thing I liked most of all was the scent of basil mixed with licorice that it releases each time you touch the leaves, I loved seeing the new light purple flowers blooming and knowing that inside they grow tiny blacks seeds that next year will give us new plants.
I can’t find Thai basil in Italy, in spring nurseries are an explosion of scented fresh herbs of all kinds. But no Thai basil.
The recipe is very simple, you just marinate the chicken with the spices, then cook it with vegetables and serve with plain rice.
The taste is fabulous.
Here's how it's made.
For 4 servings
For the marinade:
  • 1 thumb size piece of ginger
  • 2 garlic cloves
  • 2-3 tablespoons soy sauce
  • 3 tablespoons peanut oil
  • 2 tablespoons of acacia or wildflower honey
  • 1/2 golden onion
  • 1 bunch Thai basil leaves, torn by hand or coarsely chopped
  • 1 generous grinding of black pepper
Other ingredients:
  • 1 chicken breast
  • 3 small carrots
  • 1 large courgette
  • 2 tablespoons peanut oil
  • 350 g of Thai rice, to serve
  • chili powder
  • cashews, coarsely chopped to serve
Make the marinade by putting the oil, soy sauce and honey in a plastic container.
Grate garlic and ginger, finely chop the onion and add to the marinade with the Thai basil leaves and black pepper.
Cut the chicken breast into small cubes and place in the marinade, mix well, close the container and refrigerate overnight or at least for a few hours.
Dice the courgettes and the carrots.
Boil some water in a pot to cook the rice, add some salt and the rice. Cook for 5 minutes, then drain, put back a little boiling water into the pot, add the steam basket and return the rice into the pot. Cover the pot and simmer for another 8-10 minutes until the rice is cooked, then remove from heat and leave with the lid on. Before serving fluff the rice with a fork and serve as a base for the chicken.
While the rice is cooking heat the oil in a large frying pan, add the chicken with the marinade and when it has changed in colour add a little boiling water and the carrots, cover and cook for about 5 minutes then add the courgettes, a sprinkling of chilli powder and cook for a few more minutes, stirring occasionally, until everything is well cooked.
Serve hot with the rice.

lunedì 12 settembre 2016

Anniversari e Sorprese - Caffè al Cardamomo or Cardamom Coffee


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Oggi è il nostro anniversario di matrimonio.
Come ogni 12 settembre al mio risveglio ho un piccolo regalo che mi aspetta.
Io sono smemorata, confusionaria e sbadata, Andrea è la memoria della famiglia, è lui che ricorda gli anniversari, che propone ristoranti nuovi dove passare la serata per festeggiare io e lui e le nostre chiacchiere.
E così anche questa mattina ho avuto il mio pacchettino che conteneva questo bellissimo libro di cucina indiana.
Forse l'ho già detto in più di un'occasione ma la cucina indiana è la mia preferita in assoluto, ho un amore viscerale per le spezie in genere e le quelle usate nella cucina indiana in particolare.
Ho già alcuni libri di cucina indiana, in particolare un libro di cucina classica che uso molto spesso per cucinare ma questo nuovo libro di Amandip Uppal è una piccola perla: ottime foto, introduzione con spiegazione di spezie e ingredienti tipici di questa cucina così immensa e variegata e ricette dal piglio fresco e moderno.
Ho sfogliato il libro a letto, assaporando le pagine e appena alzata avrei voluto mettermi all'opera subito, pentole, padelle, spezie sfrigolanti e profumi intensi. Alla fine ho optato per un caffè, anzi un cappuccino, visto che ho bevuto da sola il quantitativo per due persone, profumato al cardamomo. Di solito associo questa spezia ai dolci, al chai che adoro e ai piatti della cucina indiana, ma non al caffè.
Stamattina ho provato una ricetta da questo libro e ho scaldato 150 ml di latte con 5 bacche di cardamomo appena schiacciate e l'ho lasciato in infusione per qualche minuto. Mi sono preparata un doppio espresso, l'ho zuccherato con poco zucchero di canna e ho aggiunto il latte filtrato e scaldato ancora con il vapore della macchina per espresso per avere una bella schiuma, versato nel caffè e sorseggiato sorridendo.
Si prospettano ottime cene all'orizzonte!



 English Version
Today is our wedding anniversary.
Like every 12th September there is little gift waiting for me when I wake up.
I'm forgetful, messy and scatterbrained, Andrea is the memory of the family, he is the one who remembers anniversaries and suggests new restaurants where we can celebrate, just the two of us and our chatter.
And so this morning I was given this beautiful book of Indian cuisine as a present.
Perhaps I have already told you, more than once, Indian food is my favourite food ever, I have a deep love for spices in general and for those used in Indian cuisine in particular.
As I collect cookery books, I already had in my collection some Indian cookbooks, and I’m especially fond of a book of classic Indian cuisine that often use for inspiration, but this new book by Amandip Uppal is a small gem: great pictures, a good introduction with note about spices and ingredients typical of Indian cuisine,that is so immense and diverse, and recipes with a fresh and modern take.
I flipped through the book in bed, savoring the pages and as soon as I got up I wanted to start cooking right away, pots, pans, spices and sizzling powerfull scents. In the end I opted for a coffee, or rather a cappuccino, since I drank the servings for two people, flavoured with cardamom. I usually associate this spice with desserts, or chai and Indian mains, but not coffee.
This morning I tried a recipe from the book and I warmed 150 ml of milk with 5 crushed cardamom pods, and I left it to steep for a few minutes. I prepared a double espresso, added with a little brown sugar to it then I filtered the milk and re-heated it with steam from the espresso machine to get a nice foam, poured the milk into the coffee and sipped smiling.
There are some great dinners wating for us!

martedì 6 settembre 2016

Dal Giardino alla Tavola - Zucchini e Pomodori al Forno or Ovenbaked Courgette and Cherry Tomatoes


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Qualche giorno fa ho fatto dei gustosissimi involtini con degli zucchini impanati e cotti in forno e poi farciti con del prosciutto crudo e della mozzarella. Erano avanzate le fette di zucchini che non ero riuscita a tagliare in maniera regolare e così ho pensato di usarle per fare un contorno gustoso che invogliasse anche Andrea a mangiarli con gusto, visto che dice che non gli piacciono perché non sanno di nulla.
Così ho preparato un condimenti di olio, parmigiano, aglio e erbe aromatiche per dare sapore a zucchini e pomodorini poi via tutto in forno.
Il risultato è stato molto gradevole, Andrea si è servito due volte e le verdure sono state spazzolate via.
Grande soddisfazione!
Ecco come si fa.
Per due persone

  • 2 zucchini medi
  • 2 manciate di pomodorini gialli
  • 2 pomodori tipo sammarzano
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio, grattugiato
  • una manciata di parmigiano, grattugiato
  • erbe di Provenza essiccate o erbe aromatiche fresche a seconda del gusto, q.b.
  • sale
  • pepe
Accendete il forno a 180°.
Tagliate gli zucchini a fette di pochi millimetri e poi tagliate le fette a tocchetti. In alternativa potete tagliarli a rondelle, tagliate i pomodorini a metà e i sammarzano a rondelle e mettete le verdure in una ciotola capiente.
In un'altra ciotola mescolate tutti gli altri ingredienti e poi versateli sulle verdure. Mescolate le verdure e il condimento poi sistematele in un unico strato su una teglia rivestita con carta da forno.
Infornate e cuocete per circa 30 minuti o fino a che gli zucchini cominciano a dorarsi e i pomodori saranno appassiti.
Sfornate e servite tiepidi o a temperatura ambiente.

English Version

A few days ago I made delicious courgette rolls, I breaded and baked the courgettes and then stuffed them with Parma ham and mozzarella slices. I had some leftover courgette slices,and so I decided to use them to make a tasty side dish that even Andrea would eat, as he says he doesn’t like courgettes because they are too bland.
So I prepared an good seasoning mixture using extra virgin olive oil, Parmesan cheese, garlic and herbs to infuse some great flavour into the veggies and then I roasted them in the oven.
The result was very pleasing, Andrea helped himself twice and the vegetables wee scoffed gladly.
Such a great satisfaction!
Here's how this dish is made.
For two people
  • 2 medium courgettes
  • 2 handfuls of yellow cherry tomatoes
  • 2 plum tomatoes 
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
  • 1 clove of garlic, grated
  • a handful of Parmesan cheese, grated
  • dried herbs of Provence or fresh herbs according to taste
  • salt
  • pepper
Preheat the oven to 180°C.
Cut the courgettes into slices a few millimeters thin and then cut the slices into pieces. Alternatively, you can cut it into round slices, cut the cherry tomatoes in half and the plum tomatoes into round slices and place the vegetables in a large bowl.
In another bowl mix all the dressing ingredients and then pour over the vegetables. Mix the vegetables and the dressing then arrange them in a single layer on a baking sheet lined with parchment paper.
Bake for about 30 minutes or until the courgettes begins to brown and the tomatoes are wilted.

Remove from the oven and serve warm or at room temperature.
 

giovedì 1 settembre 2016

Le Golosità - Baklava


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La prima volta che ho assaggiato questo dolce turco è stato a Parigi più di 20 anni fa.
Alla fine di un buon pranzo avevo scelto questo dessert, attirata dal nome e dagli ingredienti che avevo letto nella descrizione sul menu.
Arriva in un piatto gigantesco questo piccolo quadrato di pasta sottilissima imbevuto di sciroppo con della granella di pistacchio cosparsa sopra.
Ci sono rimasta un po' male, era così piccolo...
Poi l'ho assaggiato e la sua dolcezza e la sua ricchezza mi hanno subito fatto capire che quella, soprattutto a fine pasto, era la quantità perfetta per gustarlo senza che diventasse stucchevole o sgradito.
L'amore per la baklava non è mai sfiorito e con Andrea eravamo soliti comprarne piccole porzioni a forma di sigarino dal nostro negozio di kebab di fiducia a Milano e poi li gustavamo a casa con grande delizia.
Non è difficile da fare in casa e se piacciono i sapori molto dolci questo è un dessert sicuramente da provare. Ne esistono molte varianti, oggi vi propongo la mia.

  • 1 confezione da 12 fogli di pasta filo
  • 350 g di mandorle, pistacchi e noci
  • 2 cucchiai di semi di sesamo tostati
  • 2 bacche di cardamomo
  • 100 g di zucchero a velo
  • 100 g di burro fuso

Per lo sciroppo:

  • 200 g di zucchero
  • 3 cucchiai di miele di acacia o millefiori
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
  • 4 cucchiai di acqua

Scaldate il forno a 200°.
Versate  le mandorle e pistacchi e le noci nella ciotola di un mixer e tritatele finemente. Mettete questo trito in una ciotola e aggiungete i semi di sesamo,  lo zucchero a velo e i semi di cardamomo precedentemente ridotti in polvere.
Sovrapponete 4 fogli di pasta filo in una teglia spennellando ogni foglio con del burro fuso. cospargete con metà del trito di frutta secca e ricoprite con altri 4 fogli di pasta filo spennellati di burro. Cospargete con il restante trito di frutta secca e finite con altri 4 fogli d pasta filo ben imburrati.
Con un coltello affilato tagliate la baklava a losanghe.
Infornate per circa 20.3' minuti fino a che la superficie della pasta filo sarà dorata.
Nel frattempo mettete gli ingredienti per lo sciroppo in una pentola e fate sobbollire per una decina di minuti o fino a che lo zucchero si è dissolto.
Togliete la baklava dal forno e versateci sopra lo sciroppo quando è ancora calda.
Far raffreddare prima di servire.



English Version

I tried this Turkish dessert for the first time more than 20 years ago in Paris .
At the end of a good meal I chose this dessert, attracted by the name and the ingredients  I read about on the menu.
A small square of thin pastry soaked in syrup with some chopped pistachios sprinkled on top came in a large plate.
I was a bit disappointed, it was so small...
Then I tasted it, it was both sweet and rich and it was immediately clear that, especially after a meal, it was the perfect amount to enjoy it without it becoming cloying or unpleasant.
My love for baklava has never faded and later on with Andrea we used to buy small portions of baklava shaped like little cigars, in our favourite kebab shop in Milan and we enjoyed them at home with great delight.
Baklava is not hard to make at home and if you like very sweet dessert it is definitely worth trying. There are many variations,and today I give you my own take on it.
  • 12 sheets of filo pastry
  • 350 g mixed almonds, pistachios and walnuts
  • 2 tablespoons toasted sesame seeds
  • 2 cardamom pods, seeds ground
  • 100 g icing sugar
  • 100 g butter, melted
For the syrup:
  • 200 g sugar
  • 3 tablespoons acacia or wildflower honey 
  • 1 tablespoon rose water
  • 4 tablespoons water
Preheat the oven to 200 degrees.
Pour the almonds and pistachios and walnuts in the bowl of a blender and chop finely. Put this mixture in a bowl and add sesame seeds, the icing sugar and the seeds of cardamom previously ground.
Superimpose 4 sheets of filo pastry in a baking pan, brushing each sheet with melted butter. Sprinkle with half of the chopped nuts and cover with the other 4 sheets of filo pastry brushed with butter. Sprinkle with remaining chopped nuts mixture and cover with the remaining 4 sheets of filo pastry well buttered.
With a sharp knife, cut the baklava into diamonds.
Bake for about 20-30 minutes, until the filo pastry is golden.
Meanwhile, put the ingredients for the syrup in a saucepan and simmer for about ten minutes or until the sugar has dissolved.
Remove the baklava from the oven and pour the syrup over it while it is still hot.
Let cool before serving.

giovedì 25 agosto 2016

Alla Scoperta della Tradizione - Salsa Italiana or Italian Sauce

 
 
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Eccomi di ritorno dalle vacanze, questo mese di agosto sta passando velocemente e ancora ho negli occhi i bei panorami del Kent e del Sussex. Campagna, mare, castelli e paesini, tutto punteggiato da pranzi e cene meravigliosi, per non parlare delle favolose colazioni inglesi, la vera carica di energia per affrontare le escursioni su magnifiche scogliere.
Naturalmente ho comprato libri e riviste di cucina e appena tornata a casa ho cominciato a sperimentare prendendo spunto da quello che ho letto. Pensavo che sarei tornata a casa e avrei acceso il forno per produrre pagnotte profumate invece il caldo assurdo di questi giorni mi ha fatto desistere, così visto che dovevo cucinare della carne e non sapevo come servirla ho trovato una "Salsa italiana" nel libro "The Downstairs Cookbook" di Margaret Powell e mi sono messa all'opera. L'autrice di questo libro è stata ispirazione, con altri suoi scritti, per la realizzazione di alcune serie televisive fra le quali la famosa "Downton Abbey" che io ho molto amato.
La scelta di questa salsa è stata dettata dal fatto che gli ingredienti richiesti fossero pochi e che li avessi tutti a disposizione. Il risultato è stato delizioso e naturalmente la salsa è stata usata per condire sia carne che verdure, alla maniera inglese e così, chiudendo gli occhi, abbiamo pensato per un attimo di essere ancora in vacanza...
 
 
Ecco come si fa questa gustosa salsa per 4 persone.
  • 1 piccola cipolla dorata, tritata
  • 2 funghi grandi tipo Portobello o una manciata di porcini secchi fatti rinvenire in un po' di acqua calda e tritati
  • 30 g di burro
  • 30 g di farina
  • 500 ml di brodo vegetale
  • qualche rametto di timo
  • 1 foglia di alloro
  • 3 grani di pepe nero
  • 120 ml di sherry
  • sale
  • pepe
Sciogliete il burro e fate dorare la cipolla, poi aggiungete la farina e mescolate fino a che questa assumerà un colore appena brunito.
Aggiungete i funghi, l'alloro, il timo, i grani di pepe, il brodo e lo sherry. Portate a ebollizione poi abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa 20 minuti.
Assaggiate, regolate di sale e pepe, passate la salsa in un colino, riscaldate e servite.

English Version

I'm back from the summer holidays, this August is passing by very quickly and I still have in the eyes of the beautiful landscapes of Kent and Sussex. The Countryside, the sea, the castles and villages, all punctuated by wonderful lunches and dinners, not to mention the fabulous English breakfasts, real boosters to face the hikes on the magnificent southern England cliffs.
I bought several books and cooking magazines while I was over there, and as soon as I got home I began to experiment following the inspiration given by what I read. I thought that once at home and I’d turned on the oven to produce fragrant loaves but the incredible heat wave of the last few days has stopped me. One night I had some pork chops to make for dinner but I didn’t know how to serve them until I found an "Italian Sauce" in the book "The Downstairs Cookbook "by Margaret Powell and I decided to give it a try. The author of this book has inspired, with her other writings, several TV series including the famous "Downton Abbey" that I loved so much.
The choice of this sauce was dictated by the fact that it required just a few ingredients and that all of them were ready available. The result was delicious and of course the sauce has been used to flavour both meat and vegetables, the English way and so, closing our eyes, we thought for a moment to be still on holiday ...
Here's how this tasty sauce is made.
For 4 servings
  • 1 small golden onion, chopped
  • 2 large Portobello mushroom or a handful of dried porcini rehydrated in a little hot water and then chopped
  • 30 g of butter
  • 30 g flour
  • 500 ml of vegetable stock
  • a few sprigs of thyme
  • 1 bay leaf
  • 3 black peppercorns
  • 120 ml of sherry
  • salt
  • pepper
Melt the butter and fry the onion until golden brown, then add the flour and stir until brown.
Add the mushrooms, bay leaf, thyme, peppercorns, stock and sherry. Bring to a boil then reduce the heat and simmer for about 20 minutes.
Taste, season with salt and pepper, pass the sauce through a sieve, re-heat and serve.

venerdì 22 luglio 2016

Leccornie . Torciglioni di Sfoglia al Formaggio or Puff Pastry Cheese Twists


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Niente di che, ma sempre deliziosi questi bastoncini di sfoglia da servire come antipasto e ottimi con l'aperitivo.
  • 1 confezione (240 g) di pasta sfoglia rettangolare fresca
  • 60-80g parmigiano reggiano
  • 1 cucchiaio colmo di  semi di sesamo
  • 1 uovo
Accendere il forno a 200°. 
Grattugiare il formaggio. 
Srotolare la pasta sfoglia sulla sua carta e cospargerne metà con il formaggio. 
Ripiegare la pasta in due facendo aderire bene le due parti stendendo la pasta con un mattarello.
Tagliare dei bastoncini di circa 1 cm di larghezza poi attorcigliarli su loro stessi girando le due estremità in senso opposto. 
Sistemare i bastoncini su una teglia ricoperta di carta da forno. 
Sbattere l’uovo con una forchetta e spennellare con questo i bastoncini al formaggio. 
Cospargete poi con i semi di sesamo e cuocete in forno per circa 12-15 minuti o fino a che i bastoncini sono dorati e ben gonfi. 
Fate freddare un paio di minuti nella teglia poi mettere i torciglioni a freddare su una griglia.

English Version
 
 
Nothing much to say about these cheese twists, they just great if served as an appetiser or pared with a nice glass of prosecco. 
  • 1 packet (240 g) fresh rectangular puff pastry
  • 60-80 g Parmesan cheese
  • 1 heaped tablespoon sesame seeds
  • 1 egg 
Heat the oven to 390 F. 
Grate the cheese. 
Unroll the pastry on its paper and sprinkle half of it with cheese. 
Fold the pastry in half pressing it well and stretching it a little with a rolling pin.
Cut into ½ inch wide sticks then twist them turning the two ends in opposite directions. 
Place them on a baking sheet lined with parchment paper. 
Beat the egg with a fork and brush with it the cheese sticks. Then sprinkle with sesame seeds and bake in the oven for about 12-15 minutes or until the twists are golden and well puffed. 
Let cool for a few minutes in the tray then put the twists on a wire rack to cool completely.

mercoledì 20 luglio 2016

Rustiche Croccantezze - Pane Bigio or Rustic Bread


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Questo libro è veramente un piccolo tesoro, ecco la terza ricetta testata e divorata, per un pane rustico e delizioso. Ho provato questo pane perché mi piaceva l'idea di usare le farine 1 e 2, meno raffinate della farina bianca e perché sono cresciuta mangiando pane integrale, e quello per me è il gusto che una pagnotta dovrebbe avere.
Niente panini candidi per noi, solo fette di pane scuro che diventavano favolose con del pomodoro strusciato sopra e condite con dell'ottimo olio extravergine, o accompagnate a un pezzo di cioccolato fondente, sapori rustici e genuini, le merende migliori!
Ecco la ricetta per questa pagnotta fragrante che potrete consumare con ottimi formaggi, salumi affumicati o salsicce fresche, o anche per accompagnare delle creme di verdura per un piatto unico sano e corroborante. Oppure se volete assaporare la mia merenda estiva preferita provatelo strofinandoci sopra un pomodoro maturo fino a che il pane avrà assorbito i succhi del pomodoro, una spolverata di sale, pepe nero, un pizzico di origano essiccato e un filo d'olio toscano, una bontà da leccarsi i baffi!
Ecco come si fa.
Per una pagnotta
  • *250 g di farina tipo 1
  • *250 g di farina tipo 2
  • 320 ml di acqua
  • 10 g di lievito di birra disidratato, o 20 g di lievito di birra fresco, oppure 20 g di lievito madre disidratato, o 150 g di lievito madre fresco
  • 10 g di sale
A seconda del tipo di agente lievitante che usate comportatevi di conseguenza.
Io ho usato il lievito di birra disidratato e quindi ho mescolato tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria e ho fatto impastare per 10 minuti.
Fatto questo trasferite l'impasto in una ciotola infarinata, coprite con un panno umido e fate lievitare da 1 ora a 1 ora e mezzo a temperatura di 22°-26°.
Impastate poi la massa lievitata per un minuto, formate una pagnotta rotonda e mettetela su un foglio di carta da forno cosparso con della farina, cospargete la pagnotta di farina, coprite con un telo e fate lievitare ancora da 1 ora a 1 ora e mezzo.
Preriscaldare il forno a 220° con la pietra refrattaria all'interno a metà altezza e una teglia sul fondo del forno.
Incidete la pagnotta e poi infornatela con la carta da forno posizionandola sulla pietra refrattaria, se non la possedete potete scaldare la leccarda del forno e cuocerla su quella.
Versate mezza tazza di acqua calda nella teglia sul fondo del forno e chiudete.
Fate cuocere la pagnotta per circa 30-40 minuti, poi sfornate, controllate la cottura battendo sulla base della pagnotta, se il suono è sordo il pane e cotto, togliete dal forno e fate raffreddare su una griglia da pasticcere.


* Potete usare anche 500 g di uno solo dei due tipi di farina.


English Version

This book is a real small treasure, here is the third tested recipe, for a rustic and delicious bread. I tried this bread because I liked the idea of ​​using flour type 1 and 2, they’re less refined than white flour and because I grew up eating whole-wheat bread, and that for me is the taste a loaf of bread should have.
No pale sandwich bread for us, only dark bread that became fabulous then rubbed with tomatoes and seasoned with excellent extra virgin olive oil, or accompanied with a square of dark chocolate, rustic and genuine flavours and the best snacks ever!
Here is the recipe for this fragrant loaf you can enjoy with fine cheeses, smoked or fresh sausage, or even served with a nice vegetable soup for a healthy and invigorating main dish. Or, if you want to enjoy my favourite summer snack, try and rub a thick slice of this bread with a ripe tomato until the bread has absorbed the juices and leave the smashed pulp on top, sprinkle with salt, black pepper, a pinch of dried oregano and a drizzle of good Tuscan extra virgin olive oil, such a mouth-watering treat!
Here's how it's done.
For a loaf
  • * 250 g flour type 1
  • * 250 g of flour type 2
  • 320 ml of water
  • 10 g of dry yeast , or 20 g of fresh yeast, or 20 g of dry sourdough, or 150 g of fresh sourdough
  • 10 g salt
Work your dough depending on the type of leavening agent you decide to use.
I used dry yeast and therefore I mixed all the ingredients in the bowl of a mixer and worked it for 10 minutes.
Then transfer the dough into a floured bowl, cover with a damp cloth and let rise 1 hour to 1 hour and a half at a temperature between 22°-26°.
After this time knead the leavened dough for a minute, make a round loaf and place it on a sheet of baking paper sprinkled with flour, sprinkle the loaf with flour, cover with a towel and let rise again for 1 hour to 1 hour and a half.
Preheat the oven to 220°C with a baking stone inside in the middle rack, and a pan on the bottom of the oven.
Slash the loaf and then slide on the baking stone with the parchment paper, if you haven’t got a baking stone you can heat the oven baking tray and cook our bread on that.
Pour half a cup of hot water into the pan at the bottom of the oven and close the oven door.
Bake the loaf for about 30-40 minutes, then check if it’s cooked by knocking on the bottom of the loaf, if the sound is hollow the bread is perfectly baked, remove from oven and let cool on a wire rack.
 
* You can also use 500 g of only one of the two types of flour.

martedì 5 luglio 2016

Risveglio Pigro - Porridge di Quinoa e Pesche Nettarine or Nectarine and Quinoa Porridge

 
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Ah, le vacanze!
Una delle cose che mi piace di più quando sono in giro per il mondo, oltre naturalmente a visitare posti sconosciuti o rivedere i luoghi del cuore, è svegliarmi e sapere che qualcuno preparerà la colazione per me. Io che la mattina sono un’eterna indecisa trovo che la colazione pronta sia una coccola favolosa. A metà giugno siamo andati in gita con l’Avis a Trieste e Aquileia e la colazione in albergo per me è stata una gran soddisfazione. Invece del solito inizio del giorno all’italiana con cappuccino e cornetto, ho optato per un minuscolo panino ai cereali con del formaggio e prosciutto e uno yogurt. Credo di essere stata l’unica che ha fatto onore al buffet salato. Il fatto che ci fosse questa opzione ha reso la colazione una bella esperienza.
Stamattina invece mi sono svegliata molto affamata e, con un gran sorriso, sono andata a prendere in frigo la mia porzione di porridge di quinoa alla quale ho aggiunto una pesca noce bella matura e profumata e un cucchiaino di sciroppo d’acero. Iniziare così la giornata è stato fantastico. Non ho dovuto ciabattare di fronte alle opzioni: caffè americano - espresso – tè (ne ho mille quale mi faccio?) – latte macchiato – latte freddo, per non parlare di “Voglio dei cereali? Magari un toast... Forse due biscotti...”
Io alla colazione la mattina non ci devo proprio pensare!
Ieri sera, mentre in tele imperversava il calcio, io sfogliavo riviste e quando sono arrivata a pagina 78 di Goodfood di questo mese ho trovato la colazione per oggi: il porridge fatto con la quinoa. Devo dire che ultimamente mi sono fatta un po’ prendere la mano e ho comprato molta quinoa, integrale, rossa, tutta bio naturalmente, ma oltre a farci il mio tortino con feta e salmone, delle gustosissime polpette, o usarla al posto del cous cous, e nonostante abbia preso un libro di ricette a base di quinoa, non sono molto ispirata, così l’idea di mangiarla per colazione mi ha subito arriso.
Ecco la mia versione di questa semplice ricetta, vista la stagione calda io ho preferito servirla fredda, accompagnata da una bella pesca nettarina matura, ma anche frutti di bosco, mango, banana, pera, mela, insomma, la frutta che più vi piace o che avete in casa farà da accompagnamento a questo porridge profumato con delle bacche di cardamomo. Potete sostituire il cardamomo con della cannella, una grattatina di noce moscata, dello zenzero in polvere, o omettere le spezie se non ci piacciono. Per dolcificare ho usato dello sciroppo d’acero, ma una punta di stevia, sciroppo d’agave, o miele posso essere gustose alternative.
Come vedete le possibilità sono molte, lo dico spesso nelle ricette che propongo ma mi piace proporre alternative, dare spunti per nuovi sapori e accendere la curiosità in chi si ferma a leggere i piatti che propongo.
Ecco come si fa.
Per 2 persone
  • 75 g di quinoa
  • 30 g di fiocchi d’avena (io ho utilizzato l’avena per porridge scozzese che è macinata più un cucchiaio di fiocchi d’avena per dare consistenza al composto)
  • 4 bacche di cardamomo verde
  • 250 ml di latte (potete utilizzare anche un latte vegetale come quello di mandorle, soia, riso)
  • 2 pesche nettarine mature
  • 2 cucchiaini di sciroppo d’acero (o dolcificanti alternativi)
Mettete la quinoa in un colino a risciacquatela in acqua fredda.
Mettete la quinoa, l’avena e le bacche di cardamomo schiacciate in una pentola poi aggiungete 250 ml di acqua e 100 ml del latte che avrete scelto. Portate a ebollizione poi abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto, facendo attenzione che il latte non bolla troppo perché potrebbe fuoriuscire dalla pentola.
Passati i 15 minuti aggiungete il restante latte, mescolate e fate cuocere per altri 5 minuti o fino a che avrete un composto cremoso.
Rimuovete le bacche di cardamomo e, se volete consumare il vostro porridge caldo è pronto per essere servito, basta suddividerlo in due ciotole, aggiungere la frutta e il dolcificante scelto.
Se come me preferite mangiarlo freddo, suddividete il porridge in due contenitori, fate raffreddare, coprite e mettete in frigo fino al mattino. Al momento di servire aggiungete la frutta, il dolcificante e godetevi questa sana e gustosa colazione.

English Version

Oh, I love the holidays!
One of the things I like best when I’m travelling around the world, a part from visiting new places or going back to loved ones, is when I wake up and know that someone else will make breakfast for me. In the morning I’m the eternal undecided, and so I find that a readymade breakfast a great treat. In mid-June we went on a trip with Avis to Trieste and Aquileia and for me breakfast at the hotel was a great satisfaction. Instead of the usual start of the day the Italian way with a cappuccino and a croissant, I opted for a tiny cereal bun with cheese and ham followed by a yogurt. I think I was the only one who went for the savoury buffet. The fact that there was this savoury option made breakfast a good experience.
This morning I woke up very hungry and with a big smile on my face, I went to the fridge to get my quinoa porridge to which I added a beautiful and fragrant ripe nectarine and a teaspoon of maple syrup. Such a great start of the day. I didn’t have the face the usual options: American coffee - espresso - tea (I have a thousand different teas, which should I brew?) - latte – a glass of cold milk, not to mention "Do I want some cereal? Maybe a toast ... Maybe a cookie or two..."
It’s better if I don’t think about breakfast first thing in the morning!
Last night, while there was football on TV, I was flicking through some magazines, and when I got to page 78 of this month’s GoodFood I found my breakfast for today: porridge made with quinoa. I must say that lately I got a little carried away and I bought a lot of brown an red quinoa, organic of course, but beyond making my Smoked Salmon, Feta Cheese and Quinoa dish, some tasty patties, or using it in place of cous cous, and despite having bought a book of recipes based on quinoa, I am not very inspired, so the idea of ​​having it for breakfast made me smile.
Here's my version of this simple recipe, as it is very hot these days I preferred to serve it cold, along with a beautiful ripe nectarine, but also berries, mango, banana, pear, apple, in short, all the fruit you like or you have at hand will be the perfect paring to this porridge made even more fragrant by the use of cardamom pods. You can replace the cardamom with cinnamon, a grating of nutmeg, some ground ginger, or omit the spices all along if you fancy them. I used some maple syrup to sweeten the porridge, but stevia, agave syrup, or honey can be tasty alternatives.
As you can see the possibilities are endless, I often say this in my posts and that is because I like to give alternatives, ideas for new flavours and turn the curiosity on in those who stop and read the dishes I write about.
Here's how it's made.
For 2 servings
  • 75 g of quinoa
  • 30 g of rolled oats (I used Scottish porridge oats which are ground finely plus one tablespoon of oatmeal to give consistency to the mixture)
  • 4 green cardamom pods
  • 250 ml of milk (you can also use a non-dairy alternative such as almond, soy, rice)
  • 2 ripe nectarines
  • 2 teaspoons of maple syrup (or alternative sweeteners)
Put the quinoa in a strainer and rinse it with plenty of cold water.
Put the quinoa, oats and crushed cardamom pods in a saucepan, then add 250 ml of water and 100 ml of milk of your choice. Bring to a boil then reduce the heat and simmer for about 15 minutes, stirring occasionally, making sure that the milk doesn’t boil over.
After 15 minutes add the remaining milk, stir and cook for another 5 minutes or until you have a creamy mixture.
Remove the cardamom pods and, if you want it hot you porridge is ready to be served, just split it into two bowls, add some fruit and the sweetener of your choice.
If you prefer to eat it cold like me, you divide the porridge into two containers, let it cool, cover and refrigerate until the morning. Just before serving add the fruit, sweetener and enjoy this healthy and tasty breakfast.

martedì 28 giugno 2016

Esperimenti - Marmella di Fragole Senza Cottura e Senza Zucchero or Raw, No Sugar Strawberry Jam


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Proprio l'altro giorno, vedendo tante belle ricette di dessert a base di frutta che utilizzavano i semi di chia come addensanti, ho pensato che io uso questi semi solo ed esclusivamente nelle insalate, insieme ad altri semi come quelli di zucca, di girasole o di sesamo e qualche volta ne aggiungo un cucchiaio nello yogurt bianco.
Guardando il sito di Goodfood ho visto una ricetta per fare una confettura di fragole senza cottura, utilizzando come addensante i semi di chia e così mi sono messa all'opera e in un pochissimo tempo ho preparato il tutto. Messa in un barattolo, dopo un'oretta questa confettura era densa e profumata e se le vostre fragole sono dolci e mature avrete un prodotto golosissimo per colazioni sane e piene di energia. Il fatto che sia senza zucchero è un bonus eccellente, io ho usato dello sciroppo d'acero ma niente vi vieta di usare della stevia o del miele. La prossima volta proverò a cambiare dolcificante e magari anche con qualche altro frutto estivo, appena la stagione ce ne concederà altri.
Ecco come si fa, velocissimamente.
Per 1 vasetto da circa 250 ml
  • 200 g di fragole mature
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di sciroppo d'acero, miele o il corrispettivo di stevia, se è di vostro gradimento
  • 1 cucchiaio di semi di chia
Frullate 3/4 delle fragole e tagliate le restanti in piccoli pezzi.
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolate e poi lasciate a temperatura ambiente per circa 1 ora mescolando di tanto in tanto fino a che il composto sarà denso.
Trasferite in un barattolo di vetro sterilizzato e conservate in frigo per un massimo di 4 giorni o in congelatore per fino a 1 mese.

English Version


For the recipe have a look at Goodfood, great website!